Ponte San Giovanni, Festa dei centenari

La nonna delle nonne di Ponte S.Giovanni ha 105 anni, si chiama Elvira Stinchi ed è nata a Perugia nel 1910, prima della prima guerra mondiale. E’ stata lei la più festeggiata della tredicesima edizione della festa dei centenari organizzata dalla Università delle TRE ETA’, sede didattica di Ponte San Giovanni di cui è responsabile – infaticabile – Enrico De Angelis. La cerimonia si è svolta nel teatro parrocchiale di Ponte San Giovanni alla presenza di numerosi supernonni, del presidente nazionale della Università delle Tre Età, dell’assessore Wagué e ovviamente di figli, nipoti e pronipoti dei premiati. A tutti è stato consegnato un attestato e un pacco di generi alimentari offerti da alcuni esercizi commerciali del paese. Il rinfresco invece era per tutti: supernonni e ospiti. Molto apprezzato il consueto concerto del coro della Unitre diretto da Giuliana Milletti. Gli altri “nonnoni” centenari sono, con 103 anni, Antonietta Bochi; con 101 anni Laura Cavalletti e Adalgisa Brugoni; con 100 anni, un secolo tondo,Vienna Cecconi, Giovanni Marini, Romeo Gagliardoni, Anna Cetra e Maria Iaconi; con 99 anni Antonio Pascoletti e Rosetta Arcelli; con 98 anni: Augusta Ermasi detta “Faustina”, Rosa Ranieri, Michele Tedesco e Tosca Scardua; con 97 anni: Concetta Vedovelli, Antonio Rocco Marchese, Eva Giorgetti, Aurelia Moriconi, Rina Monacelli, Giuseppa Bevilacqua; i più giovani dei supernonni, nati nel 1919, sono: Francesco Mommi,Dilva Passerini, Luciano Masciolini, Enrichetta Venturini, Gentile Volo, Iole Dentini, Giuseppa Pierelli, Elda Filippucci, Filide Venturini, Giuseppa Segatori e Liseo Lillacci. “Aria buona”, quindi a Ponte San Giovanni, malgrado i rilevamenti dell’ARPA! Enrico De Angelis ha abbracciato tutti i supernonni consegnando loro il dono: “Un pensiero di vicinanza a tutti coloro che hanno raggiunto queste venerabili età, un pensiero utile, soprattutto per coloro che quotidianamente debbono affrontare le difficoltà dell’età e le necessità della vita. Targhe e medaglie siano date a giovani come premio per gare sportive o di buon comportamento scolastico come riconoscimento e come stimolo per essere sempre migliori”. Dalle interviste ai supernonni intervenuti non è emersa una ricetta unica e sicura per raggiungere età centenarie, ma quelli più giovani faranno certamente tesoro dei consigli ascoltati nel corso della simpatica cerimonia.

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