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PERUGIA,TUTELA INFANZIA E DIRITTI MINORI, KIWANIS CLUB A FIANCO DEI BAMBINI

Incontro Kiwanis
Incontro Kiwanis
Incontro Kiwanis

(umbriajournal.com) PERUGIA – Diritti dei minori troppo spesso calpestati. Scarsa tutela dell’infanzia, soprattutto nei casi in cui la famiglia si disgrega e la necessità di una maggiore attenzione da parte della società civile sui disagi e le difficoltà che incontrano i figli nel processo di crescita. Di questi temi si è parlato stamani in un incontro, organizzato dal Kiwanis Club Perugia, che si è tenuto questa mattina al Residence Chianelli.

Al meeting dal titolo “Infanzia: sana, libera, protetta”, hanno partecipato il presidente del club di service perugino, Stefano Babucci, il Prefetto di Perugia, Antonio Reppucci, il magistrato Alberto Bellocchi, il Maggiore Giovanni Cuccurullo, Comandante della Compagnia Carabinieri Perugia e il dirigente dei Salesiani Don Bosco Perugia, Don Tadeusz Rozmus.

“I bambini sono il futuro dell’umanità – ha sottolineato nel suo intervento il Prefetto di Perugia, Antonio Reppucci – e per tutelare il loro percorso di vita dobbiamo abbandonare la logica dell’homo economicus che guida la società di oggi sostituendola con la solidarietà, l’accoglienza e l’integrazione.

Quello dei minori è un problema drammatico sotto diversi punti di vista – ha proseguito Reppucci – e lo dimostra, ad esempio, il fenomeno della povertà crescente che colpisce le famiglie e di conseguenza anche i più piccoli. E’ necessario creare per loro una rete di protezione e in questa direzione possono svolgere un ruolo da protagonista la famiglia, le parrocchie, la scuola e le associazioni di volontariato”.

E a questo proposito il Kiwanis Club Perugia aprirà uno sportello gratuito di consulenza per le famiglie che vivono un momento di difficoltà e scelgono di intraprendere la strada del divorzio o della separazione. Ad annunciarlo è il presidente Stefano Babucci: “I bambini sono la priorità numero uno e il nostro impegno è quello di salvaguardare la loro dignità, i loro diritti e le loro speranze. Ma molte volte queste speranze e questi diritti sono negati. Per questo – ha aggiunto – il Kiwanis Club Perugia ha deciso di aprire uno sportello informativo gratuito al quale potranno rivolgersi le famiglie che si stanno separando.

Attraverso questo sportello potranno contare sull’aiuto di persone che cercheranno di rendere meno traumatico possibile questo momento, soprattutto per i bambini che spesso finiscono per essere vittime inconsapevoli”. “Le famiglie potranno avere informazioni dettagliate su quali passi è meglio compiere per tutelare i figli piccoli ed evitare di farli soffrire. E soprattutto – ha concluso Babucci – avranno la vicinanza di un’associazione come la nostra che fa della solidarietà e dell’attenzione verso il prossimo il valore fondamentale”.

“Valori – ha spiegato il dirigente dei Salesiani Don Bosco Perugia, Don Tadeusz Rozmus – nei quali ci rispecchiamo in pieno e per questo abbiamo voluto sposare il progetto del Kiwanis. Da molto tempo siamo impegnati sul territorio per dare una speranza e un futuro ai bambini, senza dimenticare il sostegno spirituale alle famiglie. Perché il nostro ruolo è quello di ‘Profeti’ in questa terra”. Di attenzione e capacità di ascoltare ha parlato invece il Maggiore Giovanni Cuccurullo, Comandante della Compagnia Carabinieri Perugia: “I minori sono una categoria debole e indifesa – ha affermato – che però, come ci ricordano le normative nazionali e internazionali hanno gli stessi diritti dei grandi. In quest’ottica è fondamentale saper ascoltare i più piccoli e le loro richieste, per garantire loro un futuro migliore”.

La tutela dell’infanzia passa però anche da novità e progressi in materia legislativa e a questo proposito il magistrato Alberto Bellocchi, già presidente del Tribunale dei Minori, ha sottolineato che “in Italia è stato un errore non aver creato il Tribunale della Famiglia, presente in altre realtà europee, lasciando che queste problematiche fossero di competenza di tribunali ordinari e di quelli dei minori.

E così in molti casi casi di rottura del matrimonio i figli sono stati usati come clava contro il coniuge. Nella società attuale – ha poi aggiunto – i minori sono esposti a diversi altri rischi come quelli legati all’uso della tecnologia e all’accesso a Internet, che è un mezzo poco regolato e dunque fonte di rischio. Se vogliamo un’infanzia sana, libera e protetta deve essere data la possibilità al legislatore di intervenire anche su questo”.

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