Perugia, Sensational Umbria, la mostra di Steve McCurry

MostraMcCurry (87)PERUGIA – Steve McCurry, fotografo di fama mondiale, grande viaggiatore e maestro del reportage, espone a Perugia gli scatti da lui realizzati in Umbria. Le cento immagini, per lo più inedite, sono il contenuto della mostra “Sensational Umbria”, aperta al pubblico da domani fino al 5 ottobre. Questo pomeriggio l’inaugurazione ufficiale nella Sala dei Notari, seguita dalla visita alle sedi della mostra, che è allestita in parte negli spazi al piano terra dell’Ex Fatebenefratelli,appena recuperati e inaugurati per l’occasione, e in parte nel Museo di Palazzo Penna, per la precisione nella Sala delle Lavagne di Beuys. La mostra è promossa e organizzata dalla Regione Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia. Questa mattina si è svolta una anteprima per la stampa.
“Una terra ricca di tempo”: le foto di McCurry rendono possibile una suggestiva ed emozionante lettura dell’esperienza millenaria della gente che in Umbria vive e lavora, o che viene soltanto a visitarla.
Il filo narrativo usato da McCurry è svolto in sette grandi temi, diventati attraverso le immagini altrettanti itinerari che portano il visitatore a riscoprire la regione in modo nuovo sulle orme di un uomo che ha fatto del viaggiare una dimensione di vita: “La maggior parte di quello che ho cercato e fatto nella vita è stato vagabondare e osservare il mondo. Cosa c’è di più meraviglioso?”.
Questi i sette temi/itinerari:
Territori d’arte: Tra borghi e città: Panicale, Città della Pieve, Orvieto, Todi, Narni, Amelia.
L’uomo in movimento tra natura e paesaggio: Castelluccio, Valnerina e Marmore, Gole del Forello, Lago Trasimeno, Monte Cucco.
I colori e i suoni di feste e festival: Spoleto, Spello, Bevagna, Perugia, Gubbio.
L’eccellenza del fare: Città di Castello, Perugia, Deruta, Massa Martana, Sant’Anatolia di Narco.
La tradizione dei sapori: Lago Trasimeno, Torgiano, Montefalco, Trevi, Norcia.
I sentieri dell’anima: Cascia, Abbazia di San Pietro in Valle, Abbazia di Sassovivo, Assisi, Abbazia di Montelabate.
Tracce di modernità: Terni, Spoleto, Foligno, Perugia, Città di Castello.
Una particolare attenzione è stata posta nell’ originale allestimento: le foto sono tutte per terra, sollevate di pochi centimetri dal pavimento e retroilluminate in un ambiente per il resto quasi completamente buio. Si fa uso, come per la mostra “Sud Est” (2010) dello stesso McCurry nella Galleria Nazionale dell’ Umbria, di led a basso impatto ambientale e alto risparmio energetico e di materiali naturali. Il tutto è controllato e gestito da un sistema domotico. L’allestimento, infine, è modulare, quindi riadattabile a qualsiasi altro spazio.
La mostra ha un valore aggiunto nell’ uso dello spazio espositivo dell’ ex Fatebenefratelli, antico ospedale per poveri e infermi ed oggi ristrutturato per ospitare iniziative culturali. Dopo la mostra, il piano terra ed il piano seminterrato (nei piani superiori già alloggiano studenti universitari) diventeranno la sede definitiva della fonoteca regionale “Trotta”, ricca collezione di vinili, compact disc, nastri magnetici, libri e spartiti.
LA MOSTRA, ORARI E BIGLIETTI
Orario di apertura: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica: 10,30/19,00; sabato e prefestivi: 10,30/23,00; chiuso lunedì non festivo. Aperture straordinarie sono previste in occasione di ponti e festività. L’ultimo ingresso è consentito 30 minuti prima della chiusura.
È possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate. Ticket: intero € 6,50; ridotto A € 5,00 (gruppi di almeno 20 unità, da 14 a 25 anni, ultrasessantacinquenni, convenzionati); ridotto B € 3,00 (da 6 a 13 anni, disabili e un accompagnatore); omaggio (fino a 5 anni; giornalisti accreditati)
Visite guidate in mostra (per gruppi fino a 25 unità): Gruppo generico: € 80,00; Scuole: € 60,00; In lingua: € 100,00
Info e prenotazioni: 199.151.123 – callcenter@sistemamuseo.it

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1 Commento

  1. Dopo la ragazza Afgana, la ragazza di Bevagna.
    Alla ricerca del clone perfetto che, forse, non arriverà mai.
    Di Mona Lisa ce ne può essere una sola, e credo che McCurry abbia già dato il suo contributo. Con la fotografia sua.
    Magari se un giorno la fortunata fanciulla umbra si ritroverà anch’ella sul Time sarà per la mia regione un motivo di orgoglio in più, e non posso che esserne contento.
    La facilità umana a riconoscersi in un mito iconografico, ( Leonardo ieri, Wharol l’altro ieri e McCurry oggi ) e, specialmente, il mio amore tendente di più verso le forme classiche mi impedisce di essere del tutto imparziale.
    Ma delle critiche verso questo secondo “round” di McCurry in terra Francescana mi sento comunque di farle ( il primo era un operazione senza dubbio meglio riuscita come esposizione fotografica d’autore ).
    La mostra si articola divisa in due edifici, Palazzo della Penna, sede museo di arte contemporanea di Perugia, e l’ex ospedale Fate-bene-fratelli, adiacente le mura Paoline che salgono in centro.
    Da fine Marzo fino ad Ottobre, ben 7 mesi di locali occupati da un unico autore, io credo che la fotografia meriti, anche in una città come Perugia, un discorso espositivo più ampio.
    Forse tre o quattro sarebbero stati sufficienti, ma vedendo l’enorme impegno di budget che c’è stato negli allestimenti pubblicitari e di percorsi, c’è sicuramente un fatto di tempi di recupero per i costi.
    Ed io spero che ci siano, perché McCurry è fotografia, comunque, e spero tanto che dopo la scia di questo super-evento la città si faccia carico di altre iniziative verso altri autori, anche maggiormente significativi di McCurry nel mondo della fotografia.
    Perugia-Assisi 2019 non ne avranno che da guadagnare.
    Le immagini esposte a Palazzo Penna sono molto deludenti, nemmeno mi ero accorto che fossero di McCurry, tanto è che ho dovuto chiedere ad una “hostess” dove fossero, scoprendo poi che ci ero già passato !!
    L’esposizione, credo permanente, di Perugia In Cammino è assai più significativa come fotografie-documento, che è penso lo stesso intento che ha mosso McCurry a ritrarre la nostra regione. La città ripresa e raffigurata nei vecchi archivi è presso ché irriconoscibile, più che i volti e le situazioni umane, colpiscono particolarmente i luoghi di un tempo, architetture andate perdute per sempre, strade e piazze evirate o spanciate a dismisura, immagini sapientemente realizzate all’epoca, e ottimamente conservate e convertite oggi, un esposizione che già mi fece una bella suggestione quando fu inaugurata anni fa.
    I documenti poi che accompagnano le vecchie immagini, dagli atti notarili di certa importanza alle semplici buste della spesa, si legano ottimamente all’idea della memoria da tramandare e conservare al meglio.
    Al Palazzo della Penna è senza dubbio questa la vera mostra fotografica.
    La seconda sede, e cioè l’ex ospedale FateBeneFratelli è dedicata tutta al “Nuovo-Cinema-McCurry”, ancora immagini tipo diapositive proiettate al buio, ( o retro illuminate, non so……..). Il che forse, andava bene una volta fatto in casa, ma mi ha fatto rimpiangere le stampe appese alla Galleria nazionale dell’Umbria, sede del primo più significativo round.
    Il buio in sala si rende necessario per una questione di esaltazione di luci e di prestazioni grafico-cromatiche, ma sono riuscito ad emozionarmi un po’ solo con 15-16 fotografie. Un po’ pochino su 100 esposte, a Bibbiena negli Sguardi Stranieri l’esatto contrario.
    Cartoline perfette questo si, ma molto difficilmente nel 90% di esse si riesce a capire che sia lui l’autore, oppure un bravo fotografo anche indigeno ( fanno eccezione i soli ritratti rinascimentali ). Non si capisce poi se alcune “street” siano costruite o spontanee, in entrambi i casi anche io sono riuscito a fare meglio.
    Non vorrei apparire come un dietrologo ma perché non delle stampe esposte come tradizione vuole ? Forse perché alla vecchia maniera non riuscivano a dare l’effetto cinema predominante sui contenuti ??
    Lo Steven Spielberg della fotografia ne ha passate di tutti i “colori” per tramandarci delle sue di indiscutibile valore.
    Ma devo dire anche, ahimè, che se nel primo round avevo dei dubbi ad inquadrare quell’evento solo come ad una mera operazione commerciale, ora con il secondo non ne ho più.

    Gianni Quaresima, Assisi.
    https://www.flickr.com/photos/114412776@N06/sets/
    giangiolip@libero.it

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