Perugia, “Perugia underground, tra pozzi e cunicoli, rifugi antiaerei e cisterne”

DSC_0106Un percorso sotterraneo alla scoperta delle tante emergenze storiche della Perugia underground. Con Oliviero Fusini e il suo gruppo speleologico a dar conto delle scoperte effettuate nel corso di appassionate esplorazioni. Il sottosuolo di Perugia è costituito da un insieme di strutture ipogee, molte della quali ancora sconosciute oppure non adeguatamente studiate. Si pensi alla Rocca Paolina, al Complesso monumentale del Sopramuro, ai sotterranei della Cattedrale e a quelli della Basilica di San Pietro. Ma anche a cunicoli, pozzi, cisterne, bottini, rifugi antiaerei, cloache. Lo studio sui cunicoli, pozzi e cisterne viene sviluppato dell’ASD Hydra Sub e dal Gruppo speleologico del CAI di Perugia a partire dagli anni settanta. Insieme a queste associazioni, la valorizzazione turistica delle strutture indagate viene attuata dall’ associazione, Umbria Exploring (Silvia Sigali), avente lo scopo di accompagnare i turisti in un percorso ipogeo particolarmente interessante Nel corso dell’incontro si parlerà – con l’ausilio di fotografie in slide – di alcune strutture di grande interesse come il pozzo di Piazza IV Novembre (intestato alla memoria di Mariella Liverani), della cisterna della Sapienza (intestata alla memoria di Marco Pagliardini), di pozzi e cisterne del complesso monumentale di San Pietro. Si potrà preannunciare il prossimo studio sul pozzo della rocca Paolina e quanto già in parte esaminato circa il pozzo di Piazza IV Novembre, con tutte le notizie storiche e illustrazione dei reperti rinvenuti (Andrea Gobbi). Per quanto attiene i cunicoli, relazionerà Felice Larocca, che illustrerà il cunicolo di San Francesco al Prato e quelli presenti all’interno del pozzo di via Persa, al termine del Borgo d’Oro. Insieme a questo, una panoramica sui residuati della Perugia underground, sotto la guida competente di Fabio Sirchio, in rappresentanza dell’Associazione Italiana Residuati Bellici Reimpiegati Ww2 (la sigla anglosassone Ww2 sta per the second world war, ossia “seconda guerra mondiale”). A supporto, numerose immagini dell’allestimento della mostra effettuata nel 2013 nel rifugio sottostante sant’Ercolano. Dal vivo si potranno vedere monete, una coda di bomba d’aereo, elmetti, gavetta, carriola per trasporto anziani e persone disabili nel rifugio. Insieme ad attrezzature (pala, piccone, lampada a carburo, casse in legno) riferibili al periodo cronologico dell’utilizzo del rifugio. Con un’incursione storico-iconografica di Marco Nicoletti e del poliziotto provinciale Roberto Pispoli che illustrerà i pericoli della ricerca underground.

 

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