Perugia, l’arte di fare il pane diventa materia scolastica

L’idea innovativa del centro internazionale M. Montessori

Perugia, l’arte di fare il pane diventa materia scolastica

Perugia, l’arte di fare il pane diventa materia scolastica
PERUGIA – “Con questo progetto inseriamo ufficialmente l’attività della panificazione tra gli insegnamenti della nostra scuola: l’arte di selezionare le materie prime, impastare, attendere la lievitazione ed avviare il processo di cottura del pane diventano materia di studio come tutte le altre e vi garantisco insegnano molto più di tante lezioni in classe.” Sono le parole con cui Luciano Mazzetti, presidente del Centro Internazionale M. Montessori di via Fonti Coperte a Perugia, ha commentato l’iniziativa della “panificazione a scuola” intrapresa in collaborazione con la fondazione Slow Food Umbria.

Ad introdurre ed inaugurare l’evento sarà l’incontro di presentazione intitolato “Il pane, tra sacralità e perplessità” che si terrà venerdì 5 maggio, alle 16.30, nell’aula magna del Centro Internazionale M. Montessori e che vedrà protagonisti, oltre al padrone di casa Luciano Mazzetti, l’esperta e fiduciaria di Slow Food Umbria Simonetta Nanni, il professore di Genetica Agraria dell’università di Firenze Stefano Benedettelli, il presidente dell’associazione di medici per l’ambiente ISDE (International Society of Doctors for the Environment) Maurizio Venezi ed infine il mugnaio esperto in prodotti biologici Ivano Silvestri che assieme al fratello è anche partner ufficiale dell’iniziativa.

“L’insegnamento a scuola della cosiddetta arte bianca si pone come continuum formativo rispetto a quello intrapreso con la creazione dell’orto botanico inaugurato di recente” spiega Mazzetti “entrambi nascono infatti con l’intento di far riscoprire a bambini e ragazzi attività semplici, antiche, ma dal profondo valore simbolico e didattico.”

Facendo il pane infatti gli allievi acquisiscono conoscenze tecniche specifiche, imparano ad usare le grammature, a calcolare dosi e proporzioni, perfino a dover rispettare “la regola ferrea” della ricetta per non avere brutte sorprese, essi apprendono anche i concetti di filiera corta, Km zero e prodotto biologico, ma non è tutto, dietro una semplice forma di pane c’è anche la conquista del lavoro agricolo, ci sono le leggi di trasformazione della materia prima che presuppongono regole non trascurabili fino ad arrivare alle molteplici tecniche di cottura, non è un caso se molte culture considerano proprio tale cibo il simbolo della civiltà dell’uomo.

“Per avviare questa iniziativa abbiamo dovuto attendere tutte le autorizzazioni sanitarie ed igieniche, selezionare alcuni tra i migliori fornitori di materie prime, scegliere maestri – fornai capaci di coinvolgere anche i più piccini” continua il professor Mazzetti “ma la soddisfazione che nasce dal vedere l’ entusiasmo con cui i bambini impastano, danno forma al pane e ne attendono con una curiosità colma di aspettativa la cottura in forno non ha eguali. E’ lo stesso entusiasmo che mostrano lavorando nell’orto didattico, quando perfino i più piccolini del nido, in modo autonomo, seminano un minuscolo seme, lo innaffiano ogni giorno ed attendono la nascita della piantina, quella piantina che sentono essere la loro e di cui si fanno gelosi custodi”.

A conclusione della giornata, gli ambienti della scuola in via Fonti Coperte 38/z, ospiteranno una cena a base di prodotti biologici ed eccellenze eno-gastronomiche del territorio umbro tra cui la rinomata pasta del Molino Silvestri di Torgiano. Info 075 – 5724807

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