PERUGIA, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA CHIUSURA DI FESTAMBIENTE UMBRIA

Festambiente
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(umbriajournal.com) PERUGIA –  Per prudenza l’avevano chiamata “FestAmbiente Umbria – Edizione zero” a sottolineare la natura sperimentale del progetto. L’alto numero di visitatori, la folta partecipazione ai dibattiti e la lunga lista di collaborazioni che hanno caratterizzato l’evento hanno tuttavia sancito la promozione a pieni voti per Legambiente Umbria. L’obiettivo della storica associazione del Cigno verde era quello di richiamare l’attenzione di cittadini, cittadine, istituzioni ed imprese sui temi ambientali e, una importante risposta in termini di presenze e proposte, ha mostrato chiaramente il diffuso bisogno di un confronto continuo e costante su queste tematiche.

 

Il filo conduttore di tutta la manifestazione è stato quello del racconto e della sperimentazione: sono state coinvolte, infatti, diverse realtà associative, istituzionali e aziendali che hanno arricchito la kermesse di progetti, esperienze e buone pratiche. Esempi virtuosi del fare impresa secondo un modello di sviluppo basato su innovazione e ricerca; iniziative di enti che, nonostante crisi e conseguenti tagli ai finanziamenti, riescono ad investire sulla cultura come veicolo di crescita civile, sociale ed anche economica; le esperienze delle decine di associazioni di volontariato hanno segnato una via possibile di sviluppo, una proposta concreta per il rilancio di un’economia sana e pulita.  L’evento è stato aperto sabato mattina da centinaia di pedoni e ciclisti che, dopo aver attraversato a velocità ridotta l’area urbana del capoluogo di regione, si sono ritrovati ai Giardini del Frontone per una sana bevuta di acqua pubblica. A seguire è stato un crescendo di iniziative e proposte.  Tra le 2.000 e le 3.000 persone  le presenze  stimate nei giorni di sabato e domenica; moltissimi i giovani e le famiglie. Tutti si sono cimentati nelle più disparate attività: il laboratorio per il “rinfresco” della pasta madre, i cui volontari hanno distribuito gratuitamente oltre 100 porzioni di lievito ad altrettante famiglie che, da oggi, proveranno a fare in casa pane, pizza e dolci in maniera assolutamente naturale; la fabbrica delle bombe di semi, per far nascere piante e fiori nelle aiuole abbandonate; i numerosi laboratori organizzati dal Cridea e rivolti ai più piccoli sul tema dell’educazione ambientale.

Ed ancora: le favole di Emergency; il circuito dei go-kart a pedali, dove si sono cimentati non solo i bambini, ma anche molti adulti; l’area espositiva, con gli oltre 30 stand dedicati ad aziende e associazioni che, in varie forme, lavorano quotidianamente per immaginare e costruire un mondo più giusto e più pulito. Un grande successo anche per la postazione dello swap party, che ha visto lo scambio di centinaia di vestiti, scarpe ed accessori, per proporre un nuovo modo di riciclare e riutilizzare, con un occhio allo stile ed al buon gusto, oggetti che altrimenti finirebbero in discarica. FestAmbiente è stata anche arte, con una mostra di opere di artisti locali, ed enogastronomia, perché l’ambiente si difende anche scegliendo cosa mangiare. Gli ospiti hanno avuto l’imbarazzo della scelta tra i salumi e i formaggi preparati dai produttori del mercatino Aiab, il punto ristoro macrobiotico e i “dolci spuntini” equi e solidali, oltre che sporadiche degustazioni di olio e vino, offerte dalle azienda del territorio.

C’è di più: FestAmbiente è stato un Festival a zero emissioni di CO2.  Neanche la pioggia, che pure ha costretto ad anticipare leggermente la chiusura della manifestazione, ha intaccato la grande soddisfazione degli organizzatori che, raggianti per il risultato ottenuto, già pensano all’appuntamento del prossimo anno.

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