Perugia, Forum Giornalismo e informazione

giornalistiChe si tratti di giustificare un cambio di regime, di stabilire la legittimità di un referendum, di dichiarare un embargo o di addurre prove per scatenare guerre ed annientare Stati sovrani, non c’è stato atto o evento della politica internazionale degli ultimi anni che i mass media occidentali non abbiano ricondotto nell’alveo rassicurante della missione civilizzatrice che lo stesso Occidente continua a volersi assegnare.

Sbandierare ad ogni piè sospinto la dottrina dei diritti umani, retoricamente indicata come culmine della morale civile, è servito ad oscurare il fatto che tra i diritti umani c’è per primo il diritto alla pace, il diritto a non vedere aggredito il proprio paese, il diritto a non essere bombardato, il diritto all’autodeterminazione.

Sta di fatto che a partire dalla aggressione alla Jugoslavia, all’Iraq, all’Afghanistan per venire alla Libia o alla Siria, quella dottrina è stata impiegata come formula di legittimazione degli interventi armati degli USA e dei loro alleati per abbattere regimi sgraditi e non funzionali alla loro espansione egemonica.

Fornendo sovente una giustificazione ideologica a quell’insieme integrato di rapporti di forza dal quale dipende, il circo mediatico, negando in concreto quegli stessi valori fondativi della civiltà occidentale, si è esibito in una grande produzione di discorsi ideologici che hanno evitato il confronto con la realtà.

Proprio a partire dalle realtà emerse dai conflitti con tutte le loro implicazioni e a partire dal bisogno dei giornalisti di rivendicare libertà di informare, anche e soprattutto dal basso, un gruppo di cittadini, sostenuti da ARCI, AsiCubaUmbria, Ass.Culturale La Goccia, Attac Perugia, Micropolis, ha promosso un incontro pubblico a microfono aperto sul tema della libertà di stampa contro ogni manipolazione.

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