Perugia Dance Music Festival Old Style 70/80, presentato il nuovo festival

PERUGIA – Un evento -“Perugia Dance Music Festival Old Style 70/80” – e un luogo – Piazza del Bacio – che nonostante la bellezza architettonica della piazza non riesce a essere vissuto come merita perché simbolo di degrado. Da qui la sfida: portare in Piazza del Bacio la gente, perfino le famiglie.

Voglia di fare festa e di ascoltare una musica che unisca più generazioni; riprendersi quei luoghi simbolo che nella nostra città portano il segno del disagio. A partire da Piazza del Bacio, dove in queste tre serate, oltre a sentire musica, si potrà ballare, mentre un servizio d’ordine garantirà che la manifestazione si svolga in tutta sicurezza.

Questo, in estrema sintesi, quanto è stato detto questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi in Sala Rossa e indetta per presentare l’evento dall’assessore alla Cultura, Turismo e Università, Teresa Severini, e alla quale hanno partecipato il responsabile della società “Organizzazione Eventi”, Antonio Lusi, e l’amministratore del gruppo “Vinciamo Perugia”, Federico Mazzi.

La manifestazione – inserita all’interno del cartellone estivo FareNight, sarà gratuita e si svolgerà dunque in Piazza del Bacio i prossimi 21, 22 e23 agosto a partire dalle ore 21.30.

Nata dall’idea del deejay perugino Antonio Lusi e realizzata in collaborazione con il Comune, la manifestazione raccoglie la sfida proposta dall’assessore Severini di “trasformare una piazza che ha un segno architettonico contemporaneo forte, ma purtroppo problematico sotto il profilo della vivibilità, in un luogo di piena, sana e viva socialità”.

“Attraverso la musica possiamo affrontare la vita, possiamo inventarla, possiamo cambiarla. Riappropriamoci della nostra città” è il messaggio; “a partire dai giovani e con positività. Vorrei che in tanti partecipassero, e portassero con loro altri amici per dimostrare che Perugia, dal centro alle Frazioni, ha voglia di sentirsi unita e compatta contro il disagio e la microcriminalità”.

Si tratterà non soltanto di un evento musicale, ma di un vero e proprio viaggio nella memoria, poiché riproponendo una selezione di brani di grande successo, il programma ripercorrerà tutto ciò che di bello e importante, musicalmente parlando, è scaturito negli anni ‘70 e ‘80, due decenni che hanno indelebilmente segnato intere generazioni non solo sotto il profilo musicale, ma anche sotto quello sociale e culturale.
Lusi, che presentando il programma, ha parlato di un “festival alternativo sotto il profilo musicale”, ha anticipato che per invogliare la gente a partecipare il giorno di apertura sarà offerto un aperitivo gratuito a partire dalle ore 19.30.
Mazzi, che ha parlato del gruppo “Vinciamo Perugia”, “un gruppo di cinque amici nato con l’intento di animare Perugia”, ha citato non a caso una frase di Max Gazzè secondo cui una musica può salvare dal precipizio.

A margine della conferenza stampa l’assessore Severini ha risposto alle numerose domande poste dalla stampa, a partire dagli orari delle manifestazioni. L’assessore, in riferimento all’impatto acustico, ha sostenuto che la musica nelle manifestazioni all’aperto, ovunque esse siano tenute, non debba superare – con l’alto volume – le ore 24, in modo da non disturbare i residenti. Dopo quest’ora la musica potrà essere abbassata a un volume “da piano bar”; magari “iniziando prima per finire prima”.

L’assessore ha poi dato un anticipo di quella che sarà la stagione culturale a partire da fine anno. “Cultura è turismo e turismo è cultura”, ha detto, parlando della sua delega “strategica”, che per la prima volta somma Cultura con Turismo e Università, che le consentirà di “mettere a sistema tutte le potenzialità che Perugia offre” e che potrà portare ad una “promozione di Perugia nel mondo”.

L’intento è quello di “far parlare di Perugia in modo positivo”, e di individuare sponsor non solo locali “perché la cultura purtroppo costa, ma è un forte motore di sviluppo”. “Tra le tante occasioni ci viene subito in aiuto una: un convegno mondiale sui laghi che si terrà qui a Perugia, i primi di settembre, e che porterà la nostra immagine nel mondo”.
Perugia Dance Music Festival Old Style 70/80
Ogni singola serata avrà un tema musicale diverso e in particolare:

Giovedì 21 agosto
La presentazione del festival, alle 19.30, sarà accompagnata da aperitivo di benvenuto offerto a tutti i partecipanti dagli Organizzatori dell’evento.
Protagonista della serata sarà il genere etnico che va dai ritmi tribali africani a quelli jamaicani e brasiliani (Afro-Reggae-Brasilian). La consolle sarà affidata ad uno dei più importanti dj italiani del genere, ovvero dee jay Pery, per 18 anni protagonista assoluto della discoteca Melody Mecca di Rimini, il locale che più di ogni altro ha proposto sonorità alternative in Italia. Insieme a Pery, ci sarà anche dee jay Antonio Lusi (Quasar e Dejavù su tutti), storico dj perugino, uno dei pochissimi se non l’unico ad avere proposto il genere etnico/afro a Perugia.

Venerdì 22 agosto
Serata interamente dedicata al genere Funky, nato verso la fine degli anni 60 nei sobborghi metropolitani americani, la musica nera per antonomasia, ha trovato un enorme consenso negli anni 70, grazie anche ad un personaggio oramai entrato nella storia ovvero James Brown, a cui sarà fatto un lungo ed importante tributo. In consolle, oltre a dj Antonio Lusi, ci sarà un altro pezzo di storia del mondo della notte, ovvero dee jay Meo, protagonista anch’egli della discoteca Melody Mecca di Rimini oltre che al Chicago di Bologna.

Sabato 23 agosto
La serata conclusiva, sarà interamente dedicata alla Disco Dance, ovvero un genere musicale intramontabile che non conosce età e che ha fatto ballare generazioni intere. In consolle i dee jay Davide Free (Arlecchino di Ferrara fra gli altri), Antonio Lusi e Leandro Papa.
Info: Antonio Lusi 342/7476348 – Monica Capuzzo

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