PERUGIA, AMICI DELLA MUSICA, ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA

Orchestra Giovanile Italiana
Orchestra Giovanile Italiana
Orchestra Giovanile Italiana

(umbriajournal.com) PERUGIA – Agli Amici della Musica di Perugia torna, dopo alcuni anni di assenza, l’Orchestra Giovanile Italiana, complesso che riunisce i migliori talenti della scuola musicale italiana, diretti per l’occasione dal Maestro Wayne Marshall, pianista, organista e direttore d’orchestra rinomato per le sue interpretazioni di Gershwin e Bernstein.

Il concerto, che si terrà sabato prossimo 2 novembre 2013 alle ore 20.30 al Teatro Morlacchi di Perugia, sarà aperto da una grande pagina sinfonica di Sergei Rachmaninov, la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 del 1908 e due perle di Maurice Ravel: l’Alborada del gracioso e il popolarissimo e celeberrimo Boléro, che concluderà la serata. Il concerto si aprirà dunque con l’imponente Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergei Rachmaninov, pagina del tardo romanticismo russo, che si inserisce in modo autorevole nel solco di una tradizione lunga e illustre.

Nella Sinfonia n. 2 l’esempio di Ciajkovskij e Rimskij-Korsakov è centrale e non a caso la partitura, che si articola in quattro movimenti classici, sembra ispirarsi direttamente all’esempio del sinfonismo di Ciajkovskij nell’adesione al principio di un’interna evoluzione, basata sulle trasformazioni di un tema di base, una sorta di “motto”. La seconda parte del concerto sarà interamente composta da due splendidi brani di Maurice Ravel, pagine di carattere spagnolo che mettono in evidenza la maestria del compositore come orchestratore.

Il primo brano, Alborada del gracioso, è infatti un’orchestrazione di uno dei pezzi pianistici che formano l’opera Miroirs, mentre il secondo brano, che concluderà il concerto, è il celeberrimo Boléro, lavoro ipnotizzante, commissionato dalla danzatrice Ida Rubistein nel 1928 e che si diffuse moltissimo e in breve tempo oltre i confini degli ambienti della musica colta e della danza: innumerovoli sono state infatti le trascrizioni del Boléro, di vario tipo e per tutti gli strumenti, le trasposizioni nell’ambito della musica jazz e gli impieghi come colonna sonora cinematografica. L’ Orchestra Giovanile Italiana, che torna a Perugia dopo alcuni anni di assenza, ha avuto con gli Amici della Musica di Perugia un rapporto particolarmente intenso, con ben undici concerti dal 1985 al 2004.

Ideata da Piero Farulli all’interno della Scuola di Musica di Fiesole, l’Orchestra Giovanile Italiana, è un progetto di formazione che in oltre 30 anni di attività ha contribuito in maniera determinante alla vita musicale del Paese, con oltre mille musicisti occupati stabilmente nelle orchestre sinfoniche italiane e straniere. Tenuta a battesimo da Riccardo Muti, l’Orchestra è stata invitata nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali; compositori come Silvano Bussotti e Giorgio Battistelli le hanno dedicato loro opere.

Fra i direttori che hanno collaborato con l’Orchestra Giovanile Italiana figurano Claudio Abbado, Roberto Abbado, Salvatore Accardo, Yuri Ahronovitch, Piero Bellugi, Luciano Berio, Andrej Boreyko, Gabriele Ferro, Daniele Gatti, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Riccardo Muti, Gianandrea Noseda, Krzysztof Penderecki, Alessandro Pinzauti, Giuseppe Sinopoli, Jeffrey Tate. L’Orchestra ha inciso per le etichette Nuova Era, Aulos, Fonit Cetra e Stradivarius; ha registrato per la RAI, Radio France e l’Unione Europea delle Radio. Nel 2004 l’Orchestra Giovanile Italiana ha ricevuto il «Premio Abbiati» dell’Associazione Nazionale Critici Musicali e nel 2008 le è stato conferito il prestigioso Praemium Imperiale Grant for Young Artists dalla Japan Art Association.

Dal 2008 la direzione artistica l’Orchestra Giovanile Italiana è affidata ad Andrea Lucchesini. L’Orchestra sarà diretta per quest’occasione dal direttore britannico Wayne Marshall, considerato oggi uno dei musicisti e direttori d’orchestra più versatili ed estrosi. Nato vicino a Manchester, dove ha iniziato gli studi per poi proseguirli a Londra e Vienna, si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista. Wayne Marshall, è diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein e di altri autori americani del ventesimo secolo.

Come pianista e direttore d’orchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, e con numerose importanti formazioni internazionali, tra cui Wiener Symphoniker, Filarmonica di Rotterdam, Sinfonica della Radio Svedese, Orchestra Nazionale del Belgio, Norddeutscher Rundfunk, Berliner Rundfunk Sinfonieorchester, Chicago Symphony, Los Angeles Philarmonic, Berliner Philharmoniker e molte altre. Nel 1998 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Fenice di Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza in Italia si è notevolmente intensificata, portandolo ad essere ospite regolare delle principali orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Cherubini, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma fino all’incarico di Direttore Ospite presso l’Orchestra «Giuseppe Verdi» di Milano. Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano.

Nelle ultime stagioni ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess a Dallas e all’Opera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra. Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town, sempre di Bernstein, che ha poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica.

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