Palio delle barche, quinta vittoria consecutiva del rione Centro due

L'arrivo del Centro due con la portabandiera Elena Rossi
L'arrivo del Centro due con la portabandiera Elena Rossi

A Passignano sul Trasimeno chiusa 32esima rievocazione della battaglia tra Oddi e Baglioni – Raggiunto record di San Donato squalificato per scontro in acqua. A Oliveto il palio a terra

(Avi News) – Passignano sul Trasimeno, 27 lug. – “Mai rione sarà grande quanto te” cantano a squarciagola, abbracciati, ‘rondolini’ e ‘rondoline’ del Centro due, ballando e saltando nelle acque del Trasimeno, avvolti nell’azzurro dei fumogeni. Questa la bella immagine della festa esplosa a Passignano sul Trasimeno, nel pomeriggio di domenica 26 luglio, a degna chiusura di un Palio delle barche combattuto come non si vedeva da tempo e che ha incoronato i ‘lucci’ campioni per la quinta volta consecutiva. Tanti i colpi di scena per un’edizione, la 32esima, che ha segnato per il rione Centro due il raggiungimento del record detenuto dal San Donato di vittorie consecutive e pali detenuti, dodici.

La ‘battaglia’ in acqua. E proprio i rossoblu sono stati i protagonisti di un’emozionante partenza in acqua, con un testa a testa tra i rematori Rodolfo Sessa e Roberto Baffetti e i biancoblu Daniele Giappichelli e Alessandro Bigerna, culminato con uno scontro tra le due barche costato, poi, al San Donato la squalifica dalla classifica finale. “È stata una bella ‘battaglia’ – ha raccontato Giappichelli – e, con queste onde, è stata ancora più avvincente e divertente. Purtroppo, tornando giù dalla boa il contatto è stato inevitabile perché la traiettoria era la stessa della nostra. Abbiamo regalato uno spettacolo in più a chi guardava da terra”.

Le fasi e la classifica finali. La sfida è poi proseguita nelle strette vie del borgo, barca in spalla, sempre con i lucci saldi in prima posizione, e quindi di nuovo nelle acque del lago, con i rematori, rispettivamente, di San Donato, Oliveto e Centro storico a tallonare i ‘rondolini’ fino allo sbarco al Pidocchietto e all’anfora dove infilare le bandiere rionali. Ad aggiudicarsi la seconda posizione, a seguito della squalifica, sono stati quindi i biancoverdi dell’Oliveto, che hanno conquistato anche il Palio a terra con un tempo di 7 minuti e 29 secondi, mentre al terzo posto si sono piazzati i biancorossi del Centro storico. “La nostra forza è il gruppo – ha commentato il capitano del Centro due Alessio Pedini – e per questo utilizziamo il termine ‘famiglia’ quando parliamo di noi stessi. Abbiamo inoltre due splendidi rematori che anche oggi, nonostante le condizioni del lago, sono riusciti, insieme alla portabandiera Elena Rossi, a fare un grande prova”.

Corteo storico e bilancio della manifestazione. “È stato un bellissimo ed emozionante palio – ha aggiunto Marzia Ragnoni, presidente dell’Ente Palio delle barche –. Siamo cresciuti molto negli anni e oggi riusciamo a coinvolgere l’intera cittadinanza, con grande beneficio per i settori alberghiero e commerciale. I turisti che si trovano qui per la prima volta si proiettano immediatamente nell’atmosfera del palio. È questa la nostra ricetta vincente”. Ad aprire la giornata di chiusura, dopo dieci giorni di spettacoli, mercatini e stand culinari, era stato il corteo in costume medievale nel lungolago di Passignano. A ricevere dalle mani del consigliere regionale Giacomo Leonelli il premio per la migliore rappresentazione è stato il rione Centro storico. “Simili eventi – ha detto Leonelli – danno una bella immagine dell’Umbria a livello internazionale. Abbiamo bisogno di veicolare l’idea di una regione che sa coniugare qualità, paesaggio, tradizioni storiche ed enogastronomia”. “Tutta Passignano – ha ricordato il sindaco Ermanno Rossi – crede in questa manifestazione che unisce tanti aspetti sociali alla promozione del territorio. Tantissimi volontari si sono impegnati garantendo sempre un ottimo servizio, servendo anche piatti a base di pesce di lago”. Ha chiuso il Palio, nella tarda serata, il consueto spettacolo pirotecnico.

Nicola Torrini

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