Padre Piemontese, nuovo vescovo di Terni, sabato la celebrazione

vescovo (2)La comunità civile e religiosa che è in Terni-Narni-Amelia si appresta ad accogliere il nuovo vescovo padre Giuseppe Piemontese, che sarà ordinato sabato 21 giugno alle ore 18 nella Cattedrale di Terni, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia – Città della Pieve, conconsacranti saranno mons. Vincenzo Paglia vescovo emerito della diocesi e predecessore di padre Piemontese sulla cattedra di san Valentino e mons. Ernesto Vecchi attuale Amministratore Apostolico della diocesi di Terni Narni Amelia.
Padre Piemontese è il 91° vescovo della Diocesi Terni, il 90° della diocesi di Narni (unita a quella di Terni nel 1907) e il 77° della diocesi di Amelia (unita a quella di Terni e Narni nel 1983). Per l’intera comunità cristiana locale l’arrivo del nuovo pastore è un avvenimento solenne, perché testimonia la continuità nella successione apostolica. Padre Piemontese si colloca dentro questa grande tradizione della Chiesa, che ha origine nel Collegio Apostolico voluto da Cristo nella guida della sua Chiesa, di cui san Valentino è il primo vescovo martire della Chiesa ternana, patrono della diocesi insieme a San Giovenale e Santa Fermina, che hanno dato continuità con la loro testimonianza di fede alla comunità cristiana locale che padre Piemontese si appresta a guidare annunciando la speranza, a partire dalla predicazione del Vangelo.

I PARTECIPANTI

Il 21 giugno saranno in tanti a dare il benvenuto a padre Piemontese: i sacerdoti diocesani, i religiosi e le religiose, 80 sacerdoti e religiosi da fuori diocesi, diaconi, seminaristi della regione ecclesiastica umbra, i laici impegnati nei vari ambiti pastorali in diocesi e nelle parrocchie, i membri di associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali e del consiglio pastorale diocesano, i rappresentanti di organismi di volontariato che operano nel sociale, di confraternite e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Saranno circa 30 alti prelati che concelebreranno nella Cattedrale di Terni: gli otto vescovi dell’Umbria, il vescovo di Nardò-Gallipoli mons. Fernando Filograna, il vescovo di Bari-Bitonto mons. Francesco Cacucci, il vescovo di Treviso mons. Gianfranco Agostino Gardin ofmConv., il ministro generale dell’Ordine francescano Conventuale padre Marco Tasca, i padri provinciali dell’Ordine francescano Conventuale, il custode del Sacro Convento di Assisi padre Mauro Gambetti. E’ atteso anche un folto gruppo, circa 490 ospiti, da Assisi, Bari, Copertino, Monte Sant’Angelo e altre zone della Puglia che raggiungeranno Terni con 5 pullman e mezzi privati. La consacrazione del vescovo e l’ingresso in diocesi è un avvenimento che coinvolge tutta la popolazione e le sue autorità civili, militari e del mondo della cultura. Alla cerimonia saranno presenti l’ambasciatore della Polonia presso la Santa Sede, rappresentanti delle massime Istituzioni locali e regionali, i sindaci di Terni, di Narni e di Amelia e degli altri Comuni della diocesi con i gonfaloni, il sindaco di Assisi, quelli di Copertino e di Monte Sant’Angelo, i presidenti della Regione e della Provincia, il Prefetto, il Questore, le istituzioni militari regionali e provinciali dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato e di altri corpi militari, rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo imprenditoriale.

LA LITURGIA

La solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, sarà animata dai canti della Corale della diocesi diretta dal maestro don Sergio Rossini, composta da elementi di varie realtà diocesane e da 20 strumentisti del conservatorio “Briccialdi” di Terni. La celebrazione avrà inizio con la processione d’ingresso nella cattedrale del Cardinale, i Vescovi, il Vescovo eletto padre Piemontese e i ministri al suono delle campane a festa. All’inizio della solenne concelebrazione eucaristica ci sarà la lettura della Bolla pontificia di nomina del nuovo vescovo. Il documento che è l’espressione forte e concreta dell’unità gerarchica della Chiesa nella comunione con la Sede Apostolica cui compete la nomina dei vescovi. Dopo la liturgia della Parola seguirà la liturgia dell’ordinazione e l’invocazione allo Spirito Santo preludio alla preghiera consacratoria, cuore del rito, quando lo Spirito di Dio prenderà possesso dell’eletto. Seguirà la presentazione dell’eletto e la lettura del mandato del Papa con il quale si autorizza l’ordinazione del nuovo vescovo e che rappresenta il segno di comunione con la sede di Pietro e quindi con la Chiesa universale. L’eletto assume, quindi, pubblicamente gli impegni della missione episcopale: predicare il vangelo e custodire la fede cristiana; edificare la comunità in comunione con la Chiesa e prestare obbedienza al successore di Pietro; essere sempre accogliente verso tutti e pregare per il popolo di Dio.

Seguirà il rito dell’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione pronunciata dal cardinale Bassetti che impone le mani sul capo dell’eletto e altrettanto fanno gli altri vescovi presenti avvicinandosi uno dopo l’altro all’eletto. Quindi il Cardinale prende da un diacono il libro dei Vangeli e lo impone aperto sul capo dell’eletto. Due diaconi, stando in piedi alla destra e alla sinistra dell’ordinando, tengono il libro dei Vangeli sopra il suo capo fino a che non è terminata la preghiera di ordinazione. Il Cardinale si cinge di un grembiale, unge con il sacro crisma il capo dell’ordinato inginocchiato davanti a lui. La liturgia prosegue con la consegna del libro dei Vangeli, la consegna dell’anello, della mitra e del pastorale, un gesto molto suggestivo e toccante, che rappresenta visivamente la ininterrotta successione dei vescovi. Una volta preso possesso della cattedra, a padre Piemontese sarà reso omaggio da alcuni rappresentanti del Clero, dei religiosi e del laicato impegnato nei vari ambiti pastorali. La liturgia, dopo l’Eucaristia, si concluderà con l’omaggio del vescovo all’immagine della Madonna della Misericordia, patrona della città di Terni, che si trova nella cappella nella navata sinistra della Cattedrale.

ORGANIZZAZIONE

Per garantire la migliore accoglienza a tutte le persone che da varie parti d’Italia raggiungeranno Terni per la cerimonia dell’ordinazione episcopale e dell’ingresso del nuovo vescovo padre Piemontese, la Diocesi Terni Narni Amelia ha predisposto un’equipe organizzativa per coordinare una sessantina di giovani che si occuperanno del servizio di accoglienza, accompagnamento degli ospiti in Cattedrale e negli altri spazi riservati.
Inoltre, sarà possibile seguire la cerimonia attraverso i mezzi di comunicazione. L’evento sarà trasmesso in diretta da Teleterni sul canale del digitale terrestre 15 e 116, dall’emittente Tefchannel sul canale 12 del digitale terrestre e sul satellite piattaforma Sky 836 e TVSAT 4616.
Diretta radiofonica su Radio Tna e Umbriaradio
Sul web in streaming sui siti della Diocesi Terni Narni Amelia, Teleterni, Chiesainumbria, Tefchannel, umbriajournal.com, assisioggi.it, ofsassisi.org.

IL DISCORSO DI MONSIGNOR ERNESTO VECCHI

Sabato prossimo, 21 giugno 2014, si conclude il mio mandato di Amministratore Apostolico di Terni-Narni-Amelia. Questa mia esperienza è durata un anno e cinque mesi e aveva lo scopo proprio di preparare la venuta di un nuovo Vescovo. La Provvidenza ha voluto che il nuovo anello della lunga “catena” della successione apostolica a Terni-Narni-Amelia sia P. Giuseppe Piemontese O.F.M. Conv., un religioso francescano di provata esperienza pastorale, profondo conoscitore della terra umbra e dotato di notevoli risorse culturali, vissute nel contesto di una virtù provata: un grande senso della realtà.

Tutti siamo consapevoli che questo evento segna per la nostra Diocesi un’«ora» decisiva, cioè ricca di «grazia», che può essere colta in profondità solo con gli occhi della fede. Infatti, con la successione apostolica è Cristo che ci raggiunge, ci parla e ci santifica come vero pastore e guardiano delle nostre anime.

Ma voi direte: «Venga al dunque!». È presto detto: non c’è nulla di nuovo che voi non sappiate già. La lettera che S.Em. il Card. Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, mi ha inviato e che avete in cartella, sintetizza bene la situazione: «Ella avvalendosi della collaborazione di persone qualificate e di Sua fiducia, ha condotto, con saggia lungimiranza, la delicata situazione nella quale la diocesi è venuta a trovarsi, prendendo sin da subito efficaci rimedi e delineando il piano di risanamento decennale da Lei preparato».

Grazie al prestito infruttifero concesso dallo I.O.R. e dalla CEI, per volontà di Papa Francesco, si è potuto avviare questo piano di risanamento, che sarà possibile completare nella misura in cui gli Uffici Diocesani, le Parrocchie e le Aggregazioni ecclesiali faranno la loro parte, stringendosi attorno al Vescovo in un concreto spirito di condivisione e di comunione ecclesiale.

Questi mesi sono stati ricchi di esperienze e di opportunità pastorali. Con la Nota «Ripartire da Cristo» ha voluto tracciare un percorso semplice, ma ben motivato, in vista di una ripresa pastorale piena, sotto la guida del nuovo Pastore.

L’udienza concessa alla nostra Diocesi da Papa Francesco, il 20 marzo scorso, – in occasione del 130° dell’AST – e la celebrazione dell’Eucarestia all’altare della Confessione in San Pietro, hanno mostrato una Chiesa solidale con i problemi del lavoro, ma anche una capacità di comunione, che fa ben sperare per il futuro.

PADRE GIUSEPPE PIEMOTESE – BIOGRAFIA

Francescano dell’Ordine dei frati minori conventuali della provincia di Puglia, è nato a Monte Sant’ Angelo (Foggia) il 24 aprile 1946. Ha frequentato gli studi nei seminari dell’Ordine francescano, il Seminario serafico di Copertino (1957-62), il Noviziato: 1962-63 (Civitella del Tronto). Ha emesso i voti temporanei l’8 settembre 1963, quelli perpetui l’8 ottobre 1967 ad Altamura. E’ stato ordinato presbitero il 5 aprile 1971 a Monte S. Angelo.
Ha conseguito la Licenza in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” Seraficum in Roma.
Dopo aver ricoperto diversi servizi come corettore del seminario minore, vice parroco e insegnante di religione a Monte Sant’Angelo e a Bari, viceparroco a Spinazzola, è stato parroco e guardiano a Bari
Bari nella parrocchia di San Francesco dal 1979-88.
E’ stato per 10 anni animatore provinciale per la Pastorale Giovanile e Vocazionale, assistente regionale della Gioventù francescana. E’ stato anche vicario provinciale, definitore e segretario provinciale, Custode capitolare.; presidente della Commissione provinciale per la Pastorale; presidente della Commissione provinciale per la Vocazione francescana e Missionaria, assistente regionale OFS (ordine Francescano Secolare).
E’stato eletto ministro provinciale della Provincia di Puglia dei Santi Nicola e Angelo, ricoprendo questo servizio dal 1997 al 2009. A livello diocesano è stato moderatore del primo sinodo diocesano di Bari-Bitonto (1996-2000) e membro della Commissione presbiterale regionale pugliese.
E’ Membro del Consiglio di Presidenza della Conferenza Intermediterranea Ministri Provinciali OFMConv.
Dal 2009 al 2013 è stato Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e Rettore delle Basiliche Papali di S. Francesco.
Ultimamente è stato Rettore del Santuario di San Giuseppe da Copertino in Copertino (Lecce)

SERVIZI DIOCESANI
Vicario foraneo del VI Vicariato di Bari – Japigia e Torre a Mare (1986-1989)
Moderatore del Primo Sinodo diocesano di Bari-Bitonto (1996-2000)
Membro del Consiglio presbiterale diocesano di Bari-Bitonto (2002-2006)
Membro della Commissione presbiterale regionale pugliese (2005-2009)
Vicario Episcopale per le Basiliche e i Santuari retti dai Frati Minori Conventuali in Assisi (2009-2013).

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