“Onoriamo Ilaria Abbate: Perugia sa essere vicina a chi soffre”

Parla Ilaria Toni alla vigilia dell’evento di beneficienza di domenica allo stadio di S.Sisto

ILARIA ABBATE
ILARIA ABBATE

“La sofferenza resta ed è tanta, ma Ilaria merita di essere ricordata da tutti”: Ilaria Toni, giovane ingegnere della Cofely, azienda multinazionale che opera nel settore dell’energia, porta con sé i segni della tragedia avvenuta quasi un anno fa a Ponte Valleceppi. Gli occhi umidi, il sorriso cambiato. Quella domenica mattina perse la vita una collega di lavoro, una mamma, l’amica Ilaria Abbate.

Nella sparatoria rimase gravemente ferito il bambino, ancora in riabilitazione dopo una lunga degenza all’Ospedale Meyer di Firenze. La stessa Ilaria Toni rimase ferita e sottoposta ad un intervento chirurgico. Ora non vuole soffermarsi su terapie e problemi fisici, tutto il suo impegno è concentrato su una iniziativa programmata per domenica 7 Giugno alle 15 allo stadio di S. Sisto.

Un pomeriggio di sport, con torneo di calcio al quale parteciperanno squadre femminili professioniste e squadre composte da personaggi dello spettacolo e imprenditori; una squadra sarà capitanata dall’imprenditore Brunello Cucinelli . “Sarebbe bello – confida Ilaria Toni all’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – vedere lo stadio pieno; la gente di Perugia sa essere vicina a chi soffre, io stessa ho ricevuto molti attestati di amicizia e solidarietà”.

Il ricavato della manifestazione che prevede anche la partecipazione di Mauro Casciari del programma televisivo Le Iene verrà destinato al bambino di Ilaria e al reparto di Rianimazione del S. Maria della Misericordia (“Abbiamo pensato a quel reparto – sottolinea il giovane ingegnere – perché medici e personale infermieristico furono straordinari con i familiari durante la degenza di Ilaria”). La vendita dei biglietti (7 euro il costo del biglietto se acquistato nei punti vendita in città o nell’atrio dell’Ospedale) procede bene, ma l’obbiettivo degli organizzatori è quello di fare il pienone.

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