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“Omni-Bus, Appunti di viaggio sulle strade dell’integrazione” arriva al Teatro Pavone

Il film, girato lo scorso luglio, è frutto della condivisione da parte della produzione di storie vere di alcuni migranti oggi inseriti nel tessuto locale del nostro territorio e provenienti, tra gli altri, da Algeria, Romania, Ucraina e Congo.

Omnibus non solo un film ma un vero e proprio progetto di integrazione.

“Omni-Bus, Appunti di viaggio sulle strade dell’integrazione” arriva al Teatro Pavone

E’ stato presentato ufficialmente questa mattina, presso la sala della Vaccara di palazzo dei Priori, lo spettacolo intitolato “Omni-Bus, Appunti di viaggio sulle strade dell’integrazione”, non solo un film, ma un vero e proprio progetto di integrazione, che parte dal racconto delle esperienze da parte degli attori non professionisti, migranti di varia nazionalità, età e cultura, per arricchirsi, nel suo svolgimento, della partecipazione di attori professionisti, come Lando Buzzanca, Cathy Marchand, Aurora Cossio e Michele Nani.

Omni-Bus – ha spiegato Matilde Pennacchi dello Studio Lumiere – sarà proiettato nella sua versione integrale (circa 1 ora) al Teatro Pavone venerdì 21 aprile in tre momenti della giornata, alle ore 11 (riservato principalmente alle scuole), alle 16 (da confermare) e alle 21 , alla presenza anche di Lando Buzzanca e Cathy Marchand.

“Il lavoro che si sta facendo– ha sottolineato l’assessore Dramane Wagué – è straordinario; per questo l’appoggio dell’Amministrazione comunale è stato, è e sarà totale poiché l’obiettivo dell’integrazione rappresenta un valore particolarmente importante per noi. Per questo siamo disponibili a continuare questo percorso ed a garantire tutto il sostegno che saremo in grado di offrire”. Diverse attività svolte in questi anni – ha ribadito l’assessore – coi ragazzi hanno consentito loro di superare la timidezza e di immedesimarsi in ruoli che mai avrebbero pensato di interpretare, tanto da migliorarsi da un punto di vista culturale e dell’approccio con gli altri. Nel film – ha concluso – emerge una comunicazione tra culture ed identità che porta ad un arricchimento sia sociale che individuale.

Federico Menichelli, regista del film, ha precisato che in un periodo di grande crisi della cultura riuscire a raggiungere Venezia con un film principalmente girato da attori non professionisti è straordinario. Dunque si è trattato di una sfida vinta con conseguente possibilità di crescita della città di Perugia.

Ripercorrendo l’attività svolta negli anni da Frontiera Lavoro, Gaetano Fiacconi ha sottolineato che la collaborazione con lo Studio Lumiere è nata spontaneamente. Si è cercato in sostanza di coinvolgere il maggior numero possibile di migranti che hanno voluto con coraggio e determinazione raccontarsi. Ed una delle attrici “improvvisate”, ossia Elena Bertea, ha riconosciuto che la partecipazione al film ha rappresentato per lei una grande esperienza, specie sotto il profilo intimo e personale; ciò perché recitare con persone provenienti da altri paesi ha consentito di interagire con varie culture.

“OmniBus” è il primo film perugino realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema di Roma – all’interno della 1° edizione del Bando Nazionale “MigrArti”.

Il film, girato lo scorso luglio, è frutto della condivisione da parte della produzione di storie vere di alcuni migranti oggi inseriti nel tessuto locale del nostro territorio e provenienti, tra gli altri, da Algeria, Romania, Ucraina e Congo.

Al film hanno contribuito alcuni attori professionisti, che hanno recitato accanto ai migranti protagonisti delle loro stesse storie: Lando Buzzanca, Aurora Cossio, Cathy Marchand, Michele Nani e Patrick Lumumba.

La versione short del film, patrocinata, tra gli altri, dal Comune di Perugia e dalla Regione Umbria, in collaborazione con Arci Regionale, ha partecipato alla 73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, lo scorso settembre e parteciperà a prossime circuitazioni nazionali a cura di alcune case di distribuzione di Roma.

L’INTRECCIO NARRATIVO

Dalle storie vere di Samia, Rosette, Elena e Tetyana, parte un universo narrativo incentrato, tra realtà ed immaginario, sulla corsa senza fine di un autobus che non trova spazi, e che, alla ricerca di nuove collocazioni e nuovi modi di vita dei suoi tanti passeggeri, diviene luogo di memorie e testimonianze, incontri e speranze. Dalle storie di vita al cinema in un percorso che si pone domande sull’integrazione, sulla tolleranza e sull’ascolto.

Gli OBIETTIVI

Stimolare il pubblico ad una riflessione sui temi della migrazione, dell’integrazione e dell’ospitalità attraverso l’incontro con vere testimonianze, in questo caso strettamente legate al contesto. Dopo la proiezione, che durerà circa un’ora, i presenti partecipanti potranno porre domande sul film e sui temi del linguaggio cinematografico sia ad alcuni dei migranti che hanno partecipato al progetto che a Lando Buzzanca, Cathy Marchand e Mauro Ricci, quest’ultimo direttore di produzione, che presenzieranno all’anteprima.

Produzione 2016/2017. Società di Produzione Videocinematografica STUDIO LUMIERE di Perugia in collaborazione con Cooperativa Sociale FRONTIERA LAVORO e Associazione Culturale LAVORI IN CORSO.

Biglietto d’ingresso: 5 euro

Prenotazioni e Informazioni: e-mail studiolumiere@libero.it o con un messaggio WhatsApp al numero 335.5720391.

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