Music Fest Perugia, presentata l’undicesima edizione

In programma dal 28 luglio al 6 settembre

Music Fest Perugia, presentata l’undicesima edizione. E’ stata presentata questa mattina in sala della Vaccara l’11esima edizione del Music Fest Perugia, festival di musica classica in programma nel Capoluogo umbro dal 28 giugno al 6 settembre in tre sessioni. Sul palcoscenico delle più importanti location perugine (Sala dei Notari, Teatro Pavone e Sala Raffaello) suoneranno tantissimi giovani con maestri di fama internazionale.

Il festival, secondo tradizione, dà la possibilità a giovani musicisti, dai 7 ai 30 anni provenienti da diverse parti del mondo (America, Corea, Giappone, Cina, Singapore, Taiwan, Filippine, Germania, Russia, Inghilterra, Israele, ecc.) di studiare ed esibirsi con maestri di fama internazionale affiancati da importanti orchestre.

Ad aprire la conferenza stampa è stato l’assessore alla cultura, turismo ed università del Comune di Perugia Teresa Severini. “Il music fest – ha detto – privilegia ancora una volta Perugia della sua presenza. Uso la parola “privilegia” perché anche quest’anno viene, innanzitutto, proposto uno straordinario programma; in secondo luogo trovo splendida l’idea alla base del progetto, ossia portare a Perugia tanti giovani talenti, insieme ai professori e ad artisti di fama internazionale”.
L’assessore ha ricordato che l’iniziativa, peraltro, coniuga cultura e turismo, aprendo le piazze ed i luoghi identitari della città allo spettacolo.

Tra le proposte più apprezzate dall’assessore si colloca l’opera, forma d’arte su cui l’Amministrazione comunale sta lavorando molto per potenziarne l’offerta. Da non perdere, a questo proposito, gli eventi che verranno proposti al Teatro Pavone, rispettivamente il 30 luglio (il Flauto magico) ed il 21 agosto (L’Italiana in Algeri).
Un plauso particolare è stato infine rivolto da Severini a Music Fest perché contribuisce ulteriormente a rafforzare il rapporto tra Perugia e l’Oriente, vista la massiccia presenza al festival di musicisti proveniente da quella parte del mondo. Si tratta di un contributo ulteriore che conferma il rapporto speciale storicamente esistente tra il Conservatorio di Perugia e gli studenti orientali.

Il direttore esecutivo del festival Peter Hermes ha ringraziato l’assessore per il sostegno ricevuto, precisando che da due anni a questa parte a Perugia si è realizzato un piccolo miracolo: ogni sera in città, infatti, vi è un evento dedicato alla cultura ed allo spettacolo, a conferma del fatto che il Capoluogo umbro si sta sempre più aprendo verso l’esterno.

Il direttore artistico Ilana Vered ha preannunciato per le prossime edizioni grandi novità: l’obiettivo di Perugia Music Fest, in particolare, è di tornare a proporre concerti nelle piazze, storico punto di incontro per i cittadini di tutto il mondo.

Intanto il festival, come accaduto con la rievocazione Perugia 1416, si pone l’obiettivo, tra gli altri, di riscoprire il passato, ma proiettandosi verso il futuro. Non a caso quest’anno (2016) Perugia è Capitale italiana dei giovani e di giovani, nel corso dell’11esima edizione del Festival, ce ne saranno davvero tanti.

Sotto quest’ultimo profilo l’assessore Severini ha sottolineato che la massiccia presenza dei giovani al festival è fondamentale, perché saranno proprio i ragazzi ad essere i promotori della città di Perugia nei rispettivi paesi d’origine; un modo ulteriore per far conoscere le ricchezze della città nel mondo.

Certamente – ha commentato infine l’assessore – Perugia Music Fest sarà un banco di prova importante per i giovani musicisti che, uscendo dalle aule di studio, dovranno confrontarsi con i grandi palcoscenici ed il pubblico. Dunque Perugia nella loro carriera rappresenta una tappa fondamentale.

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