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Mostra delle piccole sculture, a Deruta ultimi giorni per visitarla

VLUU L310 W  / Samsung L310 WDERUTA – In otto mesi di apertura la mostra “Piccole sculture in ceramica dai depositi del museo 1930 – 1950” ha fatto centro. Quasi 5000 visitatori hanno scelto di visitare il Museo della Ceramica di Deruta per ammirare l’esposizione eccezionale di circa cento opere, in gran parte inedite, che documentano la fortunata produzione di piccole sculture in ceramica prodotte per le confezioni di lusso della Perugina dalle fabbriche di Deruta e Perugia del CIMA, grazie anche al coinvolgimento di numerosi artisti e disegnatori che garantirono una produzione variegata e innovativa.

C’è tempo fino a domenica 4 maggio per ammirare le piccole sculture che accompagnavano i prodotti dell’industria cioccolatiera, un evento espositivo di elevato valore scientifico che ha rappresentato un notevole elemento attrattivo per un pubblico diversificato, nonché uno stimolo alla fruizione del patrimonio culturale regionale. Le piccole sculture erano abbinate alle confezioni di cioccolatini, caramelle, uova pasquali o ai famosi Baci: si tratta di delicate figurine di bambini e fanciulle, raffigurazioni caricaturali di personaggi e animali tratti dal mondo rurale, tra cui una fortunata serie di somarelli, o dalla vita paesana e cittadina, con un folto repertorio di motociclisti in sidecar, musicisti e bande musicali della marina, dei carabinieri e jazz band.

In occasione degli ultimi giorni di visita, Sistema Museo propone per giovedì 1 maggio e domenica 4 maggio visite guidate gratuite in mostra alle ore 11.00, 16.00 e 17.00 con il solo pagamento del biglietto d’ingresso al museo. La prenotazione non è obbligatoria, per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: tel. 075 9711000 – deruta@sistemamuseo.it

Le 100 figurine sono uno straordinario corpus che, indirettamente, documenta l’evoluzione della produzione dal gusto storicista ottocentesco verso le più moderne tendenze stilistiche e decorative che si riconoscevano prevalentemente, in quegli anni, nell’Art Déco, fenomeno eterogeneo, ma specifico delle arti decorative da cui prende la denominazione.

L’intero progetto di mostra, a cura di Giulio Busti, conservatore del Museo di Deruta, è stato organizzato dal Comune di Deruta e da Sistema Museo, gestore unico del Museo da oltre quindici anni, che vanta un’esperienza pluriennale in tema di servizi e competenze specializzate per la gestione e la valorizzazione di musei e beni culturali. La mostra è stata realizzata grazie al prezioso contributo della Regione Umbria.
L’evento espositivo ha rafforzato il dialogo tra tessuto artigianale e istituzione museale, incoraggiando un’apertura verso nuovi obiettivi commerciali e offrendo spunti di riflessione su un tema di estrema attualità per Deruta: la stretta collaborazione tra artista/designer e manifattura, come accadde a metà del secolo scorso, può ancora rappresentare un riferimento di successo per produzioni di bottega in piccola serie.

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