MONTEFALCO, ENOLOGICA34: BILANCIO DELL’ EVENTO DEDICATO AL SAGRANTINO

Enologica34, Gran Premio Sagrantino
Enologica34, Gran Premio Sagrantino
Enologica34, Gran Premio Sagrantino

(umbriajournal.com) MONTEFALCO – Per le sue caratteristiche il Sagrantino è uno dei vini più longevi del mondo e quindi più importanti a livello internazionale. Un vino che meglio di altri sa anche racchiudere le specificità di un territorio.

Enologica34, evento che dal 20 al 23 settembre si è svolto a Montefalco con una 34esima edizione da incorniciare, “ha rafforzato questa consapevolezza e in un certo senso questa grande responsabilità”. A tracciare un primo bilancio è Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio Tutela Vini di Montefalco,  Consorzio che in collaborazione con il Comune di Montefalco (partner sono stati inoltre la Strada del Sagrantino e l’Ais Umbria) ha organizzato la manifestazione dedicata ad una delle Docg più importanti d’Italia, in grado sempre più di giocare un ruolo di primo piano nello scacchiere dei grandi vini rossi del mondo.

Lo hanno sottolineato soprattutto i circa 100 giornalisti, tra quelli ospiti e accreditati, che sono arrivati a Montefalco da ogni parte del mondo (Italia, Germania, Usa, Polonia, Olanda, Corea, Giappone, Svezia, Inghilterra, Svizzera), tutti colpiti dalla qualità dei vini Sagrantino delle 30 aziende vitivinicole produttrici che erano presenti a Montefalco, le quali hanno proposto anche una vasta serie di eventi in cantina, sia per il pubblico che per la stampa.

Molto apprezzate sono state tutte le iniziative in programma, con una ricca e suggestiva serie di appuntamenti – convegni, mostre, percorsi di degustazione, banchi di assaggio – rivolti al grande pubblico (sempre più attento e selezionato), alla stampa specializzata e agli addetti ai lavori. Circa 4mila sono state le bottiglie di Sagrantino stappate.

Il Sagrantino si conferma così un grande rosso italiano, ed attraverso i focus con degustazioni guidate da alcune grandi firme della critica enologica italiana, sempre tutte esaurite, si è pure confrontato con altri rossi importanti per esaltare ancora di più la sua importanza e le sue caratteristiche. Di particolare rilievo sono stati, tra le altre iniziative, i convegni incentrati su temi di rilievo come sostenibilità, competitività, sfide per i territori agricoli e modelli del fare impresa nella società moderna (sono intervenuti anche il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, e il presidente di Enit, Pier Luigi Celli) e i cooking show, molto seguiti dagli appassionati di vini e gastronomia, con chef di riferimento per la cucina umbra come Marco Gubbiotti e Luisa Scolastra. Per Montefalco, insomma, sono stati quattro giorni con migliaia di turisti provenienti da ogni regione d’Italia e non solo, tutto esaurito negli alberghi e negli agriturismi della zona: appositamente per la manifestazione sono arrivati da tutta Italia oltre 200 camperisti.

Ottimo successo anche per la giornata del lunedì, pensata per gli addetti ai lavori, riservata e dedicata a chi il vino lo comunica, lo serve e lo vende. Giornata che ha visto anche la finale pubblica del Gran Premio del Sagrantino, sesta edizione del concorso nazionale per sommelier istituito per sviluppare la conoscenza tecnica dei vini prodotti nell’area di Montefalco e per sottolineare l’impegno condiviso tra il Consorzio Tutela Vini di Montefalco e l’Associazione Italiana Sommelier Umbria nel promuovere e valorizzare, attraverso il suo vino principe, tutto il territorio di Montefalco nel mondo dell’enogastronomia. Ad aggiudicarsi l’ambita borsa di studio è stato il sommelier Maurizio Dante Filippi, che in finale ha avuto la meglio di Sergio Gareffa ed Emanuele Riva.

Enologica34, infine, è stato anche un momento di riflessione per evidenziare lo scenario produttivo, definito “ottimo” dal Consorzio di Tutela Vini di Montefalco. Sono infatti aumentate del 10-12% le esportazioni di Sagrantino. Vanno all’estero circa 600mila bottiglie all’anno, il 40% della produzione totale. Accanto ai mercati consolidati di Europa, Stati Uniti e Russia, le nuove direttrici dell’export puntano all’America latina, all’India, al sud est asiatico, alla Cina e al Giappone.

 

 

 

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