Magione, Cancelloni food service accoglie Heinz Beck ‘a porte aperte’

In centinaia al cooking show di Beck che ha proposto ‘il Mare’ e ‘Ricordo di frisella’ - Lo chef ‘Tre stelle Michelin’ grande protagonista mercoledì 24 all’evento conventio

(umbriajournal.com) by Avi News MAGIONE – Chi ha fatto dei fornelli il proprio business e accompagna il proprio nome al termine ‘chef’ sa quanto può diventare importante ottenere una stella sulla nota guida Michelin, la ‘Rossa’ nello specifico, quella, cioè, che raccoglie annualmente la lista dei migliori ristoranti a livello nazionale e internazionale. Di stelle lo chef Heinz Beck ne ha ben tre, il massimo, e non è un caso, dunque, che siano arrivate centinaia di adesioni per partecipare, a Magione, al suo cooking show nell’ambito dell’evento ‘A porte aperte’ di Cancelloni food service.

Le creazioni culinarie di Heinz Beck. Dopo le prime due giornate che hanno visto protagonisti altre star della cucina come Guglielmo Vuolo, Davide Oldani, Luca Montersino e i fratelli Serva l’evento dedicato ai professionisti della ristorazione commerciale e collettiva ha proseguito nel solco dell’enogastronomia di qualità, mercoledì 24 febbraio, con le proposte culinarie controcorrente di Cristina Bowerman e l’attesa performance di Heinz Beck che ha portato ‘il mare’ a Magione. Proprio questo è stato il nome di una delle due creazioni presentate dallo chef stellato accanto a ‘Ricordo di frisella’, ideato in seguito a un viaggio in Puglia. “Laddove non arriva la tecnica, la manualità – ha raccontato Beck –, può venirci incontro la tecnologia. Nell’alta ristorazione c’è bisogno di una ricerca costante, di innovazione e l’utilizzo dei macchinari giusti migliora la qualità delle ricette”.

Il segreto dello chef stellato. Questo il segreto di Beck, un mancato pittore: “È stata la necessità a portarmi verso la ristorazione. Io volevo dipingere. Dopo un litigio con mio padre ho dovuto arrangiarmi e il primo lavoro che ho trovato è stato quello di cuoco. Avere una vena artistica, di certo, mi è servito ad appassionarmi all’arte della ristorazione”. “La cucina – ha dichiarato Bowerman – è il riflesso della cultura di una popolazione in un determinato momento storico. Credo che attualmente ci sia bisogno di cambiare approccio al cibo. Viviamo un paradosso per cui alcune popolazioni mangiano tanto e altre per nulla. La mia cucina non cerca di seguire le mode, per questo amo definirla controcorrente, ma prende spunto da quello che incontro durante i miei viaggi per il mondo che sono sempre una fonte di ispirazione”.

Gli appuntamenti con gli ospiti illustri della ristorazione proseguiranno ancora fino a domani, giovedì 25 febbraio, con Alessandro Circiello e Alessandro Borghese.

Rossana Furfaro

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