Luoghi invisibili 2016. La Perugia che si scopre

Luoghi invisibili 2016
Luoghi invisibili 2016. La Perugia ch si scopre

Luoghi invisibili 2016. La Perugia che si scopre –  Presentato questa mattina  nella Casa del Clero di Perugia il programma dell’edizione 2016 di Luoghi Invisibili.  Nei due weekend del 16-17-18 settembre e 23-24-25 settembre 2016, Perugia torna a svelarsi e apre eccezionalmente al pubblico i suoi “luoghi Invisibili”: palazzi, torri e terrazze, luoghi di culto, musei e inattesi siti di archeologia industriale e luoghi etruschi – normalmente inaccessibili al pubblico o poco conosciuti da turisti e residenti – che custodiscono un patrimonio storico, artistico e culturale prezioso e ricco di fascino. Il programma è ricco di eventi con aperture straordinarie nei borghi e in tutto il centro storico della città, visite guidate in numerosi luoghi invisibili, passeggiate, caccia al tesoro, mostre, spettacoli teatrali, conferenze e altre iniziative culturali e di intrattenimento rivolte anche ai più piccoli.

 

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Paolo Giulietti, vescovo vicario dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e presidente dell’associazione culturale Luoghi Invisibili, Urbano Barelli, vicesindaco di Perugia, il rettore dell’Università per stranieri di Perugia Giovanni Paciullo  e Cristina Galassi, direttore del Centro Ateneo Musei Scientifici (CAMS) dell’Università degli studi di Perugia i quali hanno dichiarato che “Luoghi invisibili è una manifestazione di rete –  ha dichiarato monsignor Giulietti – che vede insieme tante realtà della città  riunite per far conoscere il ricco complesso urbano di Perugia in modo originale”.

“Vorremmo che i luoghi invisibili possano essere visibili sempre, non una tantum – ha aggiunto  il vicesindaco del Comune di Perugia Urbano Barelli – dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia e del nostro territorio e dobbiamo avere l’ambizione di volere un futuro altrettanto fulgido. La capacità di costruire nuovi percorsi turistici, innovativi, a partire da questi ‘luoghi invisibili’, mettendo insieme passato e futuro con creatività, conoscere la città vuol dire anche garantire la qualità della città stessa e su questo dobbiamo costruire il nostro futuro”.

Per il Rettore Paciullo “E’ fondamentale una manifestazione di questo genere, soprattutto in questo periodo in cui la comunicazione legata al terremoto non ha fatto distinzioni tra le zone colpite e la nostra città e questo si risente sia a livello turistico che nell’ambito universitario”. Anche la dottoressa Galassi direttore del CAMS ha tenuto a sottolineare quanta importanza l’Università degli Studi dia alla manifestazione e la grande disponibilità della stessa ad aprire ai visitatori delle vere e proprie “perle”, come Palazzo Murena, in particolare la Sala del Dottorato con la sua collezione di testi storici, la Gipsoteca Greco Etrusca Romana, “che – ha detto la dottoressa Galassi – insieme a quella dell’Accademia di Belle Arti rappresenta un tesoro unico e l’intero complesso monastico di San Pietro grazie alla Fondazione per l’Istruzione Agraria”

I numerosi tour che quest’anno si snoderanno tra le vie della Perugia invisibile toccheranno per la prima volta la tomba etrusca dello Sperandio e inoltre  la Chiesa di San Francesco al Prato (vicende conservative dell’edificio e delle sue opere d’arte), la Chiesa dell’Eremita in via Appia (Chiesa di SS. Sebastiano ed Elisabetta), il Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo-Perugia (alla scoperta del coro ligneo e delle sacrestie della cattedrale), torri e terrazze (con una vista inedita sulla città di Perugia), l’Accademia Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, Palazzo Murena, sede del Rettorato dell’ Università degli Studi di Perugia, i giardini e gli orti di Borgo Bello.

Si aggiungono agli itinerari proposti i tour Romantico medioevo, alla scoperta delle dimore neogotiche nel perugino, InstagramTour #luoghiinvisibilipg, il tour dedicato ad amanti e professionisti della fotografia per ammirare la città dall’alto, e due itinerari, a nord e a sud della città, nei  luoghi dove sono nate le grandi industrie di Perugia: Ellesse, Perugina, Colussi, Fornace Angeletti–Biscarini, ex-Saffa, Officine Piccini e Fabbrica Birra Perugia. 

Nei giorni dell’evento saranno aperti in via straordinaria anche il Complesso benedettino di San Pietro  (Borgo XX Giugno); la Chiesa di Santa Maria Nuova in via Pinturicchio, l’Oratorio di San Benedetto e la Gipsoteca greco–romana dell’Università degli Studi di Perugia (Borgo di Porta Sole); la chiesa di San Benedetto dei Condotti e il Comando Militare Esercito Umbria (Borgo di Porta Sant’Angelo); il Ninfeo della Canapina nei giardini di via Pellini e la Società di Mutuo Soccorso in via dei Priori (Rione Porta Santa Susanna); la Chiesa di San Giovanni di Dio, la Chiesa di Santa Maria della Valle, la Chiesa e chiostro di Santa Giuliana e gli spazi del Collegio della Sapienza in via della Sapienza Vecchia (Borgo di Porta Eburnea).

Tra le attività collaterali proposte nel 2016 anche un percorso di trekking tra Perugia e le rive del Tevere a Pretola (“Il Sentiero delle Lavandaie”), una rassegna di spettacoli teatrali a cura di Borgobello, due conferenze a cura del Borgo di Porta Eburnea (una delle quali terminerà con la visita guidata al Museo Laboratorio di vetrate artistiche Moretti Caselli), la presentazione del libro di Fabrizio Ardito “111 luoghi nascosti dell’Umbria” (edizioni Emons), spettacoli itineranti a cura della Compagnia della Sposa nel Borgo Porta Susanna e una passeggiata pensata per i nostri amici a 4 zampe.
L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Luoghi Invisibili Perugia con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Perugia, Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci Perugia e Fondazione per l’Istruzione Agraria, e con la collaborazione del Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo Perugia, dei Borghi di Perugia (Borgobello, Borgo Rione di Porta Eburnea, Borgo Porta Sant’Angelo, Borgo Porta Santa Susanna e via dei Priori, Borgo Sant’Antonio)
e delle Associazioni che operano nella città.

Per tutti gli itinerari e le visite guidate la prenotazione è obbligatoria (tel. 380-6390601) con ingresso fino ad esaurimento posti. Per alcune visite è richiesto un contributo simbolico che sarà utilizzato dall’Associazione per la riqualificazione di uno dei “luoghi invisibili” di Perugia.

www.luoghiinvisibili.it

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