L’humor nero di Calaveras Kabarett a Todi Festival

I delitti surreali dello scrittore Max Aub secondo Danilo Nigrelli: "Voglio proprio vedere l'effetto che fa"

L’humor nero di Calaveras Kabarett a Todi Festival. Si può ridere anche di un delitto, brutale e spietato. Risate amare, quasi esorcizzanti, per allontanare dalla mente perfino l’ipotesi che quello a cui si sta assistendo, o di cui si sta leggendo, possa veramente accadere. La lezione arriva da Max Aub, scrittore di origine francese, emigrato a 11 anni in Spagna – nel 1914 – prima della fuga in Messico con l’affermarsi del franchismo.

Aub è, tra gli scrittori iberici, quello meno conosciuto in Italia, tradotto con il contagocce, ma autore dalla grande originalità, con una prosa che spinge il lettore, costantemente negli spazi del surreale. A partire dalle biografie di un pittore mai esistito, per arrivare a Crímenes ejemplares, i delitti esemplari che, a Todi Festival (dal 27 agosto al 4 settembre) prendono la forma di uno spettacolo teatrale grazie alla regia di Danilo Nigrelli, regista, sceneggiatore, attore di teatro, cinema e tv.

Il debutto nazionale è in programma per lunedì 29 agosto al teatro del Nido dell’Aquila. Calaveras Kabarett è il titolo dell’adattamento del provocatorio libro di Aub, portato in scena dalla giovane compagnia umbra Malabranca con le musiche dei Decostruttori Postmodernisti.

Una carrellata di omicidi assurdi, esagerati. in cui l’autore evita scrupolosamente di addentrarsi nel gusto perverso dei dettagli macabri e raccapriccianti, presentando, invece, con grande maestria, un campionario di omicidi dai tratti grotteschi e tragicomici.

I delitti descritti da Aub suscitano il sorriso anziché provocare turbamento, poiché l’esercizio scanzonato della violenza permette all’autore e allo spettatore di abbandonarsi a un gioco liberatorio, contravvenendo così ad un codice morale stabilito.

L’intento dell’autore viene rispettato da Nigrelli anche nella scelta del genere della rappresentazione, il cabaret, “una scelta che nasce dalla voglia di riscoprire una forma di spettacolo antica che combina teatro, canzone e commedia, ma con uno spirito del tutto contemporaneo”.

“Max Aub è un gran burlone – commenta ancora il regista, noto al grande pubblico anche per aver vestito i panni del sostituto procuratore Borgia, nella versione tv di Romanzo Criminale – inventa un’antologia di autori spagnoli inesistenti e la biografia di un pittore che è frutto della sua fantasia, ma che per anni sono stati presi in esame dalla critica di settore.  Scrive Crímenes ejemplares nel 1954, una carrellata di 82 delitti che, di fatto, illustrano come ognuno di noi possa perdere la testa. Si tratta di storie surreali, ma 60 anni fa. Oggi, purtroppo, non hanno più l’effetto di un tempo. Oggi perdiamo la testa per un nonnulla, per una parola succedono delle tragedie. Quel quadro surreale, dopo sessant’anni diventa realtà, sembra quasi che quel libro sia una premonizione. E allora, quando ti capita di leggere questo testo, come è successo a me qualche anno fa, un po’ ci ridi e un po’ ci rimani di sasso perché quella follia surreale, ti accorgi, che è venuta fuori”.

C’è un  motivo perché Nigrelli ha scelto proprio questo testo: “Voglio proprio vedere di nascosto l’effetto che fa, è tutto molto sorridente, è tutto molto crudele”. “L’intento di questo spettacolo è che possa servire a esorcizzare la violenza e a farci rendere conto che è necessario darci una calmata, spero possa essere il modo per metterci di fronte a come siamo”.

Humor nero, musica e riflessione. L’appuntamento è al Todi Festival per il 29 agosto, ore 19, al teatro del Nido dell’Aquila.

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