Spettacolo del Pavone a Perugia parla assessore Teresa Severini

Teresa Severini
Teresa Severini

Spettacolo del Pavone a Perugia parla assessore Teresa Severini

PERUGIA – «Il 26 settembre, di sera, al teatro del Pavone – spiega Teresa Severini, assessore comunale alla cultura – ci sarà uno spettacolo dal titolo “L’arte non è una caramella” di Carlo Vanoni, critico d’arte che in uno spettacolo ormai consolidato che gira per l’Italia dà un approccio, spiega, dà un perché sull’arte contemporanea. Credo che sia particolarmente interessante anche data la presenza della collezione Panza di Biumo nella mostra che c’è a palazzo della Penna e nella Galleria Nazionale. L’arte contemporanea, soprattutto quella concettuale, è particolarmente difficile per chi non è abituato ad osservarla e a trarne delle riflessioni per cui potrebbe anche essere interessante seguire questo spettacolo proprio in quest’ottica. E’ anche molto divertente, c’è musica… direi che è uno spettacolo poliedrico ed istruttivo al tempo stesso. Volevo accennare anche ad un fatto. Ieri mi trovavo qui a palazzo della Penna ed è arrivato uno degli artisti che hanno prodotto queste opere che poi nel tempo Panza di Biumo ha collezionato. E’ arrivato l’olandese Jan Dibbets che lavora con la fotografia, con delle immagini molto particolare. E’ un vecchio signore che è rimasto entusiasta della mostra e anche, se così si può dire, del coraggio di aver fatto qualche cosa insieme. Mi ha fatto fare una semplice riflessione. L’Italia è poco preparata, poco attenta all’arte contemporanea. Pensano che siamo troppo viziati dal nostro patrimonio storico ed artistico, penso al rinascimento, per cui quella contemporanea per poterla apprezzare devono andare all’estero. Se togliamo alcuni noti esempi tra Torino, Rovereto e Roma purtroppo è così. Mi sono sentita ancora più contenta di aver portato qui questa collezione e tutti i pezzi inediti per Perugia e totalmente».
Secondo lei è un viatico per entrare nei grandi circuiti?
«Ma sì, Probabilmente questa mostra proseguirà altrove e quando ti senti dire da critici d’arte che questa mostra potrebbe essere a Parigi, beh ti fa piacere».
Ha avuto un buon riscontro?
«Sì. E’ stata ideata in due spazi. Qui a palazzo della Penna più antologica, con ogni sala per un artista. L’altra, quella di grande impatto, alla Galleria Nazionale dove c’è la strisciata di Richard Long, amico di Jan, e quei monocromi che a contrasto con la Galleria danno un impatto di grande energia».

Spettacolo del Pavone

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