L’arte incontra l’enogastronomia nella Festa della vernaccia a Cannara

La Vernaccia di Cannara
La Vernaccia di Cannara
festa della vernaccia cannara
Da sinistra: Monia Perri e Fabrizio Gareggia

Al Museo Città di Cannara un percorso degustativo con vini passiti molto più blasonati – L’evento si chiude domenica 3 aprile con premiazione di vernacce di produttori locali

(umbriajournal by Avi News) – CANNARA Il connubio tra la Vernaccia di Cannara e l’arte è uno dei filoni che sta caratterizzando la festa che la sezione Avis comunale ‘Lucio Pasqualoni’ e la Pro Avis Cannara hanno promosso con il patrocinio del Comune per la valorizzazione e la riscoperta del vino che ha una lunga tradizione e una sua specificità nel territorio. Nella giornata di venerdì primo aprile, infatti, al Museo Città di Cannara è andato in scena l’evento ‘La Vernaccia e i vini da meditazione incontrano l’arte’, percorso enogastronomico in quattro tappe di cui hanno fatto parte anche il Sagrantino passito, il Recioto e lo Cherry, tutti sapientemente abbinati a cibi che ne hanno esaltato le caratteristiche. Momento degustativo ambientato negli spazi in cui sono stati esposti e appena presentati alla cittadinanza dipinti restaurati del XVIII secolo provenienti da Palazzo Feltri (ex circolo cittadino).

festa della vernaccia cannara
Uno dei dipinti restaurati

“Il nostro scopo – ha commentato Monia Peri, membro di Pro Avis Cannara e Avis comunale – è stato quello di unire l’arte al gusto, tanto più che la sede delle nostre associazioni si trova nello stesso cortile di questo museo e incentivare coloro che ci frequentano a far visita a un luogo che custodisce molte ricchezze come il mosaico etrusco ricostruito”. “Quella organizzata al museo – ha commentato il sindaco di Cannara Fabrizio Gareggia – è un’iniziativa molto interessante e innovativa per il territorio. Abbiamo messo a confronto la nostra Vernaccia con altri passiti, in un contesto meraviglioso. Riusciamo a costruire un percorso con l’obiettivo di identificare nel palato del consumatore la Vernaccia, prodotto poco noto ma molto apprezzato e che non sfigura nel confronto con vini più blasonati”.

Immancabile, durante la festa l’abbinamento con la cipolla di Cannara. “La sinergia tra i due prodotti funziona – ha confermato Gareggia –, il territorio l’ha scoperta, noi dobbiamo essere bravi a presentarla e valorizzarla”.

La Vernaccia di Cannara
La Vernaccia di Cannara

La Festa della Vernaccia, in programma fino a domenica 3 aprile, ha in cartellone tanti appuntamenti. Tutti i giorni dalle 19.30 è aperto lo stand gastronomico Al cortile antico dell’Avis e sono possibili degustazioni guidate alle 17.30 su prenotazione (333.5280053). Allestito, inoltre, per le vie del centro storico un mercatino. Nell’ultima giornata, alle 10, partirà un raduno di auto e moto d’epoca che farà sosta alla cantina De Filippo, produttore di Vernaccia, per una degustazione. Nel pomeriggio spettacolo della Compagnia dei Balestrieri di Assisi, mentre a chiudere la manifestazione, alle 21 Al cortile antico, la premiazione delle vernacce amatoriali di dieci produttori locali coordinata da Roberto Damaschi, cannarese doc e noto appassionato di vini ed enogastronomia, e accompagnata dal coro polifonico Concentus Vocalis ‘L’in…canto della vernaccia’. Una giuria di esperti sommelier decreterà la vernaccia più meritevole.

“Il nostro intento –– ha concluso Peri – è quello di promuovere il territorio e valorizzare le sue tipicità. Da anni la cipolla ha assunto il ruolo di regina, a fianco a lei l’altro prodotto speciale, peculiare è la Vernaccia. Siccome questa si produce attraverso il vitigno dell’uva Cornetta che è andato scomparendo e nel territorio di Cannara è presente in quantità molto limitata, il nostro scopo è che possa essere riconosciuto come qualità di vite idonea nel nostro comune per produrre la Vernaccia”.

Carla Adamo

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