La buona scuola dell’inclusione: esperienze e metodi in un incontro aperto a famiglie, esperti e insegnanti

Sopralluoghi Gubbio (2)L’inclusione scolastica si fa insieme. Questo è il titolo dell’incontro che si terrà venerdì 11 marzo, dalle 15, a Gubbio, presso la Biblioteca Sperelliana. Un pomeriggio di confronto tra scuola, servizi e famiglie per parlare e analizzare le esperienze di successo del territorio del comprensorio eugubino e le implicazioni pratiche nell’ambito dell’inclusione scolastica di studenti con difficoltà di apprendimento. Il convegno ha l’obiettivo di mettere intorno allo stesso tavolo i diversi soggetti che partecipano, a vario titolo, alla costruzione di un scuola inclusiva. La presenza dell’Usr per l’Umbria (Ufficio scolastico regionale), di esperti della sanità pubblica e privata, del mondo della scuola, delle istituzioni territoriali e delle associazioni delle famiglie permetterà, infatti, un’analisi da diversi punti di vista. Come spiega Marina Locatelli, direttore del Centro Fare, centro specialistico sugli apprendimenti e promotore, assieme all’Aid di Perugia (Associazione italiana dislessia) e al Centro Medico Cairoli, del convegno: “Grazie alla proficua collaborazione dell’Aid Perugia, alla capacità di innovazione messa in campo dall’Usr e dall’Asl e alla risposta attenta dei Comuni dell’ambito territoriale è dal 2004 che in Umbria, e in particolare nell’eugubino e nei comuni dell’Alto Chiascio, sono state promosse e realizzate iniziative di supporto allo studio dei ragazzi con dislessia e alla loro famiglie. Inoltre, sono state attivate diverse sessioni di affiancamento e formazione anche nei confronti degli insegnanti per supportarli nel non semplice compito di aiuto ai ragazzi. La strada è ancora lunga, ma i risultati sono evidenti e dimostrano come la co-progettazione riesca ad essere la risposta più efficace e duratura ai bisogni territoriali”. Il Centro Fare, centro specialistico sull’apprendimento, con sedi a Perugia, Castiglione del Lago, Terni – da pochi mesi è anche a Gubbio, presso il Centro Medico Cairoli, con i suoi servizi di realizzazione di percorsi per il potenziamento del metodo di studio, uso di strumenti compensativi con educatore – pedagogista e percorsi riabilitativi con logopedista sempre supportati da un’equipe multidisciplinare. Ad aprire i lavori del convegno di venerdì 11 marzo ci saranno Sabrina Boarelli, dirigente Usr dell’Umbria e Paola Tomassoli, responsabile Servizio Infanzia Centro per l’età Evolutiva USL 1 Umbria. A moderare il tavolo ci sarà il giornalista Massimo Boccucci. L’introduzione sarà a cura di Lucia Rossi del Centro Medico Cairoli, di Marco Battellini, dell’associazione Dis e dintorni e di Monica Fanicchi, Aid sezione di Perugia. Beba Blasi, responsabile sociale zona 7 interverrà sullo strumento della co-progettazione come buona pratica di pianificazione sociale. David Nadery, dirigente scolastico ITIS Gubbio e Francesca Pinna, dirigente scolastico II Circolo Didattico, Gubbio parleranno dell’inclusione tra personalizzazione e vincoli di sistema. Al centro del convegno ci saranno anche i percorsi di potenziamento nell’extra-scuola, argomento sul quale interverranno Cristina Gaggioli, pedagogista responsabile area educativa Centro Fare e Valentina Marcucci, logopedista del centro FARE. Chiuderà i lavori, per poi lasciare spazio al confronto e alle domande, Marina Locatelli con un intervento sul tema della co-progettazione sistemica.

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