Itts Volta Perugia, una mostra al planetario per raccontare l’ultimo Comenius su tecnica pinhole e riscoperta del patrimonio culturale

(umbriajournal.com) – by Avi News PERUGIA – Una tecnica del passato e un obiettivo che descrive il futuro dell’Europa. Fotografia pinhole e multilateralità sono quello che hanno toccato con mano 16 studenti dell’Istituto tecnico tecnologico ‘Alessandro Volta’ di Perugia con il progetto Comenius intitolato, appunto, ‘European cultural heritage from a pinhole’. Per raccontare questa esperienza, che ha coinvolto ragazzi di Italia, Turchia, Polonia e Ungheria, gli studenti perugini hanno allestito una mostra in scena fino a sabato 11 aprile nel planetario ‘Ignazio Danti’ di Perugia. In esposizione, illustrazioni per raccontare le fasi del programma e la tecnica appresa, la tshirt disegnata e le fotografie (analogiche versus digitali) di Perugia realizzate per l’occasione, i bozzetti relativi alla riqualificazione della stazione di Piscille del progetto collaterale al programma europeo oggi in fase di conclusione. “Oltre a imparare una nuova tecnica fotografica – ha commentato la professoressa Maria Laura Mammoli, coordinatrice del progetto – i ragazzi hanno avuto la possibilità di ‘sporcarsi le mani’ costruendo la macchina, allestendo il set fino al momento dello ‘scatto’ e, infine, sviluppando in autonomia nella camera oscura approntata qui a scuola. Ha dato loro una visione nuova della fotografia, più orientata alla ricerca del gusto estetico e, quindi, differente dalla pratica delle decine di scatti rapidi con lo smartphone”. “La pinhole – ha spiegato Alessandro Celesti di III A Grafica – è una tecnica analogica che consiste nel catturare, attraverso la carta fotografica, la luce che entra in scatole costruite appositamente. Abbiamo scelto barattoli di latta che abbiamo sigillato e dipinto di nero, perché la luce non entrasse. Successivamente si fa entrare la luce attraverso un foro da tenere aperto a seconda dell’esposizione necessaria all’impressione”.

Nel progetto, però, la tecnica pinhole ha avuto un ruolo strumentale rispetto alla scoperta del territorio intorno alla scuola, come negli obiettivi del Comenius, che ha poi generato per gli studenti dell’Itts Volta una progettualità collaterale. “Abbiamo esplorato i luoghi storici più vicini alla scuola – ha spiegato Mammoli – e, in particolare, la stazione di Piscille, che ci ha dato modo di riflettere su due temi: il disagio dei senzatetto e la necessità di una riqualificazione della struttura. Da qui il nostro ‘spin off’”. “Ci siamo occupati, graficamente, del restauro della stazione – ha raccontato Martina Rosati della IV A Grafica – e realizzato dei bozzetti seguendo tutte le fasi del lavoro grafico. La stazione di Piscille, per noi, potrebbe diventare luogo ricreativo con macchinette distributrici di bevande e alimenti, una biblioteca e quello che noi abbiamo battezzato il ‘McTrain’, fast food per i viaggiatori da servire ‘al volo’ dalla banchina”.

Ultimo Comenius, prima dell’ingresso della nuova formula ‘Erasmus plus’ che già sta interessando, per l’Itts Volta, gli studenti degli indirizzi di meccanica, elettronica e chimica, il progetto sulla tecnica pinhole, dopo aver condotto gli studenti europei coinvolti in Italia, Ungheria (Szeghalom) e Polonia (Radziejow), si avvia al meeting finale in Turchia. “Domenica 12 aprile – ha concluso Gabriele Pagiotti della III A Grafica – partiremo per Instanbul. Questo scambio è stata un’esperienza nuova che, oltre alla conoscenza dell’inglese, ci ha dato la possibilità di incontrare culture diverse dalla nostra e, anche, fatto conoscere meglio Perugia dove abbiamo scoperto l’esistenza di 40 torri medievali, spesso non valorizzate e non note a cittadini e turisti”.

 

Maria Cristina Costanza

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