Istituto italiano design di Perugia inaugura il nuovo anno accademico

Istituto italiano design di Perugia

Iscritti +15%. Nella didattica sperimentazione, progettualità e rapporto con imprese – La cerimonia si terrà lunedì 24 ottobre alle 10.30 nella sede di via Alessi 3 a Perugia

(umbriajournal by Avi News) – PERUGIA  Sperimentazione, ricerca e consapevolezza progettuale che hanno come minimo comune denominatore il design a 360 gradi. Inizia all’insegna delle conferme l’anno accademico 2016-2017 dell’Istituto italiano design di Perugia. All’inaugurazione, lunedì 24 ottobre alle ore 10.30 nella sede di via Alessi 3, saranno presenti Gianfranco Chiacchieroni, consigliere regionale dell’Umbria, Stefano Farabbi, amministratore delegato Gesenu, Roberto Giannangeli, direttore di Cna Umbria, e Giacomo Chiodini, sindaco di Magione.

“L’istituto – ha spiegato il direttore Matteo Gradassi – offre agli studenti una formazione connotata da una costante relazione con imprese, istituzioni e realtà del settore. La cultura teorica e quella pratica sono unite in un nodo stretto che di anno in anno si rafforza attraverso progetti, collaborazioni con aziende e compartecipazioni a eventi e iniziative legate al mondo del design e del progetto creativo”.

L’anno che si apre porta con sé la conquista di traguardi significativi come il configurarsi di scenari per esprimere l’impegno nel formare e valorizzare quel tratto di creatività progettuale distintivo della cultura italiana da sempre maestra in questo settore. “Le premesse – ha proseguito Gradassi – convalidano in chiave positiva le scelte fatte finora con un 15 per cento in più di iscritti al nuovo anno.

L’intento è quello di mantenere alto il livello dell’offerta didattica e, al tempo stesso, aprire sempre più l’istituto alla collettività mantenendo una dialettica viva e costante con le imprese e le realtà istituzionali che possono offrire uno spessore pratico alle visioni progettuali e alla creatività degli studenti, ma anche andando a configurare nuove opportunità di partecipazione e scambio tra la nostra realtà e la città”.

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