ISOLA MAGGIORE, ISOLA DEL LIBRO TRASIMENO: PENULTIMA GIORNATA DI EVENTI

Isola del Libro
Isola del Libro
Isola del Libro

(umbriajournal.com) ISOLA MAGGIORE – Tutti i vizi quando sono di moda diventano virtù e sull’isola Maggiore ormai dal primo di settembre l’unico vizio è la lettura. Incontrarsi nei giardini, parlare di ottimi libri ben scritti e conoscerne gli autori con ospiti del mondo del giornalismo, della cultura e della politica è diventata l’abitudine dei fine settimana di settembre. E anche oggi
(sabato) e domani (domenica) l’offerta della kermesse dedicata al libro è stata di prima qualità. Sul’ Isola del Libro Trasimeno la mattina è iniziata dando il giusto valore e merito al vero padrone di casa: Sauro Scarpocchi, 85 anni, pescatore e ristoratore ma soprattutto autore e straordinario narratore di storia locale.

Ad introdurre la sua opera “L’ Isola Maggiore che ho conosciuto”, l’amico Alberto Stramaccioni, Ermanno Gambini ed il direttore di Umbria Tv Riccardo Marioni. “Le cose spariscono, finiscono, ma i nomi rimangono e il grosso merito di Sauro è stato di dare la voce a chi non l’aveva avuta per 60 anni”, una frase che da sola basta a spiegare l’opera  di Scarpocchi che racconta tanti episodi, più o meno crudi, di storia isolana: dal salvataggio degli ebrei prigionieri grazie a don Ottavio Posta fino alla presenza del letterato Matteo dall’Isola. E ancora: tradizioni di pesca di cucina e tanti, tantissimi aneddoti, un insieme di storie che come perle luccicano di per sé ma che acquistano valore immenso quando sono legate una all’altra.

Il pomeriggio dell’Isola del Libro ha condotto il pubblico nei meandri della storia più buia d’Italia. Giovanni Fasanella, insieme al direttore del Giornale dell’Umbria Giuseppe Castellini, hanno raccontato “La lunga trattativa Stato-Mafia: dall’ Italia unita alla seconda repubblica”, il volume che indaga “la verità che la magistratura non può accertare” perché non basta la verità giudiziaria sulla nascita della Repubblica e dello Stato, entrambi, secondo quanto ricostruito dall’autore, nati con l’appoggio della mafia. “La magistratura da sola non ce la può fare a spaccare una crosta spessa decenni di bugie, inganni, attentati e depistaggi.

Tutto in nome della pace e della ragione che di Stato ha ben poco”. Un libro che parla di mafia, andando con la puntualità e l’onestà tipica della più seria inchiesta giornalistica, alla ricerca delle sue radici. Un libro che parte dal sud per spiegare un fenomeno che ha colpito tutta l’ Italia con intrighi e  retroscena in “una partita a scacchi che ci vede di volta in volta spettatori fragili e passivi, collaboratori interessati o eroi coraggiosi, fino alla morte”. E domani si chiude in bellezza con il libro di Alberto Stramaccioni “Le classi dirigenti in Italia. L’ Umbria dal 1861 al 1992”, con la presenza della governatrice dell’ Umbria Catiuscia Marini. Nel pomeriggio Marcello Simoni, vincitore del premio bancarella 2012 con “L’ Isola dei monaci senza nome” e poi il concerto finale di Annalisa Baldi e gli Zero in Condotta.

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