Iscrizione Albo d’Oro 2015: consegnati i simboli onorifici

Iscrizione all’Albo d’Oro della città per il 2015 il Prof. Brunangelo Falini, del Prof. Mario Torelli e dell’UNCI, Unione Nazionale Cavalieri d’Italia Sezione provinciale di Perugia

E’ stata ufficializzata questa mattina nel corso della tradizionale cerimonia alla Sala dei Notari l’iscrizione all’Albo d’Oro della città per il 2015 del Prof. Brunangelo Falini, del Prof. Mario Torelli e dell’UNCI, Unione Nazionale Cavalieri d’Italia Sezione provinciale di Perugia, alla presenza del Sindaco Andrea Romizi, dei consiglieri comunali membri della Commissione per l’Albo d’Oro, Arcudi, Bori, Felicioni, Camicia, Nucciarelli, Pietrelli, Leonardi e Pastorelli.

Erano presenti alla cerimonia anche la Giunta, i consiglieri comunali, il Magnifico Rettore Franco Moriconi, il Prefetto e la Presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini, a cui il Sindaco Romizi ha fatto gli auguri di buon lavoro per la neonata Giunta regionale, con l’auspicio di una proficua collaborazione tra le istituzioni per il bene dei cittadini.
Ricordando quanto già detto in mattinata di fronte al Monumento dei Caduti del XX Giugno, il Sindaco ha affermato che “Il XX Giugno non dobbiamo limitarci a ricordarlo e celebrarlo, ma dobbiamo praticarlo. Oggi più che mai abbiamo bisogno di esempi e, in quest’ottica l’iscrizione all’Albo d’Oro ha una particolare rilevanza. I personaggi che oggi andiamo a insignire con questo riconoscimento –ha detto Romizi- hanno portato la nostra città nel mondo, grazie anche alla prestigiosa Università nella quale due di loro –il Prof. Falini e il Prof. Torelli operano”.

“Le sue capacità, la passione inesauribile per la ricerca, la caparbietà e l’entusiasmo con cui si dedica da sempre al suo lavoro ed ai suoi studi –è scritto nelle motivazioni che hanno portato all’iscrizione nell’Albo d’Oro del Prof. Falini- non lo hanno allontanato dalla nostra Città che, proprio grazie alla presenza di una clinica divenuta eccellenza nell’ematologia, è oggi punto di riferimento nel mondo.”

Ordinario di Ematologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ematologia all’Università degli Studi di Perugia, il Prof. Falini è Direttore della Struttura Complessa di Ematologia con Trapianto di Midollo Osseo presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia. Ematologo-Oncologo italiano più citato a mondo secondo le statistiche stilate dal prestigioso Institute for Scientific Information di Philadelphia, ha svolto attività di ricerca in prestigiose Università di Los Angeles, Oxford e Berlino ed è autore di circa trecento pubblicazioni su importanti riviste scientifiche internazionali.

Ha dato un importante contributo alla caratterizzazione molecolare, diagnosi e terapia dei linfomi e delle leucemie acute. A lui ed al suo team si devono scoperte fondamentali in tale ambito. Tra queste, particolarmente rilevante e l’identificazione della lesione genetica più frequente nella Leucemia Acuta Mieloide, la cosiddetta mutazione del gene della nucleofosmina, che ha cambiato in modo radicale diagnosi e strategia terapeutica dei pazienti che ne sono affetti.

Nel 2003 è stato insignito dei Sigilli della Città di Perugia. Nel ritirare il riconoscimento, il Prof. Falini ha espresso i suoi ringraziamenti all’Amministrazione, ma anche a tutti i concittadini presenti. “Sono onorato –ha detto con voce emozionata- per tre motivi: il primo è che il XX Giugno si lega in qualche modo alla mia famiglia, perché il mio trisavolo “Nespolino” ha combattuto per la libertà di questa città. Il secondo perché l’iscrizione nell’Albo d’Oro segue la consegna dei Sigilli della Città e se un riconoscimento della propria città fa piacere, averne addirittura due è un’emozione unica e inaspettata. Il terzo perché questa stessa onorificenza era stata già data ai miei maestri, il Prof. Paolo Larizza, Direttore della Clinica Medica dell’Università di Perugia, nel 1996 e a Massimo Martelli, Professore Emerito, che è stato iscritto nell’Albo d’Oro nel 2010. Questa mia iscrizione –ha concluso il Prof. Falini- è un ulteriore attestato di stima alla nostra scuola”.

Il Professore ha, quindi, ricordato tutto lo staff che ha contribuito ai grandi risultati della scuola, l’ematologo Antonio Tabilio e tutte le associazioni che hanno collaborato con la scuola, quali il Comitato per la Vita Daniele Chianelli, l’AIRC e l’Associazione Giacomo Sintini, nonché la moglie Gabriella e le figlie Lorenza ed Eugenia. “Il riconoscimento –ha concluso- è un ulteriore stimolo ad andare avanti nella ricerca contro il cancro, che può essere vinto solo se si capiscono i meccanismi che ne stanno alla base.”

Il Prof. Mario Torelli è, invece, un illustre archeologo classico ed etruscologo apprezzato in tutto il mondo per il carattere innovativo ed interdisciplinare del suo lavoro, è cultore appassionato della lettura, irrinunciabile strumento di conoscenza e solida base della sua formazione ideologica e professionale. Facendo confluire nell’archeologia ogni possibile disciplina e competenza utili a comprendere la storia, l’arte e il sentire delle civiltà che ci hanno preceduto –si legge nelle motivazioni- egli ha sempre voluto dare del nostro passato una ricostruzione scevra da interpretazioni e condizionamenti ma perfettamente calata nel suo contesto politico, sociale, economico e religioso.

Per trentacinque anni Mario Torelli è stato stimato docente di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana presso L’Università degli Studi di Perugia, è stato Visiting Professor ed ha ricoperto importanti incarichi presso diverse e prestigiose istituzioni europee americane e canadesi; è curatore scientifico del Museo dell’Accademia Etrusca, membro ordinario dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici di Firenze e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dalle Università di Tubingen in Germania e di Jaen in Spagna.
Ha diretto numerosi scavi che hanno portato alla luce importanti ritrovamenti quali le parti mancanti dell’ “auguraculum” di Banzi, templum augurale unico al modo, i santuari etruschi di Menerva a S. Marinella e di Porta Caere a Veio, il porto etrusco di Tarquinia e il santuario greco a Gravisca, solo per citarne alcuni.
Nel 2014 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’ambito Premio Balzan per l’Archeologia Classica.

Anche il Prof. Torelli ha voluto ringraziare l’Amministrazione per la prestigiosa attestazione che ha definito “il riconoscimento di tutto il mio passato di ricercatore e docente”. Un passato, iniziato a Cagliari e sviluppato a Perugia grazie a due personaggi illustri dell’Archeologia, il Prof. Filippo Maggi, Direttore generale dei Musei Vaticani che lo ha voluto nella nostra città e Padre Ferrua, epigrafista e grande conoscitore dell’archeologia cristiana, che ha intercesso per lui presso il Segretario di Stato Vaticano Jean-Marie Villot che non lo vedeva di buon occhio per le sue idee politiche. “A loro –ha precisato il Prof. Torelli- dedico questa mia iscrizione all’Albo d’Oro perché se non fosse stato per loro io non sarei qui ora”. Perugia è stato un importante centro di studi archeologici, dalla cornice meravigliosa e sono stati questi alcuni dei motivi per cui il Prof. Torelli non ha voluto mai lasciare la città, malgrado le tante offerte di cattedre in tutto il mondo. “Oggi –ha concluso- sono più felice che mai di essere rimasto a Perugia e di aver lavorato presso questa prestigiosa Università”.

Infine, è stato consegnato il simbolo dell’onorificenza alla prestigiosa Associazione senza fini di lucro, ma di promozione sociale e culturale, Unione Nazionale Cavalieri d’Italia (U.N.C.I.), che accoglie gli insigniti degli Ordini al Merito della Repubblica Italiana. A ritirarlo il Presidente della Sezione Perugina Elio Carletti, insieme al Vicepresidente Marcello Cavicchi e al rappresentante femminile Maria Rita Carletti.

L’Associazione, da tempo presente anche sul nostro territorio, si propone di partecipare alla vita della comunità civile, collaborando al processo di rinnovamento della società, promuovendo fra i soci forme di solidarietà ed assistenza, favorendo iniziative benefiche, filantropiche, umanitarie e culturali, anche patrocinando o istituendo premi alla bontà. Lo spirito che anima l’associazione è quello di valorizzare il significato e le potenzialità che tali benemerenze esprimono nel contesto della società civile, attraverso momenti di incontro fra i soci, volti a favorire scambi culturali e a sviluppare relazioni sociali, promuovendo atti concreti di solidarietà.

La Sezione provinciale di Perugia dell’U.N.C.I., fondata nel 2004 e costituita da 230 soci, gode dell’amicizia e della simpatia di numerose autorità politiche, amministrative e di cultura di ogni ideologia che rispetti i valori di tolleranza e di uguaglianza che sono alla base della Costituzione Italiana. Il Comitato Direttivo rinnova annualmente il conferimento del prestigioso “Premio della Bontà Città di Perugia” che viene conferito a medici, studiosi, docenti, ricercatori, operatori sociali e imprenditori che si sono distinti nella propria attività professionale, in studi o attività di rilievo a favore della comunità e a vantaggio della collettività.

Nel ringraziare l’amministrazione il Presidente Carletti ha ringraziato anche tutti i soci e i cittadini, ricordando come il riconoscimento sia per l’associazione uno stimolo a continuare nella diffusione dei valori che ne stanno alla base. Ha quindi invitato il sindaco Romizi al 12° Convegno annuale a Gubbio, durante il quale sarà consegnato anche il Premio Bontà 2015.

 

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