Gareggiare dei Convivi 2014, banchetto del Rione Pugilli, con mito di Diana ed Endimione

Uno spettacolare banchetto dedicato al celebre mito di Diana ed Endimione e all’arte di Annibale Carracci. Questo il tema scelto dal Rione Pugilli per la seconda serata del Gareggiare dei Convivi 2014. Ieri sera il Presidente dell’Ente, Domenico Metelli, la splendida Madrina Marta Valigi e la giuria sono stati accolti nel chiostro di San Giacomo mirabilmente trasformato nel regno di Elide nel Peloponneso.

Paolo Coletti, ideatore e attento regista della serata, ha scomposto e ricomposto l’affresco Diana ed Endimione di Annibale Carracci, custodito nella Galleria di Palazzo Farnese a Roma, per raccontare la storia d’amore tra il bellissimo re e la dea della caccia.

Il mito proposto è affascinante e narra la storia della bella dea della caccia e delle selve, identificata anche con la Luna.

Diana non si lasciava irretire facilmente dagli amori maschili, ma un giorno incontrò il giovane bellissimo Endimione.

Sebbene fosse il re dell’Elide, Endimione aveva modi semplici e amava vestirsi da pastore. Girava seminudo con l’atletico corpo coperto soltanto da una pelle di montone.

Diana rimase turbata da tanta bellezza e decise di scendere di notte dal Monte Lamio per ammirarlo e amarlo senza essere vista. Anzi innamorandosene sempre di più decise di donargli l’eterna bellezza e l’eterno sonno.

Ogni notte si sedeva accanto a lui, disteso serenamente nella grotta, lo contemplava a lungo poi, innamoratissima, lo possedeva con un desiderio e un amore inestinguibile. Tanti i colpo di teatro che hanno sorpreso gli ospiti.

I giurati hanno addirittura trovato, coperti nei tovaglioli, tre uccellini ed una straordinaria credenza animata che hanno potuto ammirare seduti sotto l’imponente baldacchino della tavola alta. Paolo Coletti ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Giuliana Marchetti, Marco Angelucci, Simone Rosati, Stefania Bevilacqua, Anna Daniele, Lidia Ortolani, Valentina De Santis, Alessandro Carletti e Andrea Bibi.

Gli intermezzi musicali sono stati scelti e curati dai Reson Ars di Massimiliano Dragoni, mentre il servizio del banchetto è stato organizzato da Valentino Belmonte, Roberto Coletti, Mirco Rutili, Francesco Mattioli, Marco Bartocci, Andrea Casini e Marco Properzi. La maestria dello scalco rionale Daniele Bianchini ha prodotto questi serviti. Primo servito di credenza: Insalata di capperetti, uva passa e fresca, zuccaro, misticanza di pollo allesso, melone prugne secche, melangole e mandorle e torta di diverse pere.

Secondo servito di credenza: Fichi su foglia di vite, cetrioli, melangole con oglio e zuccaro sopra, frittata con erbicine battute. Primo servito di cucina: Minestra di lenti secche con tinche et erbe battute. Secondo servito di cucina: Carne porcina selvaggia. Terzo servito di credenza: Olive grosse, cialdoni con ricotta, anice, canditi all’arancia con purea di pere e zenzero e torta di riso.

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