“Frecce Tricolori” – Provincia vieta navigazione a Castiglione del Lago nel prossimo fine settimana

frecce-tricolori(umbriajournal.com) CASTIGLIONE DEL LAGO – Trasimeno, 11 settembre ’13 – Divieto di navigazione nell’area lacuale di Castiglione del Lago il prossimo fine settimana. In occasione della manifestazione “Umbria Air Show 2013”, in programma per sabato 14 e domenica 15 settembre 2013, che prevede anche l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale denominata “Frecce Tricolori”, è vietata la navigazione nell’area lacuale di Castiglione del Lago, delimitata a nord dalla spiaggia di Rigutini e a sud dalla foce del Torrente Pescia, per una lunghezza dalla linea di costa di 2.500 metri. Il divieto interessa qualsiasi imbarcazione sia pubblica che privata (ad eccezione dei mezzi appositamente autorizzati), unità da diporto e natante, comunque condotta, a motore, a vela, a remi. Il provvedimento sarà in vigore sabato 14 settembre 2013 dalle ore 13 alle ore 24 e domenica 15 settembre 2013 dalle ore 13 alle ore 24. Dal dispositivo sono esonerate le imbarcazioni e i natanti regolarmente comunicati alla Provincia di Perugia e che verranno utilizzati nelle forme e nelle modalità definite con gli organizzatori con funzione di supporto e di assistenza alla manifestazione stessa. Sono inoltre esonerate le unità da diporto e le imbarcazioni dei vari corpi di Polizia impegnati nella manifestazione.

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1 Commento

  1. Frecce Tricolori, sprecano soldi, fanno rumore, inquinano e sono pericolose!
    Ad ogni manifestazione partecipano dieci aerei MB-339PAN. Un’ora di volo di questo aeroplanino dovrebbe venire, oggi, attorno ai 4.800 euro. Ma quanto vola la pattuglia? L’ultimo dato che disponiamo è del 2011, perché negli anni successivi è stato “misteriosamente” cancellato dalla relazione al Parlamento che prima lo riportava. Complessivamente gli MB-339 di tale reparto avrebbero volato per circa 3000 ore. Il che darebbe un resto di 6000 ore , che a 4800 euro l’una danno la bellezza di 14,4 milioni di euro. Senza contare il costo di un’intera base aerea, quella di Rivolto, dove il 313° Gruppo (questo il nome ufficiale della PAN) è l’unico reparto di volo esistente. I Blue Angels, gli “angeli blu” della US Navy, hanno sospeso tutte le loro esibizioni già previste per il 2013. La ragione: risparmiare soldi in un momento di restrizioni di bilancio. I Blue Angels sono la pattuglia acrobatica della marina militare statunitense. Nel 2013 erano previste 35 esibizioni. Eccetto due, sono state tutte annullate come si può vedere nell’elenco pubblicato sul loro sito dove la parola cancelled si legge per ben trentatre volte. In Italia ci si indigna per il caffè a prezzo ridotto dei parlamentari ma non si batte ciglio per le decine di milioni spesi a mantenere un reparto che serve per lo più a divertire i ragazzini alle fiere. Naturalmente questo taglio lo decide la marina del Paese che spende di più al mondo per le sue forze armate: la bazzecola di 526 miliardi di dollari per il 2013, oltre il 4% del prodotto interno lordo statunitense. Per confronto, la nostra Difesa ha un bilancio 18 volte più piccolo che pesa sul Pil per circa l’1,4 per cento. Ma la Pattuglia Acrobatica Nazionale costa come i Blue Angels. Il giorno del re-insediamento di Napolitano sorridevo mentre ascoltavo i commentatori tv sottolineare come l’assenza dei corazzieri a cavallo fosse un giusta misura di austerità nello stesso momento in cui sentivo sfrecciare su Roma le Frecce Tricolori: seicento chilometri andata e ritorno dalla loro base. E pensavo al povero Obama: per lui niente più Blue Angels.
    Ora senza tediarvi con dati e tabelle sull’inquinamento acustico redatte ad esempio dalla sezione WWF Toscana ( che con questi hanno ottenuto l’annullamento dell’esibizione delle Frecce Tricolori sull’Oasi di Orbetello!), pensate che sia opportuno far transitare gli aerei a bassa quota sull’Oasi naturalistica La Valle , compresa nel Parco Regionale del Trasimeno tra le altre area di nidificazione di varie specie di uccelli.

    Oltre a ciò sono manifestazioni pericolose non bisogna dimenticare che sono aerei militari, ad esempio vi ricordo gli incidenti a ; – Ramstein, Germania, agosto 98 più di 60 persone morirono e ci furono centinaia di feriti durante un esibizione andata male, – Casalecchio di Reno, gennaio ’98, un aereo militare italiano piomba in una scuola uccidendo 12 persone e ferendone 90,- Cermis, 3 febbraio ’98, un aereo militare americano mentre si divertiva nell’ aria tranciava i cavi di una cabinovia uccidendo 20 persone. Quindi oltre che disegnare piroette di fumo nell’ aria vengono utilizzati nelle missioni di peacekeeping dal nostro stato, sono a disposizione anche dell’ONU e della NATO sempre per le stesse operazioni: Intercettazione, monitoraggio del territorio occupato trasloco di materiale bellico. Certo a pochi passi da San Francesco d’Assisi e dalla città della marcia per la pace…

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