Foligno, i Primi d’Italia all stars

Meno di una settimana alla XVI edizione de I Primi d’Italia, (Foligno, dal 25 al 28 settembre 2014) e all’incontro con i grandi personaggi e le personalità siderali della cucina d’autore tutta italiana.

 

Si inizia con Cristina Bowerman, la stellata cuoca della capitale, vero e proprio antidoto contro i luoghi comuni, che giovedì 25 darà inizio al Festival con il suo Master “Da Cerignola a San Francisco e ritorno” (ore 10:00-14:00). Una cucina sincretica e gustosissima la sua, capace di abbattere distanze e barriere, creando piatti e ricette dai sapori netti, morbidi e dalla firma riconoscibile. La sua cucina non conosce staticità, ma è in continua evoluzione verso uno stile fusion, contemporaneo, tradizionale e locale, senza perdere il divertimento e la creatività.E sempre nella sessione dei Master in Primi piatti, venerdì 26 sarà il due Stelle Michelin di Rieti, lo Chef Maurizio Serva con il fratello Sandro, a salire in cattedra con “Attraversando il Lago” (10:00-14:00). Una cucina impeccabile, di gran mestiere e mai scontata. Una cucina che è pura natura, fatta di prodotti ricercati e attenzione al territorio, una cucina tutta d’acqua dolce e stagionalità di sapori, che non segue la moda ma che nasce da una passeggiata o da una visione ad occhi aperti prima di andare dormire.

Il palco de I Primi d’Italia si accende, diventa una cucina a cielo aperto dove gli chef si fanno attori di squisite performance: ecco la formula del Cooking Show, i grandi personaggi gratuitamente e tutte le sere per tutti: giovedì 25 ore 17:00 Chef Cristina Bowerman; mentre alle 21:00 arriva Mauro Uliassi, il due Stelle Michelin di Senigallia, che tra i tanti modi che esistono per imparare a cucinare, ha iniziato ad apprendere nel bar dei genitori, vivendo la cucina e facendo le sue esperienze direttamente sul campo. I suoi piatti e il suo stile ipertecnico sono il dolce frutto di una lunga rosa di stage e tanta gavetta. Una cucina corretta all’inizio, trascinata da variazioni ingegneristiche ed esperimenti studiati a puntino per mettere a soqquadro anche il palato dei gourmand più raffinati. Venerdì 26 Cooking Show a quattro mani con i fratelli Serva (ore 17:00), mentre alle 21:00 accende il palco Simone Rugiati, senza ombra di dubbio uno degli chef più dinamici, creativi, sbarazzini, giovani e divertenti del momento. Lo Chef “senza ristorante”, come ama definirsi, le cui ricette sono alla portata di tutti, anche di chi dietro ai fornelli non se la cava alla grande. Per lui la cucina è responsabilità, seduzione e rivoluzione. Ama cambiare e rinnovare i suoi piatti con gusto, ama sedurre in perfetta armonia, con ricette semplici ma sofisticate. Sabato 27 un’ondata di freschezza tutta digitale travolgerà il Festival de I Primi d’Italia, cornice di una sfida all’ultimo ingrediente tra i foodblogger più amati: “Fresca di Gusto: il ripieno che non ti aspetti” (ore 18:00). Le star dell’edizione 2013, Federica Giuliani e Anna Maria Pellegrino, sfidano i nuovi arrivati Luca Sessa e Andrea Grillo, tutti chiamati a rinnovare un mostro sacro della tradizione italiana: la pasta ripiena. Alle 21:00 Cooking Show con Tessa Gelisio, la livornese che porta la Sardegna nel sangue, nel destino e nel cuore. Per lei cucibare è una storica passione, che arriva direttamente da nonna Elena. Cuoca sincretica, Tessa Gelisio, ha imparando ad amalgamare i sapori sardi, toscani, siciliani e liguri in una cucina eco e nature-oriented, che percorre le vie della sostenibilità verso un percorso di costante miglioramento. La mattina di domenica 28, il palco è tutto per l’intramontabile Anna Moroni, paladina di un’idea di cucina che porta con sé tutto il profumo di un’infanzia piena di momenti felici e che lascia un ricordo dolce e tenero in ogni ricetta.

Si aggiunge al parterre delle Stelle de I Primi d’Italia 2014, anche lo Chef Davide Scabin, indiscusso protagonista del Food Experience 3.0 firmato Felicetti “Il Sapore delle Dolomiti” (domenica 28 settembre, ore 17:00). Il due Stelle Michelin torinese, rivoluzionario nel pensiero e rigoroso nell’azione, la cui cucina è continua evoluzione; è vitalità ed energia allo stato puro.

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