Famiglie di bambini ciechi e ipovedenti si formano al campo estivo Irifor

(umbriajournal.com) – by Avi News ASSISI – Immerse nel verde della campagna umbra, anche quest’anno dieci famiglie con bambini minorati della vista stanno vivendo, tra percorsi formativi e ricreativi, la bella esperienza che l’Istituto per la ricerca e la formazione e la riabilitazione (Irifor) Umbria porta avanti dal 2012. Si sta infatti svolgendo all’agriturismo fattoria didattica Il podere di Petrignano di Assisi il terzo Campo estivo educativo e riabilitativo di orientamento e mobilità ed autonomia personale per famiglie con bambini ciechi e pluriminorati a cui partecipano diciotto bambini tra i 3 e i 7 anni e altrettanti genitori. “Questo progetto – ha ricordato Emilio Vantaggi, presidente di Irifor Umbria – rappresenta per i piccoli un’esperienza in ambiente ludico, dove partecipano ad attività volte al raggiungimento delle diverse tappe di sviluppo psicomotorio, cognitivo, sensoriale e affettivo, nonché un’opportunità per entrare in relazione con altri bambini con lo stesso problema. Per i genitori è un momento di confronto con esperienze simili e soprattutto l’occasione per essere supportati nell’accettazione della minorazione attraverso la scoperta di modalità adeguate di approccio e relazione col proprio figlio”. A supporto delle famiglie vi sono sette educatori specializzati, un istruttore di orientamento e mobilità e autonomia personale, uno psicoterapeuta e un tiflologo che nel corso della settimana portano avanti numerose attività. “Ogni giorno – ha raccontato Elena Tortoioli, titolare de ‘Il podere’ – proponiamo esperienze diverse sulla vita in fattoria. Nell’orto, in cucina, dove i bambini hanno preparato torte al testo e poi le hanno fatte assaggiare ai genitori, fino all’approccio con gli animali, pulcini, caprette, cavalli, di cui magari i bambini con deficit visivo possono avere timore”. “Oltre a queste – ha spiegato Francesca Piccardi, responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Assisi che segue la didattica del campo – i bambini sono coinvolti in percorsi formativi di manipolazione e riciclaggio e, nel pomeriggio, in atri più specifici e individuali su orientamento, mobilità, autonomia personale e alfabetizzazione informatica. Vi sono naturalmente anche attività ludiche e motorie per dare la possibilità ai bambini di relazionarsi in gruppi piccoli e grandi. Un altro laboratorio è ‘Amico libro’ durante il quale ai bambini vengono lette storie attinenti le esperienze che vivono nel campo mentre i genitori realizzano un libro tattile che sarà ricordo del campo”. Coinvolti nelle attività anche i fratelli dei bambini non vedenti. “Fino ad ora – ha detto la psicologa Carolina Amelio – questi ragazzi sono stati presi poco in considerazione mentre invece anch’essi vivono questa dinamica familiare in maniera particolare. Per questo li faccio giocare insieme ai fratelli disabili”.

Il campo, che si chiuderà domenica 31 agosto, è stato finanziato dall’Irifor nazionale e dell’Umbria, dai gruppi organizzati della Curva nord del Perugia calcio, Armata Rossa, Ingrifati, Brigata ultrà e Quelli del Santa Giuliana. “Ringrazio infinitamente i tifosi – ha affermato Vantaggi – e l’operatrice Serena Bruno che ci ha messo in contatto. Voglio ricordare la bellissima frase che mi hanno detto quando ci hanno consegnato l’assegno: ‘Il cuore della curva nord batte anche dalla parte della solidarietà’”.

 

Nicola Torrini

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