Echogreen, premiati otto progetti di sviluppo sostenibile del Trasimeno

Da sinistra Chiara Biscarini, Giovanni Paciullo, Federica Angelantoni, Fabrizio Fabbroni, Giacomo Chiodini, Arnaldo Colasanti, Marco Fratoddi

(umbriajournal.com) by Avi News MAGIONE – A poche ore dall’apertura dei lavori, Echogreen è già entrato nel vivo. Il festival dello sviluppo ecosostenibile nelle aree lacustri, promosso dalla Fondazione Fabbroni, ha preso il via nella mattina di venerdì 19 settembre, nel centro storico di Magione, con il convegno ‘Aree lacustri e futuro: ricerca e innovazione per una valorizzazione attraverso cultura e ambiente’. Un talk di approfondimento sulle idee ‘green’ e la loro applicazione ai territori oggetto di analisi, moderato da Marco Fratoddi, direttore de La nuova ecologia, a cui hanno preso parte giovani innovatori, imprese e istituzioni. A inaugurare la manifestazione è stato lo stesso presidente della Fondazione Fabrizio Fabbroni. “Echogreen – ha detto – nasce dalla volontà di creare un connubio tra arte e ambiente, cultura e green economy per dar vita a un progetto di ricerca e innovazione per la valorizzazione del lago Trasimeno. Abbiamo infatti un legame ancestrale con questo territorio essendo il nostro fondatore Fernando Fabbroni originario di Agello”. Alla conferenza di apertura di Echogreen che, giunto alla seconda edizione, proseguirà nel borgo di Magione fino a domenica 21 settembre, sono intervenuti il sindaco della città Giacomo Chiodini, Giovanni Paciullo e Chiara Biscarini, rispettivamente rettore e cattedra Unesco dell’Università per stranieri di Perugia, e Arnaldo Colasanti, direttore artistico di Perugiassisi 2019. Presente anche Federica Angelantoni, responsabile del Comitato scientifico di Echogreen che ha valutato le idee pervenute nell’ambito del concorso per under 35 ‘Call for ideas per Echogreen 2014’ il cui tema è stata la trasformazione in chiave ecosostenibile del territorio del Trasimeno. Di circa 100 progetti arrivati da tutta Italia, gli otto valutati più innovativi sono stati premiati in occasione dell’incontro: L’Isola pic nic di Anna Bertinelli, il Borgo sperimentale di Davide Faralli, Liv/a lake di Eleonora Cantoro, A caduta libera di Federica Cistellini, Imparalume di Gianraffaele Ciannavei, Free mug di Gloria Feltrin, il progetto Trampolieri di Maria Zanchi e Maddalena Vantaggi e Spring garden di Matteo Lorenzoni. Menzioni speciali hanno ottenuto i progetti di Simone Menichini e Federico Giacomarra. “Sono studi molto accurati e interdisciplinari – ha spiegato Angelantoni – che trattano di mobilità, rifiuti, arredo urbano, design e praticità e che, potenzialmente, possono rilanciare quest’area dal punto di vista economico. C’è un turismo, infatti, sempre più attento e sensibile alle tematiche ambientali. Naturalmente, molti di essi possono essere esportati anche ad altre aree lacustri”. “Il punto di vista dei giovani – ha detto Colasanti – è il più pertinente per comprendere la complessità dei processi futuri. In questo senso la creatività è la parola che meglio sa declinare insieme modernità, sguardo sul futuro e possibilità di sostenere la complessità di un mondo globale”. “L’ecosostenibilità – ha affermato Paciullo – è ormai una misura da cui non si può prescindere. Dobbiamo però evitare che sia solo uno slogan e fare in modo che a questo seguano coerenti scelte, non soltanto nella operatività dei privati ma soprattutto dei poteri pubblici che devono svolgere oltre a una funzione di controllo anche un adeguato ruolo di orientamento e incentivo”. Il festival prosegue sabato 20 settembre con la tavola rotonda ‘Trasimeno, passato-futuro’, alle 11, e con il workshop ‘I prodotti e servizi che vogliamo’’, alle 16.30, alla sala ex cinema Carpine. Alle 10 verrà, inoltre, inaugurato il Magione greenvillage circuito di espositori e commercianti ecosostenibili tra piazza Mengoni e corso Marchesi.

Nicola Torrini

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*