È nata la Fondazione “Sergio per la musica”

PERUGIA – Un nuovo punto di riferimento in Umbria per la musica e la cultura in generale: è la Fondazione “Sergio per la musica” che ora è finalmente realtà, dopo sette mesi di cammino, costituita per onorare la memoria di Sergio Piazzoli e dedicata all’amore che il compianto promoter perugino aveva per la musica.

Davanti al notaio Marco Carbonari, nel tardo pomeriggio di ieri (mercoledì 6 maggio) è nata così la Fondazione di partecipazione, con un patrimonio fondativo indisponibile di 22.000 euro e forte di un’adesione popolare senza precedenti che ha permesso di arrivare a 914 sottoscrizioni, un risultato straordinario ed unico a livello nazionale.

A seguire si è svolto subito il primo consiglio di amministrazione con gli 11 consiglieri nominati: Virgilio Ambroglini (presidente), Gabriele Violini (vice presidente), Renzo Patumi (responsabile amministrativo), Gregorio Alteri, Marco Bencivenga, Andrea Baffoni, Patrizia Brutti, Patrizia Marcagnani, Noemi Marziani, Annalia Sabelli Fioretti, Silvia Silvi.

“Una giornata storica per la musica e la cultura umbra in generale e un obiettivo importante raggiunto in cui pochi credevano”, ha affermato subito dopo la nascita il neo presidente Ambroglini.

Il cda, in questa prima seduta, ha ribadito il progetto musicale e culturale da dedicare all’Umbria con le quattro linee guida (Luoghi della Cultura, Isola Maggiore, Rockin’Umbria e Università del Suono) presentate alla prima assemblea generale ed approvate dai quasi 400 soci intervenuti al teatro Lyrick ad Assisi lo scorso 29 marzo, per proseguire dopo i dovuti omaggi e commemorazioni “per Sergio” e da ora in avanti solo “con Sergio ed oltre la sua follia”.

Per inquadrare l’orizzonte ampio e vasto a cui la Fondazione volge lo sguardo c’è l’articolo 3 dello Statuto che nero su bianco recita così: “La Fondazione vuole sviluppare il progetto culturale e musicale ereditato dal patrimonio ideale di Sergio Piazzoli, realizzato nel corso degli anni, per perseguire la felicità della nostra società e ampliare la formazione intellettuale e civile della comunità umbra attraverso occasioni di crescita collettiva”.

La Fondazione, come sempre da Statuto e tra le altre cose, nel perseguimento dei suoi scopi istituzionali: intraprende iniziative volte ad affermare, diffondere e sostenere i valori della cultura e in particolare di quella musicale in tutte le sue forme espressive; promuove attività tese alla conoscenza ed al godimento delle medesime forme culturali e in particolare quelle musicali attraverso eventi e progetti di natura pubblica; promuove e favorisce attività di ricerca, studio e consultazione, per sviluppare la conoscenza delle idee e delle azioni che possano meglio perseguire gli scopi istituzionali della Fondazione; promuove, progetta e organizza, anche su commessa o sulla base di appositi finanziamenti, attività formative, corsi, convegni e seminari nelle discipline di suo interesse, sia in via diretta sia a mezzo di enti, strutture e organismi pubblici o privati ai quali può aderire.

Nominato anche il comitato artistico collettivo composto da 16 persone: Robert Wyatt (presidente onorario della Fondazione), Vinicio Capossela, Vittorio Nocenzi, Cristina Donà, Patrizia Marcagnani (coordinatrice), Emanuele Bettucci, Maurizio Bigio, Fabrizio Croce, Marco Cucchia, Piero Giacchè, Leonardo Malà, Danilo Nardoni, Carlo Pedini, Stefano Tofi, Matteo Tiecco, Giovanni Tarpani.

Nei prossimi giorni sarà subito convocato per poter così iniziare ad elaborare i progetti più imminenti della Fondazione: il nuovo evento Moon in June, in programma all’Isola Maggiore il 19, 20 e 21 giugno, e lo storico festival di Rockin’Umbria, che tornerà ad Umbertide per quattro giorni dal 23 al 26 luglio.

Il “viaggio” della Fondazione, oltre a queste due prime direzioni intraprese, si caratterizzerà per il futuro, e sempre con l’obiettivo “di condividere ed includere per far nascere in maniera partecipativa cose impensabili”, anche con altri due itinerari: quello dei Luoghi della Cultura, per fare del Teatro Turreno di Perugia una “casa della musica”, e dell’Università del Suono, per puntare alla fruizione contemporanea della musica attraverso la formazione e la divulgazione rivolte soprattutto ai giovani.

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