Dirsi “sì” a Perugia con un matrimonio da favola

Il logo ideato da Fabio Esposito identifica “SpoSì a Perugia”, tra storia, arte e paesaggio

Dirsi “sì”

Dirsi “sì” a Perugia con un matrimonio da favola

IL PROGETTO – Perugia Wedding destination (destinazione matrimoniale) tra le più gettonate dagli sposi provenienti da fuori regione.

Negli ultimi due anni sono stati 73 sia nel 2014 che nel 2015 i matrimoni celebrati a Perugia da residenti di altri comuni, di cui 34 quelli civili e 39 quelli religiosi nel primo anno e 24 e 49 nel secondo anno.

Di tutti i matrimoni celebrati nel 2014, 19 hanno visto protagonisti coppie residenti all’estero, mentre nel 2015 questi ultimi sono stati 14.

Complessivamente, in quattro anni, a partire dal 2012, gli sposi non residenti che si sono detti “Si” a Perugia, hanno portato nelle casse del Comune quasi 100.000 euro dall’utilizzo delle sale comunali (33.000 nel solo 2015).

Insomma, l’Umbria –che nel 2012 si posizionava al terzo posto della classifica nazionale tra le mete italiane preferite dagli stranieri con un 7,7%, dietro alla Toscana (43,5) e alla Costiera Amalfitana (9,9), sta diventando sempre di più la destinazione scelta per celebrare un matrimonio da favola. Del resto, la regione offre panorami mozzafiato, location uniche, un’offerta enogastronomica decisamente apprezzata, tutti ingredienti che contribuiscono a rendere il matrimonio indimenticabile.

Il progetto SpoSi a Perugia, nato nel 2010 per rispondere all’esigenza di celebrare matrimoni civili tutti i giorni della settimana, con una maggiore disponibilità di sale comunali, è diventato oggi un significativo strumento di promozione del territorio, che il comune intende affiancare a quelli più tradizionali.

Sempre di più l’iniziativa si è allargata a coinvolgere le diverse strutture del territorio, in modo da offrire ai futuri sposi opportunità uniche e sempre più “chiavi in mano”. Oltre alle sale comunali (Sala della Vaccara, Sala dei Notari, Mercanzia, Sant’Anna, Sala Binni, la biblioteca di San Matteo degli Armeni) quindi, sono state inserite nel progetto anche le residenze di pregio –Villa Fontana, Borgo Colognola, Castello dell’Oscano, Villa Forasiepi, Il Castellaro, la Torre di Pila, la Posta dei Donini, l’Auditorium Santa Cecilia, Villa Taticchi, il Castello di Ramazzano- tutte cornici indimenticabili di nozze da sogno.

In un secondo momento, inoltre, grazie alla collaborazione con Sase Spa, Minimetrò Spa e Umbria TPL e Mobilità spa, SpoSi a Perugia è diventato anche più veloce e sostenibile.

Gli sposi e gli invitati che arrivano in aereo vengono accolti con un benvenuto speciale già all’aeroporto e tutti possono spostarsi più comodamente con i mezzi pubblici cittadini.

Di recente il progetto ha subito un’ulteriore e più forte accelerazione, per volere dell’Assessore Wagué, grazie al coinvolgimento, insieme ai dirigenti del servizio Roberta Migliarini e Ugo Bonifacio, agli operatori del Comune Roberto Bruschi, Anna Galinari, Danila Ercolanoni e Angela Pennacchioni, di esperti esterni che hanno prestato la loro esperienza gratuitamente: Paolo Desinano, della Incipit Consulting, esperto di ricerca, formazione e consulenza in ambito turistico, Alessandra Carbonari, wedding planner e titolare della Coef Eventi, Nancy Cerroni, esperta di comunicazione nel settore turismo e wedding e Vita Funicelli, volontaria del servizio civile che si è occupata del progetto “Sposi a Perugia: felici e informati – Garanzia Giovani.

Proprio grazie al loro intervento sono stati organizzati anche seminari e workshop rivolti ai referenti delle dimore storiche coinvolte, per una promozione e un’accoglienza ancora più mirata.

IL LOGO – Non ultimo, il NID Nuovo Istituto di Design, che si è proposto di realizzare un concorso di idee tra gli studenti per lo studio e la realizzazione del logo di SpoSi a Perugia.

Guidati dalla dirigente Marika Losardo, 8 studenti dell’Istituto perugino – Simona Alunni, Davide Casaburi, Fabio Esposito, Monica Fabrizio, Valentina Ghinello, Federica Gorini, Zoe Maffezzini e Marco Mannucci- si sono cimentati nell’ideazione e realizzazione grafica del logo che, da ora in poi, identificherà SpoSi a Perugia in tutta la comunicazione.

Tra tutti i lavori proposti, la commissione ha scelto il progetto grafico presentato da Fabio Esposito, che partendo da alcune location, ha identificato elementi architettonici di queste ultime per ricavarne dei pittogrammi stilizzati che fanno da cornice alla scritta SpoSi a Perugia. Il logo, peraltro, è proposto in diverse colorazioni che evidenziano i punti di forza della città, storia, arte e paesaggio. La sua semplicità e la versatilità ne fanno un “marchio” ben riconoscibile e fruibile in diverse applicazioni.

 

WEDDING TOURISM IN ITALIA: QUALCHE DATO – Secondo i dati diffusi da Federturismo sulla base di ricerche effettuate dalla società JFC Tourism & Management, nel 2014 sono state 6.724 le nozze di stranieri celebrate in Italia, in forte crescita rispetto al 2013 (4.728 matrimoni) con una crescita del +42%.

L’indotto totale del turismo matrimoniale in Italia è di ben 350 milioni di euro, con una spesa per matrimonio di circa 51mila euro per una media di 30 persone, sposi inclusi. L’Italia è il paese leader nel turismo matrimoniale, con cica 352mila turisti che arrivano per sposarsi, in viaggio di nozze o per festeggiare anniversari di matrimonio. Tra questi, soprattutto, inglesi, americani e russi.

Altro dato interessante da tenere in considerazione, quello secondo cui il principale canale di promozione e sviluppo del wedding tourism è il web, compresi i social, con il 40,2%. Più delle agenzie di viaggio (12,2%), delle riviste (8,3) e delle fiere, che si fermano al 3,1%. Ma anche del passaparola (18,1%) e dei referenti locali (15,4).

Secondo la stessa ricerca, tra le motivazioni che spingono le coppie a scegliere l’Italia per sposarsi ci sono: la storia e le bellezze culturali del nostro paese (16,3%), ma anche il fascino e il fatto di essere un luogo particolarmente desiderato (12,9%), senza tralasciare motivazioni legate al fattore ‘romanticismo e bellezza’ (12%) e al ‘cibo’ (11%). È importante anche il motivo del ‘racconto’ dell’esperienza, che hanno fatto amici o conoscenti che si sono sposati in Italia (10,5%), e il ‘paesaggio’ (10%)”.

Tra le location, invece, i futuri sposi, soprattutto stranieri, preferiscono gli hotel di charme ed i relais (29,6%), le ville (19,3%) castelli e fortezze (14,8%), agriturismi (11,1%) e palazzi storici (9,6%).

 

CONFERENZA STAMPA – In apertura delle conferenza stampa, questa mattina alla Sala della Vaccara, l’Assessore Diego Dramane Wagué, dopo aver ripercorso le tappe fondamentali del progetto, ha sottolineato come questa giornata sia dedicata ai ragazzi del NID che, con impegno, nei mesi scorsi hanno lavorato all’ideazione del logo di SpoSi a Perugia, realizzando progetti grafici davvero interessanti.

L’Assessore ha anche ricordato come del Progetto faccia parte a pieno titolo il cd Art Bonus, la possibilità -spesso usata nel 2015- che gli sposi contribuiscano al restauro dei monumenti cittadini, come un modo per stringere ancora di più il loro legame con la città che ha fatto da cornice al giorno più bello della loro vita.

Un invito è arrivato dal vescovo Mons. Giulietti, da un lato, a non far prevalere il wedding sul marriage, ovvero la cerimonia sul matrimonio, dall’altro a fare di Perugia una comunità che possa dare stabilità ad un’unione celebrata lontano da casa.

Hanno quindi preso la parola i dirigenti Migliarini e Bonifacio che, per il Comune hanno coordinato le diverse attività del progetto, Roberto Bruschi, ufficiale di Stato Civile, gli esperti Paolo Desinano, Alessandra Carbonari e Nancy Cerroni che hanno sottolineato l’importanza di costruire una rete coordinata tra istituzioni, operatori turistici e del settore wedding al fine di realizzare un prodotto turistico, fondamentale nel suo essere destagionalizzante. Altrettanto importanti per far crescere il territorio come destinazione matrimoniale, anche la qualità del servizio di wedding planning e dell’accoglienza,

La conferenza è stata, quindi, l’occasione per ufficializzare la presentazione del logo del progetto e il suo ideatore, Fabio Esposito, che ha ricevuto in premio un buono libri da 250,00 euro. Anche tutti gli altri partecipanti sono stati premiati dall’Assessore Wagué.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*