Concordia: rap “Errare è umano. Abbandonare è Schettino”

PERUGIA – A qualche mese di distanza dall’uscita del singolo “Perugia, la capitale della…”, che già aveva suscitato clamore per il coraggio con cui affrontava un tema socialmente sensibile come il problema della droga, il rapper Kendan torna con un nuovo singolo focalizzato sull’attualità italiana: “Errare è umano. Abbandonare è Schettino” denuncia “la responsabilità professionale e umana del comandante – afferma Kendan –, giudicato colpevole in primo grado del naufragio della Costa Concordia e dell’abbandono dei passeggeri”.

Kendan, tarantino di nascita residente a Perugia, si è fatto conoscere negli ultimi mesi per aver preso posizione di fronte alle accuse di chi aveva additato il capoluogo umbro quale “capitale della droga”; nel video di Perugia, la capitale della…, uno dei singoli tratti dal suo album omonimo appena uscito, l’artista ha voluto non solo mostrare un altro volto della città, ma anche simboleggiare con il suo arresto fittizio la “tirannia” dei mezzi di comunicazione di massa.

Kendan, è pronto a far parlare di nuovo di sé con un altro estratto dal suo disco, Errare è umano. Abbandonare è Schettino, ispirato al naufragio della Costa Concordia, fatto di cronaca massicciamente amplificato dai media; il video del singolo è disponibile online da sabato 2 maggio, anticipando di un giorno il lancio digitale del disco omonimo, pubblicato domenica 3 maggio in free download sul sito dell’artista http://www.kendan.it/.

“Immaginatevi un Vigile del Fuoco”, dichiara Kendan, “che in caso d’incendio scappi via prima di salvare le persone coinvolte. Quanto valore dareste a questa persona? Bene, ora immaginatevi lo stesso Vigile del Fuoco che in caso d’incendio DA LUI CAUSATO, scappi via prima di salvare le persone coinvolte. Questo è il valore di Schettino per me”.

La tragedia umana e la figura di Schettino diventano per l’artista un’occasione di riflessione sulla società e sulla mentalità italiana: il rapper dimostra ancora una volta di essere in grado di cogliere problematiche collettive a partire da vicende individuali. Kendan non condanna l’errore umano, ma si concentra “sulla colpa dell’abbandono della nave prima del salvataggio dei passeggeri e sull’impunita sfacciataggine del comandante, che non ha esitato in seguito a tenere anche una Lectio Magistralis sulla vicenda”, come lo stesso Kendan dichiara. La produzione del video è stata curata da MGV Corporation, con le riprese Guglielmo Sergio e Michele Marri e il montaggio di Guglielmo Sergio; girato, tra le varie location, anche al Free Ride di Perugia, vede come attore protagonista Fabio C., nei panni del comandante Schettino tormentato dai fantasmi metaforici delle vittime del naufragio e dalla resa dei conti con la propria coscienza; tra i fotogrammi ricorre simbolicamente il numero trentadue, richiamo a quanti persero la vita.

Il singolo anticipa in modo emblematico il carattere irriverente ma maturo dell’album, in cui le tematiche a sfondo sociale e l’attitudine alla denuncia sulle questioni dell’attualità sono al centro delle liriche di Kendan; non solo il naufragio della Costa Concordia, quindi, ma anche le difficoltà della vita al sud – con particolare riferimento alla sua città natale Taranto – e il disastro della terra dei fuochi nel brano “Made in Taranto”, la superficialità delle mode in “Hoooogannnn!”, un tributo a un amico prematuramente scomparso in “F.F. Tribute”. L’universo personale di Kendan e il suo rapporto con le problematiche collettive si intrecciano nel disco omonimo, tra la raffica di rime e il sound martellante.

Bio Kendan
Enrico Lorea, in arte Kendan, nasce a Taranto nel 1979 e attualmente vive e lavora a Perugia. Il suo incontro con il rap avviene grazie all’ascolto di Jovanotti, che innesca una ricerca di altri stimoli musicali spaziando dall’underground al commerciale senza distinzione, sempre rimanendo entro l’orizzonte del rap italiano. Dal 1994, dopo il trasferimento a Perugia, inizia a scrivere testi che prenderanno forma su strumentali americane e in alcuni live con band; è il periodo di crescita del rap italiano, e Kendan troverà in Kaos un punto di riferimento per la propria carriera artistica. Intraprende alcune collaborazioni, dapprima con SkidOne, in seguito con Stefano Parisi aka Brush [from Apachekipe] e Lorenzo “Late’O” Tardioli, che giocheranno un ruolo importante nella sua crescita musicale. L’amicizia con Late’O lo porta a conoscere parte della realtà umbra nello specifico Late’G, Cicala Corporation, Dj Schylla, Il Bufalo e Dj Trip.

In seguito delle collaborazioni “Umbria/Puglia” presenti nel disco in uscita, l’artista decide di promuovere un collettivo trasversale sia geograficamente sia musicalmente: nasce così la #LaFlowtta, che intende rappresentare il perfetto connubio tra Old School e New School, unendo l’Umbria e la Puglia con l’obiettivo di diffondersi in tutta la penisola, superando le tendenze campanilistiche che troppo spesso dividono la scena musicale italiana, hip hop e non solo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*