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CITTA’ DELLA PIEVE, SALA PIENA DI BAMBINI PER “CULTURA CHE NUTRE”

Cultura che nutre
Cultura che nutre
Cultura che nutre

(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – Tantissimi i bambini presenti alla presentazione del volume “Cultura che nutre”, ieri mattina nella sala Sant’Agostino di Città della Pieve. La pubblicazione, frutto del lavoro dei sei istituti scolastici del comprensorio del Trasimeno e dell’Orvietano che hanno aderito al bando del Gal Trasimeno Orvietano, altro non è che la raccolta del lavoro svolto dai ragazzi delle scuole durante un progetto partecipativo mirato alla sensibilizzazione degli studenti verso le tematiche alimentari e ambientali, come la ricerca e conoscenza dei prodotti locali, attraverso percorsi e visite guidate ad aziende e centri di educazione ambientale.

Ad aprire la giornata con i suoi saluti, il sindaco di Città della Pieve Riccardo Manganello, che ha sottolineato l’importanza del “paesaggio” come bene culturale per tutti. «Il paesaggio – ha detto il sindaco – è un bene principale, sul quale le nostre comunità sono cresciute, nate e sul quale ci si può ritrovare tutti insieme, anche e soprattutto, come opportunità di sviluppo per il futuro».

Il progetto “Cultura che nutre” è stato fortemente voluto dal Gal Trasimeno Orvietano, che da anni ormai svolge azioni di sensibilizzazione nei confronti delle nuove generazioni su temi che riguardano il territorio, l’ambiente, il paesaggio quale patrimonio della comunità locale, ed è stato finanziato con i fondi dell’iniziativa comunitario “Leader”. A sottolineare l’importanza del progetto per il Gal è stato lo stesso presidente Mario Bocerani, che ha ribadito come in un comprensorio ricco di cultura e bellezze naturali come quello del Trasimeno – Orvietano, sia importante investire in maniera sinergica per far crescere il territorio.

Dopo gli interventi istituzionali è stata la volta dei bambini dei sei istituti scolastici, che hanno aderito al bando del Gal, presentati dalla coordinatrice degli istituti Cristiana Sarchioni. Ogni scuola ha presentato il proprio lavoro in maniera originale e divertente, con racconti, filastrocche e addirittura un balletto. Presenti le scuole di: Allerona Scalo, Castel Viscardo e Castel Giorgio, dell’istituto comprensivo “M. Cappelletti” di Allerona, la primaria dell’istituto comprensivo di Piegaro, i plessi di Panicale e Tavernelle per l’istituto comprensivo Panicale-Tavernelle, la primaria di S.P “Rasetti” di Castiglione del Lago, la primaria “L. Radice” del circolo didattico di Magione, la primaria di Tuoro dell’istituto comprensivo “D. Birago” di Passignano sul Trasimeno.

Al progetto hanno partecipato anche cinque esperti di Centri di Educazione Ambientale: “Laboratorio ambientale di Alllerona”, “Laboratorio del cittadino di Castiglione del Lago”, “Oasi La Valle” di Magione, CEA “Isola Polvese”, CEA “Panta Rei” di Passignano e la maestra in congedo Liliana Lolli dell’associazione “Il Borgo” di Piegaro. A coordinare il convegno il direttore del Gal Trasimeno – Orvietano Francesca Caproni, che ha annunciato l’impegno nel progetto “Cultura che nutre” anche per il prossimo anno.

«Il progetto – ha sottolineato Francesca Caproni – riguarda la realizzazione, all’interno dei due territori, Trasimeno e Orvietano, di mappe di comunità e attività didattiche che riguardano la cultura dell’alimentazione, il paesaggio e le tradizioni del nostro territorio. Per noi del Gal questo progetto mira a far crescere le future generazioni nel rispetto del proprio territorio, risorsa importante da preservare per il futuro. La sintesi di tutto questo è racchiusa in una pubblicazione, dal titolo “Cultura che nutre”, che contiene tutte le ricerche e i lavori svolti dai ragazzi delle scuole, in collaborazione con gli esperti e i professori».

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