Cala il sipario sulla 6° edizione di Cotta o cruda mai nuda a Foligno

a raccolta (quasi 2.000 euro nei 4 giorni) è stato il simbolo dell’abbraccio di un città, Foligno, che conosce bene il dramma del terremoto

Cala il sipario sulla 6° edizione di Cotta o cruda mai nuda a Foligno
Cotta o cruda mai nuda Rassegna internazionale delle Birre artigianali a Foligno

Cala il sipario sulla 6° edizione di Cotta o cruda mai nuda a Foligno di Simona Cortona – Cala il sipario sulla sesta edizione di Cotta o cruda mai nuda, Rassegna Internazionale delle Birre Artigianali tenutasi a Foligno dal 25 al 28 agosto. Una manifestazione che suo malgrado ha preso il via nei giorni del terribile terremoto che ha colpito l’Italia centrale ma che la Presidente di Confesercenti, Cristana Mariani, ideatrice del Festival in collaborazione con Francesco Franki d’Arcangelo ha deciso di  far proseguire e “sfruttare” la popolarità del suo evento per una raccolta fondi da devolvere allo sviluppo economico della città di Amatrice. Insieme a lei hanno voluto essere presenti e offrire un contributo anche i 50 operatori presenti a Foligno in questi giorni.

La raccolta (quasi 2.000 euro nei 4 giorni) è stato il simbolo dell’abbraccio di un città, Foligno,  che conosce bene il dramma del terremoto,  colpita nel 1997 nel suo tessuto economico, familiare e  nel patrimonio privato e pubblico e la città di Amatrice,sepolta dalle macerie del sisma del 24 agosto scorso.

La rassegna Cotta o cruda mai nuda,  che nel campo delle musica  ha voluto affiancare  giovani band folignate scelte  attraverso un talent ( primi classificati i Mas Blanco and the Situation, secondi gli Epidemia e  terzi gli Ad Omnes), con  nomi importanti dello Swing, del Rock anni 50,  del Blues ha visto esibirsi sul palco di piazza Matteotti i  Bossa Nova Project, i Secondamano, i Lola Swing,  The Rockabellas, l’artista Gio Evan con il suo Sorprendermi Tour presso Palco, gli Streams of beer, i  Tito Esposito Band e i Cinquantini che hanno chiuso la sezione musicale.

Ma l’edizione di quest’anno ha voluto anche promuovere  un dibattito cittadino con esperti del settore sul tema  “Alimentazioni e anima. Interazioni tra cibo, psiche, sessualità e …birra e uno showcooking, in piazza della Repubblica, con lo chef Giuseppe Claudio Fruci impegnato nella  preparazione di un  “Riso con ostriche ubriache” e di una rivisitazione della storica ricetta della  amatriciana,  offerta per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Molto apprezzati i due piatti dello chef Fruci dal pubblico e dall’attore Roberto Ciufoli,  che con lo spettacolo “Tipi”, ha chiuso con simpatia la Rassegna Internazionale della Birra Artigianale.

L’attore, sul palco di piazza Matteotti, ha  “regalato”  al pubblico (i suoi diritti Siae verranno versati per la raccolta fondi) un collage antropologico della personalità umana. Si va dallo sportivo, biondo e figo sugli sci, al pigro che per difinizione scientifica è per forza di cosa è un bradipo, all’ubriaco a cui non bisogna “ mai mettere vicino alla passerina il bricco dell’uccellone” o agli eroi Omero e Ulisse che “se avesse (Omero) conosciuta Troia non sarebbe diventato cieco” o ancora gli eroi dei fumetti: Superman, Batman e Diabolick che “non si capisce come faccia a girare in città, senza imbarazzo, in tutina aderente e nera“.

Una comicità in cui ciascuno di noi si è potuto risconoscere, sia pur per un attimo, e riderne felicemente.

Importante la presenza dell’atleta Andrea Santarelli, medaglia d’argento alle olimpiadi di Rio 2016 nella specialità spada a squadre che ha ringraziato l’organizzazione di Cotta o Cruda mai nuda e dichiarato che “vincere un medaglia, seppur d’argento, vale quanto una vita” e che ha voluto anche lui donare il suo gettone di presenza alle popolazioni colpite dal sisma.

Si chiude il sipario e si spengono le luci di un’edizione di Cotta o cruda mai nuda che come ha dichiarato  l’’Assessore al Turismo e allo Sviluppo economico,  Giovanni Patriarchi: “è una manifestazione consolidata, matura e che fa vivere la città, il suo centro storico, i folignati e chi viene da fuori è che è stata capace di coniugare spettacolo e solidarietà, contraccambiando la generosità che fu riservata a Foligno nel dopo terremoto del 1997.”

Cristina Mariani, nel salutare e dare appuntamento all’edizione 2017  ha voluto ringraziare tutti coloro che sono intervenuti e  in particolare gli studenti del liceo scientifico  Marconi di Foligno che hanno, con grande forza e determinazione,  curato la mostra sulla storia della Birra, raccolto i  fondi per Amatrice e collaborato all’organizzazione del Festival edizione 2016.

Che la birra sia con voi 

Cotta O Cruda Mai Nuda 2016

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