BORGO VINCE IL PALIO DELLA BROCCA CHE CHIUDE “MAGIA DI UN’ARTE” A DERUTA

Con il Palio della brocca si chiude a Deruta "Magia di un'arte"
Con il Palio della brocca si chiude a Deruta "Magia di un'arte"
Con il Palio della brocca si chiude a Deruta “Magia di un’arte”

(umbriajournal.com) by Avi News DERUTA – Il settimo Palio della brocca a Deruta si tinge di giallo. Doppietta del rione Borgo, infatti, domenica 8 settembre, con la vittoria sia da parte dei piccoli che dei grandi, che si sono aggiudicati il famoso palio che ha chiuso la sesta edizione di Magia di un’arte. “Una manifestazione che ogni anno cresce – ha detto il sindaco di Deruta, Alvaro Verbena -, portando all’attenzione delle autorità regionali, nazionali ed europee i termini dell’artigianato artistico, della creatività del ceramista e della proposta turistica. La magia di un’arte significa riscoprire la propria identità culturale, anche attraverso l’inaugurazione di un nuovo sito archeologico, come le Fornaci di San Salvatore. Magia di un’arte è un contenitore culturale che pone degli interrogativi sul rilancio di uno dei settori economici più importanti dell’Umbria”. Il Palio della brocca, organizzato dall’associazione omonima, è giunto a conclusione così di un cartellone di eventi che ha avuto un enorme successo, tanto da far pensare già alla prossima edizione. La sfida tra i rioni storici della cittadina, che rappresentano i diversi stili di decoro nella ceramica, Borgo (colore giallo), il “raffaellesco”, Piazza (colore blu), il “Ricco Deruta”, e Valle (colore verde), l’ “Arabesco”, ha visto trionfare, per il secondo anno consecutivo, il primo dei tre, che ha portato a casa la famosa brocca del 1970. Gli atleti, sotto il controllo degli arbitri della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera), si sono cimentati nella sfida di quattro giochi: la corsa della tavola a piedi e poi in bicicletta, il tiro alla fune e, infine, la corsa della brocca piena d’acqua. Questo perché la rievocazione risale al 1842, quando una serie di terremoti rese inservibile il pozzo di piazza dei Consoli, stessa location in cui oggi si gioca il palio. Le donne, allora, si organizzarono per portare l’acqua da valle al centro così da consentire ai ceramisti di continuare a lavorare. Anche i più piccoli si sono sfidati, anticipando la gara degli adulti, in alcuni giochi, in particolare, nella corsa con l’uovo, con la tavola e, infine, con la brocca. I giochi sono stati preceduti, la sera prima, dal corteo storico, a cui hanno preso parte  2.500 persone, come ha sottolineato lo stesso sindaco Verbena, con una nutrita presenza di bambini, che nella sfilata erano 130. “Nonostante il nostro sia un palio giovane – ha affermato Paolo Preziotti, presidente associazione Palio della brocca –, già da subito abbiamo coinvolto anche i bambini, perché sono il nostro futuro. L’associazione nasce infatti solo tre anni fa con un direttivo composto da nove persone, tre per rione, ai quali va il mio ringraziamento”. A dare il via ai giochi, infine, oltre alla lettura del bando di sfida, è stata la sfilata in costume delle tre parti, ognuna capeggiata dal proprio capo rione: Giuseppe Guiducci per Borgo, Aldo Schippa per Valle e Marco Marchettini per Piazza. Alla sfilata hanno preso parte anche il sindaco Alvaro Verbena, Michele Toniaccini, assessore alla cultura del Comune di Deruta, e Domenico Ignozza, presidente del Coni Umbria.

 

 

Maria Galeone

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