Birra e birrifici, ecco i vincitori della quinta edizione di ‘Cerevisia’

cerevisia, cerevisia 2017

Erano 146 le etichette partecipanti e 56 i birrifici: 25 le birre e 10 i produttori umbri – A Deruta la cerimonia di proclamazione dei vincitori del concorso nazionale del Banab

(umbriajournal.com) by AVInews) – DERUTA Le eccellenze birraie italiane protagoniste ancora una volta per ‘Cerevisia 2017’. Si è tenuta al Palazzo comunale di Deruta, infatti, martedì 6 giugno, la cerimonia di proclamazione dei vincitori della quinta edizione del concorso nazionale istituito dal Banco nazionale di assaggio delle birre (Banab) per valorizzare e promuovere la produzione, il commercio e il consumo delle birre di qualità del Bel Paese.

Quest’anno sono state 146 le etichette partecipanti e 56 i birrifici con un incremento, dunque, del 50 per cento, rispetto alla precedente edizione. Solo 21 birre, però, sono state selezionate da una giuria nazionale di degustazione composta da 12 autorevoli esperti per il premio eccellenza, il premio area geografica (sezioni nord, centro, sud e isole) e per il primo, secondo e terzo posto nella categoria ‘Stili di birra’ sezioni ‘Birre chiare lager a bassa fermentazione’, ‘Birre chiare Ale ad alta fermentazione’, ‘Birre Weiss ad alta fermentazione’, ‘Birre strong e birre scure’ e ‘Birre aromatizzate’. Infine anche una menzione per i ‘Nuovi birrifici’.

L’Umbria ha avuto la sua porzione di palcoscenico con 25 birre e 10 birrifici partecipanti ma a salire sul podio sono state al primo posto nella sezione ‘Birre chiare Ale ad alta fermentazione’, la ‘Federico II extra’ del birrificio Birra Flea di Gualdo Tadino mentre al terzo la ‘Calibro 7’ della Fabbrica della Birra Perugia. Nella sezione ‘Birre Weiss ad alta fermentazione’, poi, secondo posto per la ‘Bianca Lancia’ di Birra Flea e, infine, per la sezione ‘Birre aromatizzate’, al terzo posto si è piazzata la ‘Genesi’ del birrificio ‘Birra dell’Eremo’ di Capitan Loreto di Assisi. Il premio eccellenza è andato alla birra ‘Symphony’ del birrificio Gladium di Zagarise (Calabria). Migliore birra del Nord Italia è risultata la ‘Dottor Balanzone’ del birrificio ‘The Brave’ di Lodi (Lombardia). Per il centro, poi, premiata la ‘Glaux Athene Ale ambrata’ prodotta dall’‘Opificio birrario’ di Crespina in provincia di Pisa e per l’area Sud e isole prima la Birra ‘Nera’ del birrificio ‘24 Baroni’ di Nicosia (Sicilia). Il Premio per la migliore birra di giovani birrifici italiani in produzione dopo l’1 gennaio 2015 se l’è aggiudicato la ‘Arlecchino’ di ‘The Brave’ di Lodi.

Alla cerimonia odierna sono intervenuti Alvaro Verbena, sindaco di Deruta, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e del Banab, Paolo Fantozzi, vicepresidente del Banab, Mauro Bacinelli dell’assessorato all’agricoltura della Regione Umbria, Giuseppe Perretti, direttore del Cerb (Centro di eccellenza per la ricerca sulla birra dell’Università degli Studi di Perugia), e Andrea Bagnolini, direttore di Assobirra (Associazione dei birrai e dei maltatori), in rappresentanza dei vari soggetti che compongono il Banab. Cerevisia è stato patrocinato, per il secondo anno consecutivo, dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e, infatti, la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori avverrà proprio nella sede del ministero, a Roma, nella seconda metà di settembre.

“Il premio nasce da un’idea del professore Paolo Fantozzi – ha dichiarato Mencaroni – e fin da subito è servito da stimolo per approcciarsi al mondo della birra da parte di nuovi produttori e per ‘affinare’ la propria arte da parte di chi già la conosceva. Inoltre, ha prodotto un incremento della commercializzazione di birra. Molti birrifici umbri, ad esempio, vendono non solo in Italia ma anche in Europa e Nord America”.

“Ci sono birre di qualità in Umbria – ha commentato Fantozzi –. Quelle ammesse a concorso avevano una qualità molto elevata, addirittura l’80 per cento ha ottenuto un punteggio molto vicino a quello dei vincitori”. “I comuni – ha dichiarato Verbena – devono partecipare attivamente alle politiche di rilancio o di qualificazione delle produzioni agricole. L’Italia sta diventando un produttore di alta qualità di birre artigianali e industriali e anche Deruta contribuisce in quanto alcune terre che si trovano su suolo comunale sono destinate alla coltivazione di materie prime destinate alla produzione di birra”.

 

Rossana Furfaro

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