Abbracciamo le mura, hanno partecipato 2 mila ragazzi di Perugia

E’ stato il giorno dell’identità dal forte valore simbolico

Abbracciamo le mura, hanno partecipato 2 mila ragazzi di Perugia

Abbracciamo le mura, hanno partecipato 2 mila ragazzi di Perugia

Una meravigliosa giornata di festa e di colori. Tutto questo è stato “Abbracciamo le mura”, evento organizzato dall’associazione Radici di Pietra “per ricordare chi siamo e da dove veniamo”, in collaborazione con Comune di Perugia ed Unicef comitato di Perugia e con il patrocinio delle due Università e dell’Usl Umbria 1. Oltre 2mila ragazzi provenienti da tantissime scuole della città (circa 30), suddivisi per rione in un’ideale anticipazione di Perugia 1416, al segnale convenuto tenendosi per mano hanno guardato verso le mura etrusche per poi girarsi dal lato opposto per “aprirsi al mondo”. E’ stato il giorno dell’identità, dal forte valore simbolico. Un giorno in cui a farla da padrone, nonostante la pioggia a tratti incessante, è stata la gioia trascinante e straripante dei ragazzi. Speranza per il futuro, ma anche una certezza per il presente. Dopo l’abbraccio vero e proprio i gruppi hanno percorso le vie regali per poi confluire dapprima dentro il Duomo e poi in piazza IV novembre. Nella Cattedrale i giovani sono stati accolti dal vice sindaco Urbano Barelli il quale ha parlato di un evento straordinario che nemmeno la pioggia è riuscita a rovinare. “Tutti voi – ha commentato rivolgendosi ai ragazzi – avete dimostrato un grande amore per la città, compiendo un gesto prezioso (l’abbraccio) che ha collegato il passato con il futuro”.

Nel ringraziare i giovani, dal vice sindaco definiti la parte migliore di Perugia, Barelli ha rivolto un messaggio alle scolaresche: “abbiamo uno straordinario passato che troppo spesso dimentichiamo. Un passato realizzato da “giganti” che noi dobbiamo custodire. L’Amministrazione di Perugia sta investendo su di voi ed eventi creativi ed innovativi come questo ci fanno ben sperare per il futuro; un futuro su cui siamo pronti a scommettere”. In questo contesto – ha concluso Barelli – Perugia ha scelto di comunicare con il mondo. Dunque l’invito rivolto a tutti i giovani è di osare ed avere coraggio, perché la città ha bisogno di loro. “Grazie per questo grande gesto d’amore: l’Amministrazione è pronta a sostenervi”. La festa di oggi porta la firma di Michele Bilancia, presidente di Radici di Pietra, che ha fortemente voluto l’evento, su cui ha lavorato incessantemente. Nel prendere la parola in Duomo, Bilancia ha ricordato che nel gruppo degli oltre 2mila ragazzi vi sono due bambini, gemelli, speciali. Si tratta di un fratello ed una sorella nati a Perugia da genitori siriani: a loro, simbolo delle sofferenze di un popolo, la città ha aperto le braccia, come a tutti gli altri ragazzi.

“Siete un grande spettacolo soprattutto all’interno della nostra splendida Cattedrale, perché avete saputo riempirla di colori. E noi adulti siamo felici di essere qui con voi per celebrare una giornata di festa, la prima di una lunga serie”. Poi il gruppo si è trasferito in piazza IV novembre per assistere allo spettacolo delle ballerine del Corpo di Ballo del Morlacchi e per “realizzare” un fiore colorato intorno alla fontana Maggiore. Infine tifo da stadio per i giochi. Cinque ragazzi per rione hanno tirato a canestro, costruito su una sagoma dell’arco Etrusco, per aggiudicarsi l’ambito palio realizzato dall’artista Maria Elisa Leboroni. Il via alla gara è stato dato dall’assessore Dramane Wagué che ha ringraziato i tantissimi giovani per aver reso possibile l’evento. Ora si lavorerà per ripeterlo il prossimo anno. Al primo posto si è classificata Porta Eburnea, seguita nell’ordine da Porta Sant’Angelo, Porta Sole, Porta Santa Susanna e Porta San Pietro.

Il rione vincitore è stato premiato all’interno della sala dei Notari dal vice sindaco Barelli e dall’assessore Severini che hanno consegnato il palio a Porta Eburnea ed una bambola pigotta per ciascun rione. Presenti alla premiazione i consiglieri Nucciarelli e Leonardi. Barelli ha chiarito che Perugia 1416 sarà una grande festa della città, divertente ed identitaria; con questo evento si vuole ricordare un periodo storico importante per Perugia celebrandolo anche con i giochi. E proprio di questi giochi, nel futuro, saranno protagonisti gli stessi ragazzi che oggi hanno rivitalizzato l’acropoli, riuscendo ad abbracciare i tre chilometri delle mura. L’assessore Severini ha voluto rivolgere un plauso ai ragazzi che sono stati capaci, con perseveranza, di vincere anche la pioggia. “Ora l’invito che rivolgo ad ognuno di voi è di prepararsi a trascorrere i giorni dell’11-12 giugno con spirito di orgoglio nei confronti della nostra città e con la voglia di vivere, come ci insegna l’Unicef”. Le magliette colorate, distribuite a tutti i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa di oggi, verranno indossate anche in occasione di Perugia 1416.

Abbracciamo le mura

Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*