È la rivoluzione del Todi Festival 2015: Una festa del teatro, con il teatro gratis per tutti

Silvano Spada, l'ideatore torna al Todi Festival per i 30 anni di vita
SILVANO SPADA

TODI – Michelangelo Pistoletto è l’autore del manifesto del Todi Festival 2015. 10 spettacoli inediti di Prosa e Musical, Recital, Concerti, Cinema, Eventi, Mostre e Incontri nei teatri, nei giardini, nei cortili degli Storici Palazzi. Spettacolo Inaugurale: “Cabaret”, la nuova edizione del musical per la regia di Saverio Marconi, per festeggiare insieme i 25 anni dell’inizio del successo del genere Musical in Italia, con il debutto al Todi Festival 1990 dell’ormai mitica prima edizione italiana di “A Chorus Line”.

Tra gli autori, il ritorno di Maurizio Costanzo in teatro e poi Marco Presta, protagonista della trasmissione radiofonica cult “Il Ruggito del Coniglio”, Mario Gelardi, regista e coautore con Roberto Saviano dell’edizione teatrale di “Gomorra”, spettacolo rappresentato in tutta Europa, Edoardo Erba, Antonio Grosso, Marina Pizzi e autori stranieri da Pierre Leandri ed Elodie Wallace a Slawomir Mrozek e temi dal traffico di droga all’emigrazione, dalla fede alla speculazione edilizia, dalla crisi di coppia ai rapporti generazionali.

Grandi attori, da Umberto Orsini a Glauco Mauri, produttori per nuovi protagonisti. Dopo l’attenzione nella scorsa edizione a Georges Brassens, il Todi Festival 2015 dedica al “poeta” Franco Califano il Recital, ideato e diretto da Silvano Spada, protagonista Mita Medici. Concerto Finale: Beethoven e Mendelssohn eseguiti dalla: “Jeans Symphony Orchestra”, diretta da Matthieu Mantanus. La nuova realtà della musica classica, lanciata da Fabio Fazio nella trasmissione televisiva “Che Fuori Tempo Che Fa”.

Ospite d’onore la Germania, nel XXV Anniversario della sua Riunificazione e per la sua cultura di ieri e di oggi e il suo ruolo in Europa e nel Mondo: Eventi e Incontri da Joseph Beuys a Peter Stein, da Richard Wagner all’Europa di Angela Merkel.

Il direttore artistico, Silvano Spada:

“Un Festival come la prima domenica del mese, con la possibilità di visita gratuita dei musei: una festa del Teatro con il Teatro gratis per tutti, perché la cultura deve arrivare anche a chi non ha avuto opportunità o occasione di conoscere, a chi non ha avuto la chance di essere introdotto ed il Teatro ha l’obbligo di rinnovare il suo ruolo per essere patrimonio di tutti: sia dei più giovani, che scoperta o riscoperta per i più grandi. Basta con un tipo e un genere di pubblico circoscritto e, pressoché, immutato nel tempo. Un Festival deve essere promozione, partecipazione, un’occasione d’incontro, stimolare interesse e curiosità: una scintilla, un motore culturale che suggerisca e favorisca poi, nel corso degli eventi e delle stagioni teatrali, di frequentare i teatri, pagando il biglietto. Pur nel rispetto della nostra straordinaria storia teatrale è inderogabile uscire dalle commemorazioni di quello che siamo stati, per proiettarci invece, in nuovi progetti culturali, nuovi percorsi e nuovi e diversi modi di incontrarci.”

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*