DUE INTERESSANTI INIZIATIVE CULTURALI DELLA “SUBASIOSALENTO”

subasio_salentodi Andrea Sonaglia (UJ.com 3.0) PERUGIA – Chiude i battenti la mostra delle opere dell’artista salentino Giovanni Rollo esposte nella ex Chiesa di S. Maria della Misericordia in Via Oberdan a Perugia dal 6 al 21 Aprile per iniziativa della Associazione Culturale umbro-salentina “SubasioSalento” con il Patrocinio del Comune di Perugia . I molti visitatori hanno potuto apprezzare le forme slanciate create dall’artista a partire da materia informe da cui è riuscito a far emergere alcune  scene ispirate  alla Divina Commedia, che  risultano particolarmente cariche di spiritualità. L’arte di Giovanni Rollo ha permesso all’Associazione umbro-salentina di proporre un altro importante evento culturale con  la presentazione del volume di Pierpaolo De Giorgi  “La rinascita della pizzica: testi, poesia e storia dei Tamburellisti di Torrepaduli. La via della Taranta”(Congedo, 2012). Con le sculture di Giovanni Rolllo a fare da cornice e da sfondo si è  parlato, con il Professor  Giovanni Pizza, autorevole  antropologo dell’Università di Perugia,  dell’importante “via perugina della pizzica” degli anni Settanta e dei suoi protagonisti più significativi tra cui, oltre allo stesso autore, Luigi Marzo e Carlo Lubello presenti alla manifestazione, insieme ad un folto pubblico e  agli Assessori alla Cultura della Provincia e del Comune di Perugia, Donatella Porzi e Andrea Cernicchi,  che hanno voluto sottolineare il profondo legame tra la città e i numerosi salentini che ci vivono e lavorano. Il libro racconta, tra l’altro, dell’origine inattesa e più remota di quella rinascita, che ha visto proprio la città universitaria di Perugia e le celebri “scalette del Duomo” come teatro della prima rappresentazione che ha portato alla rimonta dell’esuberante, e per lungo tempo misconosciuta, cultura tradizionale e popolare del basso Salento. E’ emerso come il primo e più significativo nucleo del materiale musicale utilizzato dai Tamburellisti di Torrepaduli si è formato infatti a Perugia, durante gli anni universitari di De Giorgi, che ha raccolto l’eredità etnomusicologica dei ricercatori Luigi Marzo e Carlo Lubello, che hanno intuito, precorrendo i tempi,  il grande valore della cultura contadina degli avi. Perugia quindi si conferma storico luogo di incontro tra  culture e tradizioni.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*