Crisi Thyssen al Teatro di Terni diventa drammaturgia

Crisi Thyssen al Teatro di Terni diventa drammaturgia

Crisi Thyssen al Teatro di Terni diventa drammaturgia
Il Teatro Stabile dell’Umbria, da quest’anno titolare del Terni Festival, ha presentato in Prima assoluta al Caos di Terni, Thyssen di Carolina Balucani, per la regia di Marco Plini. La giovane autrice/attrice con questo testo penetra l’esistenza sospesa di una persona senza lavoro. Partendo dalla crisi della Thyssen, che l’anno scorso ha liquidato 300 lavoratori, divenuti disoccupati con qualche migliaio di euro in tasca (la liquidazione concessa nell’ottobre 2014 agli operai in esubero ammontava a 80.000 euro lordi pari a 61.000 netti), la drammaturgia arriverà a percepire lo sbandamento di chi, rimasto senza lavoro, si sente privato della propria storia di individuo, in una deriva di perdita del senso di realtà.

E’ un tema forte quello che prende di petto “Thyssen”, piece teatrale prodotta dal Teatro stabile dell’Umbria la cui prima è andata in scena ieri sera al Centro Caos all’interno del cartellone di Terni Festival. Si replica fino all’11 ottobre.

Balucani indaga l’aspetto privato ed i risvolti esistenziali di una vicenda pubblica che alcuni mesi fa si impose all’attenzione nazionale come una delle più aspre vertenze del lavoro nell’Italia al tempo della crisi.

Al centro della narrazione in una scena desolata (solo una piscina circondata da pareti di luce) c’è il lavoratore della Thyssen, le acciaierie che per Terni sono più di un simbolo, che ha dovuto accettare una liquidazione monetaria per uscire definitivamente dalla fabbrica. Soldi in tasca da spendere in un tempo forzosamente libero che viene vissuto sui bordi della piscina. Apparentemente, una specie di vacanza, ma la realtà è una atmosfera surreale di estraniazione, effetto spietato della perdita d’identità. “Fino a quando? Fino a che non finiscono soldi”. Thyssen non è teatro “politico” come lo si intendeva qualche decennio fa, anche se ha un preciso riferimento in una vicenda di grande impatto sociale che nella piece non cessa mai di essere presente. Continuamente riemerge la fuoriuscita dalle acciaierie ternane dei 290 esuberi “volontari”, così come il drammatico incidente che costò la vita ai lavoratori della Thyssen di Torino, quelli che bruciarono vivi.

Crisi Thyssen Al Teatro Di Terni Diventa Drammaturgia

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Crisi Thyssen

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