Convivio con l’arte fra spettacolo e sostegno alle associazioni

Foto di Marco Zuccaccia

da Marco Zuccaccia
Convivio con l’arte fra spettacolo e sostegno alle associazioni. Il consueto appuntamento estivo del venerdì presso il Giardino della Domus Volumnia di Perugia ha visto come protagonisti della V serata di “Convivio con l’arte” le opere di Daniele Covarini, la recitazione del Maestro Roberto Biselli, la presentazione editoriale di Teò Posta e la musica dal vivo del quartetto jazz Room Project. Il tutto con l’intento di «sollevare lo spirito e saziare il corpo» come si legge dalle note a cura di Rossano Cervini, grazie alle prelibatezze servite dal catering “il Battibecco”.

Come ogni serata-evento già svoltasi presso la Domus Volumnia, il ricavato della serata è stato devoluto a una associazione. In questa occasione, beneficiario della serata è stato l’Osservatorio Archivistico di Perugia, che svolge un lavoro fondamentale per la salvaguardia delle radici storiche della cittadinanza del capoluogo di regione umbro.

Come sottolineato dalle due esponenti dell’associazione intervenute «le legature dei registri si stanno sfaldando e fra poco tempo non saranno più liberamente consultabili», per questo, fondamentale risulta il contributo volontario alla salvaguardia di tali opere che rischiano di andare perse nel tempo e nella memoria.

La prima artista a esibirsi durante la serata è stata Teò Posta, autrice del libro “La rosa armena”. La vicenda come riportato dall’autrice «nasce dalla casualità di un profumo di rose e di spezie». L’autrice ha dato un assaggio di quanto riportato nel testo, facendo riferimento al filo conduttore della vicenda che è la consapevolezza di ognuno delle proprie radici lontane di cui non si conosce la provenienza.

C’è un sangue antico e comune fra i due protagonisti del libro.«La rosa armena non esiste, è un topos della vita, ed è armeno in quanto presente nella narrazione il Giardino di San Lazzaro degli Armeni di Venezia».

Daniele Covarino è stato presentato dal critico d’arte Andrea Baffoni che ha ricordato di aver conosciuto l’artista al Premio Corciano di pittura e scultura. «Tutte le sculture di Daniele richiamano qualche cosa di biologico» ha sottolineato Baffoni, ricordando la ricerca dall’artista in una sorta di architettura biologica. Per il pubblico presente Paola Palombi ha tradotto nel linguaggio dei segni quanto andato in scena sia durante questa presentazione, che nell’arco dell’intera serata.

Tramite la performance teatrale di Roberto Biselli incentrata sul tema della fame dal titolo “Non è mai finita” si è parlato tra toni seri e scherzosi di un problema molto sentito. Biselli ha trattato la condizione del cibo nel pianeta oltre che «della fame dello spirito e della ricerca di una identità a cui il teatro cerca di dare risposte». Le tre brevi storie raccontate da Biselli hanno trattato «della fame dello stomaco, della mente e di quello che desidereremmo essere».

A conclusione della serata il quartetto jazz dei giovani Room Project ha sorpreso per capacità esecutiva, andando a presentare anche brani di propria fattura con un ottimo riscontro da parte del pubblico. Una serata, quella del Convivio con l’arte, che come nelle intenzioni dell’organizzazione, ha dimostrato di essere in grado di “nutrire corpo e mente” con apprezzabili risultati.

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