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Coloriamoi i cieli: Castiglione del Lago a portata di smartphone

logo(UJ.com3.0) PERUGIA – Sono i beni culturali e ambientali presenti nella nostra area, accanto alle tradizioni, la vera risorsa del territorio, una ricchezza da potenziare e utilizzare per migliorare la qualità della vita dei residenti e, nello stesso tempo, arricchire l’offerta turistica, creando nuovi posti di lavoro. Con questa premessa è stato aperto oggi il convegno organizzato dall’Amministrazione comunale di Castiglione del Lago presso l’area dell’Aeroporto Eleuteri dove è in corso fino a domani la XXII edizione di Coloriamo i Cieli.

Scopo dell’incontro è stato quello di presentare alla cittadinanza il “Sistema Museale di Castiglione del Lago” con i nuovi itinerari sul territorio disponibili anche con il sistema “QR Code”. Castiglione del Lago, con un semplice click, sarà quindi a portata di smartphone.

«Con questo progetto, intitolato “La Città del Lago” – ha spiegato il sindaco Sergio Batino – l’ente intende costruire il futuro di Castiglione, partendo dalla convinzione che dobbiamo essere noi gli attori di questo percorso, senza attendere come in passato soggetti esterni per risolvere i nostri problemi occupazionali. Dobbiamo fare affidamento soprattutto sulle nostre forze e sulle nostre ricchezze. Castiglione del Lago deve puntare su un progetto che, accanto a servizi e commercio, valorizzi l’agricoltura, i prodotti locali e, soprattutto, le potenzialità del territorio con il suo straordinario ambiente fatto di acqua, borghi e colline».

Nel Comune di Castiglione del Lago – ha aggiunto il primo cittadino – già esistono due realtà museali come Palazzo della Corgna e il Castello (che attraggono ogni anno più di 25mila visitatori), da arricchire ed integrare anche con l’intervento dei privati, liberando l’intero piano nobile del Palazzo, sistemando il giardino del Castello e realizzando l’antiquarium. Tutti interventi previsti, progettati e finanziati con il PUC  2 e in fase di attuazione. Da ricordare poi l’aeroporto  Eleuteri con il progetto della Casa del Parco presentato ieri durante l’incontro aquilonistico e l’insieme delle iniziative già progettate come il museo del volo, il percorso delle energie alternative, il planetario, lo spazio giochi a tema ambientale per farne un grande parco ludico educativo.

Oltre ai progetti pubblici, sono state anche ricordate le iniziative private già in fase di attivazione sul territorio come il museo religioso di San Domenico o il centro sulla cultura e le tradizioni del ‘900 che sta nascendo per iniziativa della parrocchia di Sanfatucchio, ed altre ancora che potrebbero essere attivate nel capoluogo come nelle frazioni.

Ma sono molti anche i segni e le testimonianze storiche presenti su tutto il comune, che connotano il nostro paesaggio: edicole, antichi tracciati stradali, fonti. «Tutti questi elementi devono essere messi all’interno di un progetto che faccia di Castiglione del Lago un “museo diffuso”, non immobile ma vivo – ha sottolineato Batino – e capace di organizzarsi e promuoversi. Stiamo lavorando su questo in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in beni Demoetnoantropologici e quindi le Università di Perugia, Siena, Firenze, Torino e Milano Bicocca».

Un boschetto, una fontanella, un lavatoio, un’edicola sacra diventano quindi impronte ed elementi decisivi del senso di appartenenza alla comunità. Tracce profonde, ancora visibili, che vanno evidenziate e gestite.

È recente il lavoro di censimento e ricognizione di questi “segni”. Un’equipe di tecnici del Comune li ha riuniti in tre famiglie: Segni della Socialità, Segni della Devozione, Segni della Natura.

Tra i Segni della Socialità spiccano i lavatoi, circa una ventina, costruiti vicino alle fonti e facilmente raggiungibili dai centri abitati. Accanto ai Segni della Socialità troviamo, ancora più diffusi nel territorio, circa centocinquanta Segni di Devozione: edicole religiose, croci varie e nicchie. Ma anche alberature d’interesse ambientale, storico-culturale e paesaggistico, come gli olivi secolari di Villastrada, la quercia del Pentimento in località Giorgi, o quella vaianese di Bruscalupo, rappresentano degli importanti Segni della Natura da difendere e conservare.

L’Amministrazione ha poi individuato degli Itinerari della Tradizione (Il Giro dei tre laghi, il Giro delle terrazze del lago e il Giro del Piscino), ovvero percorsi che attraversano il territorio alla scoperta di tante ricchezze rimaste per molto tempo nascoste. Alcuni di questi percorsi già sono stati tracciati e contraddistinti dal QR Code per una lettura informatica, altri sono stati e saranno individuati come l’antica strada selciata, il percorso privilegiato dei della Corgna nei loro spostamenti tra le residenze di Castiglione del Lago e Città della Pieve.

Per fare tutto questo però occorre smuovere l’interesse della cittadinanza, dei privati. E un invito alla collaborazione è stato lanciato anche dal direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici con sede a Castiglione del Lago, Giancarlo Baronti che ha aggiunto: «Dobbiamo puntare su progetti di rete molto diffusa, controllati però da un apparato di carattere scientifico».

I responsabili della società di Montepulciano, Qrsit, che ha installato i QR Code per il progetto La città del lago, hanno spiegato il funzionamento del nuovo sistema, partito da un’idea del Laboratorio del cittadino che ha curato anche i contenuti dei pannelli, già attivo nel centro storico di Castiglione del Lago. Sono tecnologie di facile utilizzo, non statiche essendo i contenuti modificabili in ogni momento e a costi molto bassi.  Il sistema gestisce una grande quantità di dati e di informazioni: turismo, itinerari, cultura, storia, arte e curiosità saranno a portata di cellulare o smartphone. Semplicemente, dopo aver scaricato una piccola applicazione, basterà fare una foto al codice QR (dall’inglese “quick response” cioè risposta rapida) e immediatamente tutti avranno a disposizione notizie per conoscere ed apprezzare il luogo visitato. Nel centro storico della cittadina lacustre sono stati installati dei cartelli (maioliche fatte a mano) contenenti il codice ed è sufficiente inquadrarne una sola per avere a disposizione nel proprio cellulare tutti i contenuti e le informazioni immessi nel portale. Sono stati individuati quattro percorsi contraddistinti da altrettanti colori: Rosso – L’arte e la Storia; Blu – Incontro al Paesaggio; Verde – I percorsi nella natura; Ocra – I sapori del Lago (con informazioni dettagliate su produttori e ristoratori che hanno aderito al progetto. Tutti i contenuti sono tradotti in italiano e inglese e contengono anche informazioni sugli eventi organizzati nei singoli edifici visitati. L’iniziativa è stata finanziata dall’Unione europea (Fondo agricolo per lo sviluppo rurale) attraverso il Psr per l’Umbria 2007-2013 (Incentivazione attività turistiche).

L’assessore regionale alla Cultura e Turismo Fabrizio Bracco, presente all’incontro di questa mattina, ha sottolineato lo stretto connubio tra cultura e sviluppo economico di un territorio. «L’Umbria – ha detto – su questo può giocare una partita importante. Mentre il turismo tradizionale è in crisi, perché subisce la concorrenza di altri Paesi, un tipo di offerta turistica che fa dei valori territoriali un unicum, dei fattori unici, è irripetibile. E il Trasimeno, inteso nel suo insieme, con questi progetti si sta muovendo nella giusta direzione».

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