Collezione Alessandro Marabottini, Cariarte Perugia, presentazione catalogo

Passione per l’arte dà vita ad un museo e ad un volum catalogo esposizione permanente

Collezione Alessandro Marabottini, Cariarte Perugia, presentazione catalogo da Lara Partenzi PERUGIA – Venerdì 11 novembre alle ore 17.00, a Roma, presso la Sala Gianfranco Imperatori dell’Associazione Civita (in Piazza Venezia, 11) verrà presentato il catalogo della Collezione Alessandro Marabottini, esposizione permanente allestita a Perugia (Palazzo Baldeschi – Corso Vannucci 47), con le 677 opere raccolte dallo studioso nell’arco della sua esistenza. Nel 2012, alla morte di Marabottini, la collezione veniva donata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, perché fosse messa a disposizione degli studenti dell’ateneo cittadino, dove lo stesso Marabottini aveva insegnato per quasi vent’anni.  Un progetto importante per la Fondazione che, con il suo presidente Giampiero Bianconi, intende proseguire il percorso che ha portato a valorizzare di tale patrimonio culturale evitando che la collezione si frammentasse (Per il tour virtuale del percorso espositivo visita questo link).

Il volume sarà presentato dai professori Michela Di Macco (Università La Sapienza) e Antonio Pinelli, già docente presso l’Università di Firenze. All’iniziativa, organizzata dalla Fondazione in collaborazione con l’Associazione Civita, prenderanno parte Mauro Cesaretti e Fabrizio Stazi, rispettivamente Consigliere d’Amministrazione e Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Saranno presenti i curatori: Caterina Zappia, Stefania Petrillo, Claudia Grisanti e Stefano De Luca editore del volume.

Il catalogo dedica a ciascun’opera della collezione un’ampia scheda scientifica redatta da ben 102 specialisti dei singoli settori, italiani, francesi, olandesi, tedeschi e inglesi. Ogni scheda è corredata da una foto a colori dell’opera – dovuta, come la maggior parte delle altre che figurano nel catalogo, al fotografo perugino Sandro Bellu – e dà anche conto delle modalità e della data della sua acquisizione da parte di Marabottini. Alla lettura scientifica di 10 di queste schede si affianca un “Colloquio”, cioè una colta e ironica rilettura fantastica, ispirata al medesimo Marabottini dall’osservazione di alcuni dipinti e grafiche della collezione.

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