“Click and go”: reportage fotografico

Citerna
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Citerna

(UJ.com3.0) CITERNA – L’anteprima del festival Citerna Fotografia si svolge quest’anno in sella alle vespe del Vespa Club di Città di Castello. Un’intera giornata, domenica 7 aprile, dedicata ai borghi e luoghi meno conosciuti dell’alta valle del Tevere. Saranno 25 i fotografi che, a bordo di altrettante vespe documenteranno il territorio attraversato in un itinerario che da Citerna li porterà verso Anghiari, Sansepolcro, San Giustino, Città di Castello, Umbertide per poi tornare al borgo di Citerna dove si chiuderà la giornata di anteprima per dare a tutti l’appuntamento al 27 aprile, giornata inaugurale della quinta edizione di CiternaFotografia. Click & Go è il nome del progetto fotografico di quest’anno. Sin dalle prime edizioni il festival fotografico che ha sede nel borgo di Citerna ha puntato sul territorio, andando a realizzare inediti reportage a bordo di camper e canoe, con l’obiettivo ultimo di dare vita ad una futura pubblicazione che indaghi l’alta valle del Tevere da punti di vista insoliti.

In ognuna delle precedenti edizioni si è cercata una modalità particolare ed insieme piacevole per una compiuta e critica conoscenza delle caratteristiche dei luoghi, per contribuire al futuro di questa parte della regione.

L’iniziativa di quest’anno è realizzata in collaborazione con Vespa Club di Città di Castello e delle amministrazioni comunali “toccate” dal giro: ad ogni tappa del percorso sarà fatta una lettura fotografica del luogo e il risultato andrà ad arricchire il patrimonio documentaristico che si è andato costruendo nelle edizioni precedenti.

Ci saranno percorsi ben definiti e tappe da rispettare, ma insieme a questo si lascerà ampio spazio all’elemento che il festival ritiene fondamentale in questa esperienza: l’intuito e l’esperienza dei fotografi nell’identificare, cogliere e “fermare” elementi importanti, siano essi storici, sociali, economici o anche simbolici, del luogo in cui si trovano.

Il tutto in una forma estremamente piacevole per tutti: il “giro” in vespa, il godere della primavera e della bellezza della natura deviando dalle strade principali ed avventurandosi in quelle secondarie certamente più difficili, ma immensamente più belle.

Appuntamento domenica 7 aprile alla piazzetta di Citerna alle 9,00 per la partenza! Info su www.citernafotografia.org

VESPA CLUB CITTA’ DI CASTELLO

Il “Vespa Club Città di Castello” nasce attorno al 1950 per iniziativa del signor Pietro Giornelli, primo concessionario Piaggio della città.

Per anni l’associazione vive un’intensa attività; si ricordano le “gite fuori porta” verso Fano, con memorabili soste al “fresco” della gola del Furlo, i picnic di Montecoronaro vicino a Verghereto, fino alle Dolomiti. Ancora oggi alcune di quelle Vespe, come una vespa 125 del 51’, sono in esposizione al museo di Scooter Vintage, stuato a Città di Castello, il primo centro a livello nazionale dedicato interamente ed esclusivamente al restauro e all’acquisto di Vespe Nuove ed usate, con la possibilità di reperire tutti i ricambi per tutti i modelli Vespa prodotte dal 1946 ai giorni nostri.

I tanti successi del Vespa Club incoraggiarono il cav. Michelangelo Riccardini (primo Presidente) a dotarsi di un vero e proprio “inno” alla vespa, firmato dal maestro Roberto Arcaleni. La cosa colpì la casa madre Piaggio che invio una lettera di complimenti.

Nel 1969 però l’ultimo presidente fu costretto a chiudere il club, che vede però una nuova “rinascita” nel 2000, grazie alla passione e alla buona volontà di Lilo Gaudenzi Fiorucci, Mario Bernardini, Luigi Chieli, Enrico Milanesi, Lucio Santi, Franco Trepiedi, amici e appassionati vespisti, che decidono di “rifondare” il Vespa Club Città di Castello, promettendosi di coinvolgere quanti, ancora possessori di una Vespa, volessero aderire.

Da allora, a oggi, il Vespa Club Città di Castello ha percorso molta strada partecipando a raduni da nord a sud della penisola, dalle Dolomiti al Vesuvio e oltre: dal ghiacciaio del Grossglockner in Austria, alla Romantische Strasse in Germania, dal passo del Gottardo in Svizzera, a Fatima e Londra.

Sono trascorsi tredici anni, i sei soci fondatori si sono centuplicati, oggi sono 160 e grazie all’amministrazione comunale il club ha una sede, vero fulcro e punto di riferimento “operativo” per i soci e gli appassionati di questo mezzo, che, oltre a seguire le attività del club, utilizzano la Vespa come mezzo di promozione del territorio e delle sue bellezze.

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