Circolo dei lettori di Perugia con Filippo La Porta

testata(UJ.com3.0) PERUGIA – Venerdì 12 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala Binni della Biblioteca Augusta (Via delle Prome 15), Filippo La Porta, autore del recente saggio Pasolini, edito da Il Mulino, torna a riflettere sulla tragica morte e sulle cause tutte plausibili, sull’impossibilità a chiudere un personaggio così complesso e un artista così poliedrico in una definizione esaustiva, nel Seminario dal titolo Ritratto di un intellettuale ancora scandaloso. A dialogare con lui, Maurizio Tarantino, direttore delle Biblioteche del Comune di Perugia.

Nella vita di Pasolini tutto è contraddizione: era comunista ma amava la New Left e il Partito d’Azione; era estraneo alla società letteraria ma smaniava per vincere lo Strega; conduceva un’esistenza trasgressiva e scandalosa ma aspirava segretamente a una vita sana e normale; era maestro per vocazione ma diffidente verso la pedagogia; era antimoderno ma fautore del progresso; considerava il mondo come “male” ma era “ferocemente” innamorato della vita.

Tutto quello che fa o scrive sta al posto di (o annuncia) qualcos’altro: il friulano delle prime poesie è una falsificazione del provenzale; Petrolio è la promessa di un romanzo che non riuscì mai a scrivere; gli endecasillabi delle Ceneri di Gramsci imitano maldestramente quelli danteschi; con le sue escursioni nella filologia o nella teoria del cinema fingeva competenze che non aveva; voleva essere poeta ed è stato un grande saggista: i film sono saggi sul cinema; le poesie saggi sulla poesia; le opere teatrali saggi sul teatro; i romanzi saggi sul romanzo….

(Liberamente tratto dall’Introduzione di Filippo la Porta a Pasolini (Bologna, Il Mulino, 2012)

Filippo La Porta è nato a Roma, nel 1952. Saggista e critico letterario, scrive su L’Unità, Musica! e D di la Repubblica, il Manifesto e numerose altre testate. È, inoltre, autore di La nuova narrativa italiana, Travestimenti e stili di fine secolo (1995 e nuova edizione 1999), Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte (1997); Manuale di scrittura creativa (1999), Narratori di un sud disperso. Cantastorie in un mondo senza storie (2000). Ha altresì curato Racconti italiani d’oggi (1997) e, insieme ad Alessandro Carrera, Il dovere della felicità (2000).

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