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Cerp, attività per tutto il mese di giugno

Porzi“Mai come in questa occasione – che vede l’apertura contemporanea di ben quattro mostre – il Centro Espositivo della Rocca Paolina si rivela all’altezza della scommessa sulle possibilità del suo uso funzionale a più esigenze culturali che abbiamo fatto, ormai da tre anni, con una programmazione intrecciata e calendari integrati”.

Con queste parole l’assessore alla cultura della Provincia di Perugia, Donatella Porzi, ha voluto commentare le attività espositive che, per tutto il mese di giugno,si tengono al Cerp. “Si tratta” – ha proseguito l’assessore – “di tre mostre fotografiche e di una di scultura, i cui autori hanno trovato agevole occupare spazi di assoluta autonomia e legami sottili di armonica continuità nelle sale del nostro Centro. Stefano Ronchi con i suoi ‘Frammenti di natura’, Giacomo E. Calderoni con le sue ‘Immagini dal Sahara’, Marco Francalancia e Nikos Lioutas con il loro evento intitolato ‘Un viaggio/Molti viaggi’ e Giulio Volpi con i ‘percorsi interiori’ delle sue nuove sculture stanno interpretando lo spazio del Cerp con la freschezza e la genuinità che sempre – negli ultimi anni – abbiamo cercato di suggerire, di stimolare, di suscitare in quanti si sono rivolti all’assessorato per poter utilizzare il Cerp. Dal modo in cui i fotografi e l’artista si sono installati nel Centro Espositivo si può capire perfettamente quale sia lo spirito col quale questi spazi vanno utilizzati: senza patemi, senza remore, senza personalismi, senza protagonismi in senso assoluto, ma con spontaneità, con voglia di mostrarsi, con desiderio di cercare il pubblico, con spigliata organizzazione. Tutto il contrario, insomma, di un museo imbalsamato o di un freddo contenitore di incerti sperimentalismi, per poter puntare ad essere, invece, un Centro dinamico e multipolare, al servizio dell’area vasta che afferisce al nuovo ente e, nello stesso tempo, utile al disegno espositivo da stendere su tutta l’acropoli perugina”.

L’occasione di queste mostre, infine, è stata indicata dall’assessore come spunto di riflessione tutto rivolto al futuro: “Stiamo cercando, in mancanza di risorse, di mantenere attivo il Cerp anche in un momento di passaggio istituzionale come l’attuale. Credo, proprio pensando alle mostre oggi aperte, che valga la pena continuare a far vivere la struttura, a costo anche di precisi sacrifici, perché il futuro di queste sale sarà un titolo di merito e di promozione per chiunque vorrà progettarne un uso assolutamente integrato col tessuto culturale dell’acropoli del capoluogo”.

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