Carnevale 2016, il Bartoccio imperversa tra la città e i sobborghi

Il 17 gennaio, inizio di Carnevale, viene celebrato a Perugia con due iniziative di grande richiamo

Le Giornate del Bartoccio, in mostra l’Umbria che canta

Carnevale 2016, il Bartoccio imperversa tra la città e i sobborghi

Un bel prologo per le Giornate del Bartoccio ed il carnevale perugino. Il 17 gennaio, inizio di Carnevale, viene celebrato a Perugia con due iniziative di grande richiamo, una a Pretola, e l’altra nel borgo di S. Antonio: due anteprime divertenti e popolari delle Giornate del Bartoccio, il cui inizio ufficiale è fissato al 23 gennaio con il concerto di canzoni perugine al S. Cecilia.

Fuori dalla Porta S. Antonio, alle ore 17, dopo la tradizionale benedizione degli animali nella ricorrenza di S. Antonio, il Bartoccio e la Rosa (impersonati da Graziano Vinti e Nicoletta Rondini) saliranno su un carro (non è proprio l’antico carro contadino turato dai buoi, ma più modernamente un calessino tirato da un pony) ed entreranno in città, attraversando tutta la via del borgo tra musica, canti, lettura di bartocciate, coriandoli: anche questa è la rinascita di un’antica tradizione cittadina, che dall’anno scorso l’Associazione Rivivi il Borgo S. Antonio ripropone alla città insieme alla Società del Bartoccio.

Ancora una volta, dunque, l’ingresso trionfale è assicurato, ed il corteo guidato dal Bartoccio e dalla Rosa si dirigerà decisamente verso Corso Bersaglieri e Porta Pesa, fermandosi ogni tanto per declamare i versi della nuova Bartocciata 2016: una cicalata divertente e caustica che non risparmia nessuno, a cominciare dal Comune fino ai potenti della terra.

Subito dopo, alle ore 18, a Pretola, dove è ormai stabilmente ripresa la tradizione della rinascita di Carnevalino dal suo sonno annuale nella piazza del paese, ci sarà anche quest’anno il rituale ma impertinente saluto del Bartoccio a Carnevalino, in pratica una Bartocciata in cui la maschera cittadina impersonata dallo stesso Graziano Vinti enumera le malefatte dei potenti e invita Carnevalino a destarsi dal suo sonno, soprattutto per darsi, nel breve tempo di carnevale, a feste, bevute, bagordi e risate alle spalle dei presuntuosi signori di turno.

Carnevale

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