“Call for entry”, ‘Perugia Social Photo Fest’, 117 i progetti arrivati da tutto il mondo

Justine Langille (1024x1024)La “call for entry” del Perugia Social Photo Fest (PSPF) si è conclusa con un enorme ed inaspettato successo. Parte quindi con il piede giusto anche nel 2014 il primo festival internazionale dedicato alla fotografia sociale e terapeutica, quest’anno alla sua terza edizione. Una realtà che quindi si sta attestando sempre più con la sua impronta di internazionalità.

Sono infatti 117 i progetti fotografici pervenuti da tutto il mondo (oltre che dall’Italia e da molti paesi europei, anche dall’Australia, Malesia, India, Sudafrica, Canada, America, Argentina). In particolare, per la sezione “fotografia sociale” sono 84 mentre 33 progetti sono quelli presentati nella sezione “fotografia terapeutica”.

La commissione composta da Antonello Turchetti, direttore artistico del festival in rappresentanza dell’associazione organizzatrice ‘LuceGrigia’, dal fotografo Fausto Podavini (vincitore del word press foto 2013) e da Loredana De Pace, giornalista specializzata in fotografia, selezionerà fino ad un massimo di 6 progetti (complessivamente tra quelli presentati nelle due sezioni).

La scelta dei progetti avverrà entro il 15 di agosto. Questi saranno poi esposti in occasione della terza edizione del festival che si svolgerà a Perugia, presso il Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, dal 14 al 23 novembre prossimi.

Il concept su cui si è basata la “call for entry” e quello su cui quindi ruoterà l’edizione 2014 del PSPF – perché il festival pure quest’anno sarà tematico – è “Resisto”. Una parola semplice ma di forte impatto che si basa sul concetto psico-sociale della “resilienza”.

Saranno come sempre due le declinazioni di fotografia alla base della manifestazione: “fotografia sociale”, di denuncia e riflessione, di riscatto di identità individuali e collettive, mezzo per dar voce agli ‘esclusi’ (chi spesso viene dimenticato dalla nostra società) e quindi strumento di inclusione sociale, e “fotografia terapeutica” intesa come mezzo di riattivazione della percezione e di uno stimolo interiore personale soprattutto laddove c’è una difficoltà di comunicazione per attivare quindi un processo di autocoscienza e di esplorazione del sé.

Il Perugia Social Photo Fest nasce quindi come manifestazione socio-culturale centrata sul ruolo sociale e terapeutico della fotografia e che annualmente presenta al pubblico italiano ed internazionale progetti che si sviluppano nell’ambito della fototerapia.

Il festival, arricchito oltre che da mostre anche da incontri, laboratori e conferenze, vuole in questo modo favorire la diffusione delle esperienze italiane ed internazionali facendole dialogare e creando così una rete di contatti da cui far nascere collaborazioni progettuali.

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